La Cassa Depositi e Prestiti ha chiuso il suo esercizio 2025 con risultati storici. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il progetto di Bilancio d’esercizio e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, confermando un anno di forte crescita per il Gruppo. L’utile netto di CDP spa ha raggiunto i 3,4 miliardi di euro, nuovo massimo storico e in aumento del 3% rispetto al 2024. L’utile netto consolidato è pari a 5,5 miliardi, rispetto ai 6 miliardi dell’anno precedente. Il patrimonio netto sale a 32 miliardi, in crescita del 6% rispetto al 2024 grazie ai risultati dell’esercizio al netto dei dividendi distribuiti. CDP è oggi la principale banca di sviluppo italiana, con un totale attivo di 391 miliardi di euro a livello di capogruppo e di 489 miliardi a livello consolidato — un perimetro che include, tra le altre, partecipate quote di primario rilievo come SNAM, Terna, Italgas, Fincantieri, ENI, Poste Italiane e Nexi.
“Il 2025 è stato un anno simbolico per CDP che ha celebrato il 175° anniversario della propria istituzione oltre che i 150 anni dei libretti postali. Da allora, e anche nell’anno appena trascorso, il Gruppo CDP ha continuato a svolgere per il Paese il proprio ruolo di Banca di sviluppo, in un contesto globale complesso, segnato da una profonda trasformazione dell’economia internazionale caratterizzata da un forte dinamismo tecnologico, da una crescente frammentazione geopolitica e da una rilevante volatilità dei mercati”, dichiara Giovanni Gorno Tempini Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, “Lavorando, sulla base di un nuovo Piano Strategico, con responsabilità e visione, CDP ha confermato il proprio ruolo come investitore istituzionale di lungo periodo. Accanto alle attività industriali e finanziarie, il Gruppo ha continuato poi a sostenere lo sviluppo a livello sociale, culturale e ambientale del Paese anche attraverso le attività di Fondazione CDP con interventi mirati su istruzione, patrimonio artistico e ricerca. Tutti questi risultati sono il frutto del lavoro delle nostre persone, del rafforzamento della cultura aziendale e della fiducia costante dei nostri azionisti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le Fondazioni di origine bancaria”.

29,5 miliardi nel primo anno del Piano Strategico
Nel 2025 il Gruppo CDP ha impegnato 29,5 miliardi di euro, pari al 36% dell’obiettivo triennale del Piano Strategico 2025-2027. Le attività si sono concentrate sulle quattro priorità del triennio: competitività del Paese, coesione sociale e territoriale, sicurezza economica e Just Transition. Grazie all’attrazione di capitali aggiuntivi, gli investimenti sostenuti hanno raggiunto 73,6 miliardi di euro, con un effetto leva pari a 2,5 volte le risorse impegnate. Grazie all’effetto leva generato dall’attrazione di capitali aggiuntivi, gli investimenti totali sostenuti hanno raggiunto i 73,6 miliardi — 2,5 volte le risorse direttamente impegnate. Il pilastro del Business ha assorbito la quota più rilevante delle risorse: 18,3 miliardi destinati a imprese e istituzioni finanziarie, con il lancio della nuova operatività di finanziamento diretto alle PMI e la messa a disposizione di 800 milioni per le medie e piccole imprese del Mezzogiorno in sinergia con il sistema bancario. Altri 3,6 miliardi sono stati impegnati per le infrastrutture — tra cui un finanziamento superiore ai 500 milioni per il settore autostradale in collaborazione con SACE e BEI — e 4,3 miliardi per la Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione agli Enti locali e con la firma del primo accordo con il Ministero dell’Università e della Ricerca per la gestione delle risorse PNRR in qualità di partner esecutivo. Sul fronte dell’Equity, CDP ha impegnato 1,4 miliardi, partecipando tra l’altro all’aumento di capitale di Italgas per sostenere la creazione del campione europeo della distribuzione del gas attraverso l’acquisizione di 2i Rete Gas. Il pilastro Internazionale ha visto impiegati circa 1,5 miliardi per la Cooperazione allo sviluppo — con la prima operazione del “Plafond Africa” nell’ambito del Piano Mattei (110 milioni per un impianto fotovoltaico sul continente africano) e la prima operazione nell’ambito del programma europeo TERRA in partnership con FAO — registrando una crescita del 28% delle risorse impegnate rispetto al 2024.
