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11 Aprile 2026 14:29

Nicole Minetti graziata dal presidente Mattarella per motivi umanitari

Il Quirinale: «Gravi condizioni di salute di un minore» L’ex igienista dentale e Consigliera Regionale lombarda, condannata in via definitiva a 1 anno e un mese per peculato e a 2 anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione

Nicole Minetti, l’ex igienista dentale e Consigliera Regionale lombarda, condannata in via definitiva a 1 anno e un mese per peculato e a 2 anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione nell’ambito del processo ‘Ruby bis‘ (le cosiddette cene eleganti), é stata graziata dal Presidente della Repubblica. Lo rivela il programma Rai “Mi manda Rai3“.

Doveva scontare 3 anni e 11 mesi di carcere

“Il provvedimento di grazia, giunto per motivi umanitari, é stato rilasciato nelle scorse settimane con il parere positivo del Ministro della Giustizia Nordio e quello del Procuratore Capo della Corte d’Appello”. Lo rende noto in un post sui social il giornalista Federico Ruffo conduttore di ‘Mi Manda Rai3′, che aggiunge: “Questa mattina l’anticipazione (alle 8:30 circa) su #mimandaraitre e sul @ilfattoquotidianoit , domani l’inchiesta integrale di @florianabulfon durante la puntata di Mi Manda RaiTre“.

Nel 2022 si era aperta la fase esecutiva con fascicolo attivo presso la Procura generale. Ma l’esecuzione era stata sospesa: Minetti aveva chiesto l’affidamento ai servizi sociali e l’udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza era fissata nel dicembre 2025. Prima ancora di arrivarci, però, è giunta la richiesta di grazia. Il perno fondamentale è la necessità di provvedere a esigenze familiari che devono restare riservate per motivi di privacyEsigenze ritenute valide dalle autorità e dalle istituzioni competenti che hanno deciso di concederle questo raro atto di clemenza senza dare alcuna pubblicità al provvedimento. La grazia interviene dunque a valle di un percorso giudiziario concluso, modificando gli effetti delle condanne per ragioni umanitarie.

Nell’istanza di grazia preparata dall’avvocata milanese Antonella Calcaterra, emerge il profilo di una vita ricostruita lontano dalla politica, inserita in un contesto economico internazionale.

La precisazione del Quirinale

 In riferimento alla vicenda della grazia conferita a Nicòle Minetti, fonti del Quirinale hanno precisato che: “La concessione dell’atto di clemenza – in favore del quale si è espresso il competente Procuratore generale della Corte d’appello in un ampio parere – si è fondata anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati. La normativa a tutela dei dati sensibili dei minori non consente di rendere noti dettagli sulle condizioni di salute del minore”.

Chi è Nicole Minetti, la tv e la laurea

Nata a Rimini nel 1985, figlia di un organizzatore di eventi e di un’insegnante di danza inglese. Si diploma presso il Liceo Classico Statale “Giulio Cesare” nella sua città natale per poi spostarsi a Bologna per studiare Biologia. Dopo un anno di studi cambia però percorso e si iscrive alla facoltà di Igiene dentale dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano dove si laurea. In questo periodo si mantiene lavorando come hostess in fiere ed eventi come la nota EICMA, conosciuta anche come Milan Motorcycle Show.

Nel 2007, mentre sta ancora studiando, debutta in televisione grazie al programma di Rai 2 “Scorie, una trasmissione satirica condotta da Nicola Savino nella quale Nicole Minetti appare come valletta. L’anno seguente ha la sua prima esperienza come inviata, è infatti nel programma “Stelle e note di Natale”, mentre nel 2009 ricopre nuovamente il ruolo di valletta, questa volta per la trasmissione cabarettistica di Italia 1 “Colorado“. Conclude poi il proprio percorso di studi con una laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie tecnico-assistenziali.

L’incontro con Berlusconi

All’ospedale San Raffaele di Milano diventa l’igienista di Silvio Berlusconi. Nel 2010 dà inizio alla sua carriera politica candidandosi come consigliera regionale per la Lombardia, posizione che ricopre fino al 2012 grazie al sostegno di Berlusconi. Nella notte del 27 maggio 2010 la Minetti, su richiesta dell’allora premier Berlusconi, si recò nella questura milanese per sottoscrivere l’affido di Ruby, allora minorenne, in quel momento trattenuta dalle forze dell’ordine poiché sospettata di furto e priva di documenti di riconoscimento. Nel 2013 venne condannata per sfruttamento della prostituzione nel “processo Ruby bis”. Successivamente nel 2021 venne condannata anche nel “processo Rimborsopoli” per le spese fatte con i rimborsi dei consiglieri regionali, insieme a Renzo Bossi detto “il trota” figlio di Umberto Bossi, che era stato eletto in consiglio regionale dalla Lega.  

La condanna per peculato riguardava l’utilizzo di circa 19 mila euro di fondi pubblici per spese ritenute estranee all’attività istituzionale: pasti, taxi, acquisti personali e altre spese di carattere privato, lontane dall’esercizio del mandato consiliare. Somme che successivamente sono state risarcite.

La relazione con Giuseppe Cipriani

Successivamente era stata legata sentimentalmente all’imprenditore della ristorazione Giuseppe Cipriani, con il quale conviveva a Miami (Usa). I due dopo ben quattro anni di relazione non starebbero più insieme, stando a quanto riportato dalla rivista Chi . L’addio tra Nicole Minetti Giuseppe Cipriani non deve essere stato così semplice, dato che la Minetti ha immediatamente lasciato la casa dove convivevano.

La relazione tra l’ex consigliera regionale in Lombardia e Cipriani era nata circa quattro anni fa e, fino a qualche tempo fa, i due sembravano più innamorati che mai. Poi, però, qualcosa deve essere andato storto. Al momento, comunque, non si conoscono i motivi per cui la coppia ha deciso di prendere due strade separate. Inoltre, né lei né lui sono intervenuti per confermare o smentire questo gossip. La Minetti ha, inoltre,  deciso di sparire dai social ormai da un po’. Risale al 6 luglio dello scorso anno, infatti, il suo ultimo post,  nel quale posa per un servizio fotografico distesa sul letto ad ibiza in Spagna.

La relazione sarebbe ripresa al punto che viene citata nell’istanza di grazia, Nel 2024 la sua famiglia si è trasferita a Milano, dove lei svolge attività di volontariato certificate. “La signora Cipriani ha svolto volontariato nel periodo aprile 2024 – giugno 2025, in ambito ambulatoriale”, conferma a Lega Italiana per la lotta contro i tumori. Ha poi fatto domanda alla Casa della Carità, collabora con la Caritas per il doposcuola nella parrocchia di San Marco, in centro. La prova di un percorso rieducativo […] non è mai passata attraverso l’esecuzione della pena. La grazia interviene prima di tutto questo. Il decreto è legittimo ed e previsto dalla Costituzione.

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