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31 Ottobre 2026 08:35

I dati Istat su Pil e lavoro: nel 2025 il Sud accelera crescita superiore a quella del Centro-Nord.

Gli aumenti più consistenti del valore aggiunto sul piano settoriale si sono registrati nelle costruzioni nel Nord-ovest (+4,1%) e nel Centro (+4,0%)

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Nel 2025 il Mezzogiorno ha registrato una crescita del Pil lievemente superiore al resto del Paese e il maggiore incremento dell’occupazione a livello nazionale, una rinascita del Sud. È quanto emerge dalla stima preliminare dell’Istat sul Pil e sull’occupazione territoriale. Secondo l’Istituto, il Pil in volume è aumentato dello 0,6% nel Mezzogiorno, contro il +0,5% rilevato nel Nord-ovest, nel Nord-est e al Centro. La differenza è contenuta, ma segnala una dinamica positiva del Sud in un quadro nazionale di crescita moderata e sostanzialmente omogenea. Il dato più significativo riguarda il lavoro. Il Mezzogiorno è l’area che ha maggiormente contribuito alla crescita dell’occupazione, con un aumento degli occupati pari all’1,5%. Seguono il Centro con +1,1%, il Nord-ovest con +0,9% e il Nord-est con +0,8%.

immagine realizzata tramite AI

La fotografia dell’Istat indica quindi che nel 2025 il Sud non solo ha tenuto il passo del resto del Paese, ma ha mostrato una performance leggermente migliore sul Pil e più marcata sull’occupazione. È un segnale rilevante perché arriva in un’area storicamente caratterizzata da livelli occupazionali più bassi e da divari strutturali rispetto al Centro-Nord. Sul piano settoriale, gli aumenti più consistenti del valore aggiunto si sono registrati nelle costruzioni nel Nord-ovest (+4,1%) e nel Centro (+4,0%), mentre nel Nord-est spicca il comparto commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni (+2,7%). Per il Mezzogiorno, il dato principale resta il contributo alla crescita dell’occupazione nazionale. La dinamica rilevata dall’Istat non cancella i ritardi strutturali del Sud, ma conferma una fase di maggiore vitalità economica e occupazionale. Il tema, ora, è consolidare questi segnali e trasformarli in crescita stabile, investimenti e lavoro duraturo. Le stime diffuse dall’Istat sono preliminari e potranno essere riviste nelle successive elaborazioni.

immagine realizzata tramite AI


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