Crediti in crescita a 127 miliardi
Lo stock di crediti a favore di imprese, Pubblica Amministrazione, infrastrutture e Cooperazione internazionale sale a 127 miliardi di euro, in aumento dell’1% rispetto al 2024. Il credito stipulato, che include anche quote da erogare e garanzie rilasciate, raggiunge 153 miliardi, in crescita del 2% rispetto all’anno precedente.
“Il primo anno del Piano Strategico 2025-2027 si chiude con un nuovo risultato storico per CDP: l’utile più alto di sempre dalla nascita della nostra Istituzione. È un dato che conferma l’efficacia di una strategia che ci ha consentito di investire oltre 29 miliardi di euro in iniziative chiave per il Paese, generando investimenti per più di 73 miliardi”, ha evidenziato Dario Scannapieco Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, . “Con queste risorse abbiamo sostenuto la competitività del tessuto economico italiano, al fianco delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese, anche di quelle piccole e medie che fanno più fatica ad accedere al credito, avviando inoltre una nuova attività di finanziamento diretto. Abbiamo investito nelle infrastrutture, in grandi aziende che operano in settori strategici e avviato un nuovo modello operativo che ci consente una presa di rischio maggiore per sostenere tre obiettivi prioritari: Mezzogiorno, innovazione ed ESG. Si è infine molto ampliato il nostro ruolo internazionale, in Europa e sul fronte della finanza per lo sviluppo, anche nell’ambito del Piano Mattei. In uno scenario in continuo mutamento, Cassa Depositi e Prestiti è pronta a cogliere nuove sfide, rafforzando ulteriormente il proprio impegno al servizio del Paese”.
Raccolta complessiva a 355 miliardi
La raccolta totale del Gruppo arriva a 355 miliardi di euro. Il risparmio postale raggiunge i 297 miliardi, in crescita del 3% rispetto al 2024. La raccolta obbligazionaria sale a 24 miliardi, con un aumento del 20% grazie al successo di operazioni come la terza emissione in dollari Yankee Bond, l’undicesimo Bond ESG e le emissioni retail.

Dividendo da 2,2 miliardi
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la proposta di destinazione dell’utile 2025, che prevede un dividendo di 2,2 miliardi di euro. Il progetto di Bilancio e la proposta saranno sottoposti all’Assemblea degli azionisti. Il CdA ha inoltre dato il via libera a nuove operazioni per oltre 1,6 miliardi di euro.
Un anno di iniziative strategiche
Il 2025, anno delle celebrazioni per i 175 anni di CDP e i 150 anni del risparmio postale, ha visto un ampliamento dell’impegno del Gruppo. Tra le iniziative principali figurano il lancio della nuova operatività di finanziamento diretto alle imprese di minori dimensioni, il roadshow con Confindustria, il potenziamento dei servizi di advisory per le Pubbliche Amministrazioni e la gestione di fondi pubblici. Da segnalare anche l’accordo con il Ministero dell’Università e della Ricerca per la gestione delle risorse PNRR e il rafforzamento della raccolta con il secondo Green Bond, il terzo Yankee Bond e nuove emissioni retail.
