MENU
16 Giugno 2026 14:50

Ennesimo “flop” della Procura di Milano: assolti gli imputati sull’inchiesta urbanistica Torre Milano

Gli otto imputati dell'inchiesta sull'urbanistica che riguarda la ristrutturazione di Torre Milano hanno agito seguendo le regole allora in vigore e in buona fede. Questa, in sintesi, la nota del presidente del Tribunale Fabio Roia che anticipa le motivazioni che saranno depositate tra 90 giorni

Il Tribunale di Milano ha assolto tutti gli otto imputati del processo milanese Torre Milano. E’ il primo verdetto che arriva dei tanti filoni sull’urbanistica, in cui si contestano i reati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva. La pm Marina Petruzzella aveva chiesto condanne da 2 anni e 4 mesi a 1 anno ma i suoi teoremi accusatori non hanno convinto il tribunale. L’assoluzione pronunciata dalla giudice monocratica Paola Braggion è stata accolta, in aula, da un applauso.

Gli otto imputati dell’inchiesta sull’urbanistica che riguarda la ristrutturazione di Torre Milano hanno agito seguendo le regole allora in vigore e in buona fede. Questa, in sintesi, la nota con cui il presidente del Tribunale Fabio Roia spiega – anticipando le motivazioni che saranno depositate tra 90 giorni – la sentenza che chiude con un’assoluzione piena il primo processo del filone sulla rigenerazione urbana. In particolare il verdetto pronunciato dalla giudice Paola Braggion con la formula “il fatto non costituisce reato” ha fatto cadere l’accusa nei confronti dei costruttori e l’architetto del progetto di aver proceduto a un intervento edilizio, alto oltre 87 metri, con titolo illegittimo (con l’atto della Scia, ndr) – trattandosi di nuova costruzione e non di ristrutturazione e senza previo piano attuativo.

Assolti anche i funzionari del Comune di Milano citati per rispondere penalmente per aver concorso (dolosamente) o cooperato (colposamente) a tale realizzazione rilasciando un titolo illegittimo e redigendo una delibera dirigenziale che rendeva possibile tale costruzione in contrasto con norme statali, e senza redigere un piano attuativo. “Per tutti difetta l’elemento soggettivo del reato, sia doloso che colposo, atteso che solo negli ultimi anni la giurisprudenza penale, quella amministrativa e finanche le pronunce della Corte Costituzionale più recenti hanno offerto diverse interpretazioni del concetto di ristrutturazione”, si spiega nella nota del presidente del Tribunale di Milano.

“La cosa che proprio mi ha molto amareggiato è stata la violenza verbale usata dai pm nel sostenere le accuse”. E’ questo il primo commento del sindaco di Milano, Giuseppe Sala sulla prima sentenza relativa alle inchieste sull’urbanistica. Il primo cittadino ha poi aggiunto di avere due motivi di amarezza: “Il primo è aver visto colpite persone che sono a me vicine e di cui sono certissimo dell’onestà. Faccio un nome, l’ex assessore Tancredi che ha visto anche un po’ rovinata la sua carriera e il suo equilibrio. E poi la seconda cosa, c’è un continuo uso di aggettivi, una necessità di corroborare le loro tesi con parole tese a screditare la nostra azione”.

il sindaco di Milano, Giuseppe Sala

“Un mio amico mi raccontava del maxiprocesso di Palermo – ha aggiunto il sindaco Sala a margine di una conferenza stampa – e mi diceva, ‘se ti vai a leggere quelle carte non c’è un aggettivo, ci sono fatti‘ Se ripensiamo a tutto quello che è stato detto e scritto in quest’ultimo anno ci sono tantissimi aggettivi e sono proprio tesi a discreditare persone e istituzioni rispetto all’opinione pubblica, questo non va bene – ha affermato -. Fino a utilizzare termini come ‘democrazia urbanistica‘ e come appunto ‘sovvertimento‘. Noi siamo stati accusati di sovvertire la democrazia urbanistica”. “Ora io chiedo: accusare un’istituzione di sovvertire la democrazia urbanistica vuol dire fare il proprio lavoro e quindi esprimere un giudizio legale o vuol dire fare politica?, ha concluso con una nota polemica nei confronti della Procura di Milano.

“A questo punto sono anche un po’ curioso di capire il dottor Viola, che stimo, come vede la situazione, perché evidentemente sta tutto in una responsabilità generale. Quindi mi chiedo che giudizio dà dell’operato del suo team, posto che tutti noi dobbiamo dare un giudizio del nostro operato e di chi lavora con noi” continuando “La giustizia ha tante teste e il Tribunale, che ringrazio non tanto e solo per questo esito, ma per come in tutto questo periodo ha lavorato in correttezza . E la stessa Procura ha tante teste“.

Quindi ha rivolto un appello pubblico alla politica:La mia preghiera adesso a chi sta in Parlamento è, lasciate perdere il Salva Milano, non c’è niente da salvare e come si vede poi noi andiamo avanti col nostro lavoro. Ma bisogna tener conto che non fa bene a nessuno, né alle città né al nostro Paese, non avere una materia così importante regolamentata in maniera più attuale“.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Terrorismo anarchico, sette arresti in tutta Italia per sabotaggi sull’Alta velocità
Cassazione. Condanna definitiva per Riccardo Bossi a 2 anni e 6 mesi e risarcimento all' INPS
Il cambiamento è già iniziato: l’IA sta riscrivendo il giornalismo
Pd, basta tormenti, ai centristi non resta che fare da soli
Verso una settimana di grande caldo con l'anticiclone
F1 Gp Barcellona , trionfo Ferrari: vince Hamilton davanti a Russell e Norris. 
Cerca
Archivi
Terrorismo anarchico, sette arresti in tutta Italia per sabotaggi sull’Alta velocità
Ennesimo "flop" della Procura di Milano: assolti gli imputati sull'inchiesta urbanistica Torre Milano
Cassazione. Condanna definitiva per Riccardo Bossi a 2 anni e 6 mesi e risarcimento all' INPS
Il cambiamento è già iniziato: l’IA sta riscrivendo il giornalismo
Pd, basta tormenti, ai centristi non resta che fare da soli

Cerca nel sito