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26 Giugno 2026 15:36

Strage di Viareggio, Moretti si è costituito in carcere

I giudici della Cassazione hanno reso definitive le condanne per gli imputati nel processo per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, in cui persero la vita 32 persone

Mauro Moretti  ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato a seguito della decisione dei giudici della Quarta sezione penale della della Corte di Cassazione, che ha reso definitiva la sua condanna a 5 anni per la strage di Viareggio si è costituito nella serata di ieri, ed è in carcere. Per tutti l’accusa è disastro ferroviario colposo ma per Moretti c’è anche l’accusa di incendio. Per Michele Mario Elia ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria italiana , è stata confermata la pena di 4 anni, 2 mesi e 20 giorni.

Nel processo d’appello ter, la Corte di Firenze aveva confermato tutte le condanne già pronunciate nel precedente giudizio di secondo grado. I giudici avevano accolto le richieste formulate dalla pubblica accusa, ribadendo la pena per Moretti e confermando anche le altre condanne, comprese tra i sei e i due anni di reclusione, nei confronti degli altri undici imputati. Quel giudizio era stato celebrato dopo un nuovo rinvio disposto dalla Cassazione limitatamente alla determinazione delle pene e agli effetti del riconoscimento delle attenuanti generiche. Nelle motivazioni della sentenza, i giudici fiorentini avevano sottolineato come “l’attività economica merita indubbiamente tutela”, precisando tuttavia che tale tutela “non può prevalere sulla tutela della vita delle persone”.

La Corte aveva inoltre spiegato i criteri seguiti nella rideterminazione delle pene, soffermandosi sul peso attribuito alle attenuanti generiche riconosciute agli imputati. Secondo i giudici, la riduzione della pena nella misura di un nono rispetto alla pena base consentiva di mantenere “il necessario equilibrio” tra il riconoscimento di una circostanza attenuante di rilievo, rappresentata dal risarcimento dei danni alle vittime e ai loro familiari, e la necessità di applicare una sanzione adeguata alla straordinaria gravità della vicenda.

Nelle motivazioni si evidenziava infatti che quel risarcimento, pur significativo e riferito a una platea molto ampia di danneggiati, era avvenuto in forma tardiva ed era stato effettuato da un soggetto terzo. A fronte di ciò, la Corte aveva richiamato la “gravità eccezionale delle condotte di reato accertate” e la “gravità eccezionale dei danni conseguenti ai reati” per cui si procedeva.

Gli ermellini della Suprema Corte della Cassazione hanno reso definitive accogliendo le richieste della procura generale della Suprema Corte, ed hanno rigettato i ricorsi presentati dagli imputati contro la sentenza dell’appello ter che aveva confermato le condanne per gli imputati nel processo per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, in cui persero la vita 32 persone e oltre un centinaio rimasero ferite. . Confermate inoltre le condanne anche per altri 10 imputati, tra ex dirigenti e tecnici delle società coinvolte nella gestione e manutenzione del convoglio deragliato.

La sentenza definitiva arriva dopo sette processi, tra primo grado, appello e Cassazione, e a quasi 13 anni dall’avvio del primo grado a Lucca, cominciato il 13 novembre 2013. E a soli 4 giorni dal diciassettesimo anniversario della strage. Soddisfazione per i familiari delle vittime che vedono accertate le responsabilità e condannati i responsabili, e che quindi lunedì prossimo potranno ricordare il 17mo anniversario della strage con un animo diverso. Il deragliamento e la successiva esplosione di un convoglio merci carico di Gpl nella stazione della Versilia causarono anche centinaia di feriti.

Mauro Moretti, ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato

Mauro Moretti: “Precedente pericolosissimo per i manager”

“Come sto? Ho raggiunto questo momento in perfetta forma fisica e psichica e ora sono pronto”. Lo afferma Mauro Moretti, ex amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato dal 2006 al 2014, in un colloquio con il Corriere della Sera, dopo la condanna in via definitiva a cinque anni per la strage alla stazione di Viareggio del 2009. “Questa sentenza – ha aggiunto – pone un precedente pericolosissimo circa la responsabilità dei manager”. Il manager ha ricordato che “quattro anni di condanna sono il termine oltre il quale si va in carcere e i quattro anni sono stati inflitti anche a me”. Moretti ha reso noto che si è recato in carcere “senza accampare scuse di salute, perché ho la schiena dritta e la testa alta, come si sa. Vado, e spero che non sia per troppo tempo“.

“Sono indignata da questa sentenza perché profondamente ingiusta” commenta il difensore dell’ex manager, l’avvocata Ambra Giovene, aggiungendo che è “ingiusto per le persone che vengono travolte da questo esito, per alcuna delle quali significa aprire le porte del carcere per un reato colposo, che sicuramente è un fatto gravissimo: ci furono 32 morti e centinaia di feriti. Un reato per il quale l’ingegnere Moretti non è colpevole. Non lo dico io, che sono il suo avvocato, ma le carte”. È presumibile che il legale, appena sarà possibile, presenterà un’istanza per ottenere gli arresti domiciliari.

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