Ad attendere in chiesa la conduttrice, morta il 12 marzo 2026 a 76 anni, oltre a un popolo di amici, colleghi e ammiratori, c’erano cuscini di fiori bianchi, rossi e gialli, Verdiana la figlia di Enrica Bonaccorti,, e l’ex marito Daniele Pettinari. Appena entrati nella Chiesa degli Artisti Alba Parietti, Giancarlo Magalli, Laura Delli Colli, Gloria Guida.Ma, soprattutto, diverse piante di limoni, posizionate vicino all’altare, per sua volontà (non voleva fiori recisi). Due canzoni. Una scritta da lei (“La lontananza” di Domenico Modugno), l’altra da uno dei suoi grandi amori (“Il cielo” di Renato Zero). Sono le melodie – la prima all’ingresso della bara, la seconda all’uscita – che Enrica Bonaccorti ha scelto per il suo funerale, che si è svolto sabato pomeriggio presso la Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma.
L’omaggio più importante è stato quello di Renato Zero, con cui lei ebbe una relazione, assente ma che ha partecipato con un messaggio, letto da monsignor Antonio Staglianò durante l’omelia. “All’occorrenza, sorella, amica e complice, pur di non lasciarmi sguarnito – ha scritto Renato Zero –. Certo che abbiamo vissuto. A un tratto però… mi sono svegliato e non ci sei più, e comprendo che da adesso dovrò sbrigarmela da solo. Eppure, quanta di te mi resta dentro e addosso? Quanta energia sprigiona la tua poesia. Quanta bellezza che ti porti via… ma io so che passerai da me una, cento, mille, un miliardo di volte. Ed è per questa ragione che lascerò sempre aperta quella porta“. Il vescovo, poi, ha raccontato come “Enrica, con la sua scrittura, con la sua poesia, con le sue novelle abbia tenuto aperta la porta, dando voce a chi non ce l’aveva. Ha raccontato le assenze, i dolori taciuti, le gioie nascoste. Ha penetrato l’invisibile dei suoi personaggi, e ce li ha restituiti vivi, veri, pulsanti. Non è stata solo una scrittrice – ha aggiunto monsignor Staglianò -, ma una cercatrice di verità. Non ha inventato mondi lontani: ha estratto la verità dal vissuto, ha scavato nelle pieghe dell’esistenza per portare alla luce quello che spesso preferiamo nascondere“


In chiesa c’erano anche un’emozionatissima e provata Mara Venier, che ha evitato le telecamere passando da un’ ingresso secondario, troppo affranta per raccontare chi fosse la sua grande amica Enrica: “In questo momento non me la sento di parlare, sono troppo addolorata”. Eleonora Daniele, che ha recitato la Preghiera degli artisti durante la celebrazione, e il fisico Valerio Rossi Albertini, che ha letto una novella della Bonaccorti: “Al vento le foglie si arrendono danzando. Senza un lamento tornano alla terra. Ora che il mio tempo è finito, anche io mi arrendo al tempo del silenzio». Aggiungendo: “Enrica era angosciata che la sua biografia fosse ferma al 1992. Lei si sentiva, ed era, ancora proiettata verso il futuro”.
Toccante il ricordo di Barbara Alberti: “Con Enrica ci siamo frequentate molto da giovani. Era una donna speciale, sempre positiva e gioiosa. Qui nessuno credo possa avere un pensiero negativo su di lei. Non ha mai fatto male a nessuno: forse ne ha ricevuto. Ha avuto di avere la figlia Verdiana come compagna della sua vita”.


“È stata una grande scrittrice, oltre che una grande conduttrice”, ha ricordato Alba Parietti, per la quale era “amica della gente”. Secondo Alberto Matano era “una donna di intelligenza rara e di raro spessore umano ed è consolatorio sapere che in questi mesi difficili abbia sentito l’abbraccio di tutti”. A tu per tu con Matano, due settimane prima a La vita in diretta, confidava lo stupore: “Sono sorpresa di tutto il bene che mi è venuto da questa cosa che oggettivamente non è buona, sono quasi esaltata. Sento moltissimo l’affetto delle persone, anche di quelle che non conosco. Ho scoperto quanto era vero quello che mi diceva Eleonora Giorgi, che per lei era stato l’anno più bello. Non ci credevo. E invece io da un po’ di mesi sto vivendo tante cose belle”.
Mentre “io sono stata una sorellona per lei”, ha dichiarato Valeria Fabrizi, “ricordo quando non avevamo i soldi, andavamo sempre a mangiare mozzarella e pomodoro“. Ricky Tognazzi ha aggiunto che Bonaccorti “sapeva farti sentire accolto” e Yvonne Sciò, ex di “Non è la Rai“, si è detta “fortunata umanamente ad averla avuta nella mia vita“. Alla fine della messa, la bara è stata abbracciata da un bagno di folla.


“Sarò eternamente riconoscente ad Enrica Bonaccorti, un amica vera e sincera che mi è stata vicina in un momento molto delicato e doloroso della mia vita privata” ha commentato il nostro direttore Antonello de Gennaro ” porterò per sempre il ricordo delle sue parole e dei suoi occhi sinceri e la sua amicizia, ed il suo esempio di persona vera, alla mano, che ha sempre avuto una parola buona per tutti”.
La cerimonia si è conclusa con un ultimo e sentito addio alla salma, che sarà tumulata lunedì nel cimitero di Prima Porta. Un abbraccio collettivo che emoziona la figlia Verdiana: “Avete dato tantissimo amore a mamma, e lei l’ha sentito fino alla fine. Grazie, grazie di cuore, grazie”. Visibilmente provata, all’uscita dalla chiesa degli Artisti, Verdiana ha espresso la propria gratitudine per l’ondata di affetto che ha circondato la madre durante la malattia e nel giorno dell’addio. Un calore che ” mia madre ha sentito dall’inizio alla fine“.