Sostenibilità e impatto: CDP come motore di transizione
Nel 2025 consolida il posizionamento di CDP come istituzione di riferimento nel panorama della finanza sostenibile europea. In coerenza con il Piano ESG 2025–2027, il Gruppo ha ottenuto risultati significativi su tutti e tre i fronti della sostenibilità — ambientale, sociale e di governance. Sul piano climatico, CDP ha impegnato circa 2 miliardi di euro a favore della transizione energetica e ha ridotto del 29% l’intensità emissiva del proprio portafoglio finanziamenti rispetto al valore di riferimento del 2022, avvicinandosi sensibilmente all’obiettivo di riduzione del 30% entro il 2030. Il 100% dei nuovi fondi sottoscritti nell’anno è classificato come sostenibile ai sensi degli articoli 8 e 9 della Sustainable Finance Disclosure Regolamento. Particolarmente innovativo è il secondo Green Bond di CDP — l’undicesima emissione ESG — che rappresenta la prima emissione in Europa con reporting basato su tecnologia blockchain per verificare l’allocazione dei proventi ei relativi impatti ambientali. Sul fronte sociale, CDP ha destinato circa 1 miliardo di euro all’edilizia sociale e 1 miliardo alla Pubblica Amministrazione nel Mezzogiorno, confermando la propria missione di strumento di coesione territoriale. La componente di governance si è rafforzata con la crescita della presenza femminile nelle posizioni apicali, che ha raggiunto il 36% in CDP, e con la promozione della prima edizione dell’Impact Award del Polimi Graduate School of Management. Il riconoscimento esterno è stato altrettanto significativo: Morningstar Sustainalytics ha confermato CDP al primo posto a livello globale nei settori “Banche” e “Banche di sviluppo” per il secondo anno consecutivo, e ISS ESG ha rinnovato lo status “Prime”, riservato alle società best-in-class del proprio settore.
Sostegno ai gruppi industriali e investimenti strategici
CDP ha sostenuto operazioni industriali di rilievo, come l’aumento di capitale per l’acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas. Sono proseguiti gli investimenti indiretti in equity a favore di imprese, start-up e infrastrutture in settori strategici per il Paese.
Ruolo internazionale in crescita
Il 2025 ha segnato un rafforzamento del ruolo internazionale di CDP. Tra i risultati principali figurano l’aumento delle risorse InvestEU destinate all’Italia, il primo Consiglio di Amministrazione tenuto all’estero nella sede di Bruxelles, la prima operazione del Plafond Africa nell’ambito del Piano Mattei per la realizzazione di uno dei più grandi impianti fotovoltaici del continente e il primo finanziamento del programma europeo TERRA in partnership con FAO. La Cooperazione internazionale registra una crescita del 28% delle risorse impegnate rispetto al 2024.
Il 2025 ha segnato un’ulteriore espansione del ruolo di CDP nella dimensione europea e internazionale. Le risorse impegnate nella Cooperazione internazionale sono cresciute del 28%, segnando un nuovo primato storico per l’istituzione. Guardando al futuro, CDP si presenta come un’istituzione in piena espansione operativa, con un modello che combina redditività strutturale — attestata da un rapporto cost/income dell’8%, tra i più efficienti nel panorama delle banche di sviluppo europee — e capacità di generare impatto economico sistemico. Il secondo e il terzo anno del Piano Strategico 2025–2027 saranno chiamati a consolidare gli impegni già assunti ea dispiegare pienamente i 29,5 miliardi mobilitati nel solo primo anno, con un obiettivo triennale complessivo che supera gli 80 miliardi. In uno scenario globale in continua evoluzione, la solidità patrimoniale, la diversificazione delle fonti di raccolta e la crescente rilevanza internazionale rendono CDP un attore sempre più centrale non solo per l’Italia, ma per l’intero ecosistema della finanza pubblica europea.
Infrastrutture, turismo e sostenibilità: focus su sanità, strade e decarbonizzazione
Nel 2025 è aumentato il supporto alle infrastrutture, in particolare nei settori sanitario e stradale. Rafforzata anche l’operatività nel turismo, con la riapertura delle Terme Berzieri di Salsomaggiore dopo la riqualificazione. Sul fronte ESG, CDP prosegue il percorso di decarbonizzazione del portafoglio finanziamenti, con una riduzione del 29% dell’intensità emissiva rispetto al 2022.





