La terza serata del festival, che ha visto Ubaldo Pantani e la top model russa Irina Shayk come co-conduttori accanto a Carlo Conti, è stata vista da 9,5 milioni di spettatori con uno share, in crescita rispetto alle prime due serate, del 60,6%. Il risultato è superiore rispetto al 2025 a livello di share, ma con un milione in meno di spettatori. Travolgente la bravura e simpatia di Pantani nei panni di Lapo Elkann in quattro versioni di look. Irina Shayk bellissima, impeccabile, perfetta ma muta come una vetrina. Una bella statuina immobile sul palco senza viverlo. La Pausini, che di lingue ne parla diverse, è l’unica che le rivolge la parola. Un tentativo di coinvolgerla che però non va mai in porto. La sensazione è stata quella di un dialogo lasciato a metà, di un’occasione mancata La scelta di una co-conduttrice che parla solo inglese non è stata delle migliori per un festival che vive di parole, sfumature, doppi sensi. I picchi di ascolto della terza serata del Festival di Sanremo 2026, alle 22.11 con 14.199.000 con Laura Pausini quando entra in abito giallo dopo il collegamento con Paolo Sarullo, e alle 23.04 con il 65.8% di share quando Carlo Conti presenta Alicia Keys.

Super ospiti della serata al Teatro Ariston sono stati Alicia Keys ed Eros Ramazzotti, per la prima volta dal vivo insieme e in anteprima mondiale, dopo il duetto in italiano e spagnolo. Eros Ramazzotti torna sul palco del Festival dove tutta la sua carriera è cominciata. “Adesso tu” compie quarant’anni ma non li dimostra. La voce del cantante romano è quella di sempre, con dentro più esperienza internazionale. Eros afferma che il successo non l’ha cambiato, che spera che le cose cambino fuori. E per un attimo il teatro ascolta seriamente. La serata fa un salto di qualità quando entra Alicia Keys. Tuta nera di pelle, pianoforte, italiano pronunciato con rispetto. Lei canta nella nostra lingua come fosse una stanza nuova da abitare con dolcezza ed eleganza. Standing ovation si tutto il pubblicoper gratitudine. Canta “Empire State of Mind“, da sola al piano e voce. Niente scale monumentali. Solo talento. Il meglio è questo.
Un dato che poi resiste nei minuti successivi quando – dopo la pubblicità anticipata in scaletta per risolvere un problema tecnico all’impianto audio – la cantante statunitense Alicia Keys canta in italiano “Aurora” assieme a Eros Ramazzotti , ed interpreta il suo “Empire State of Mind” al piano da sola.

La serata si fa grande quando Laura Pausini emoziona interpretando “Heal the World” di Michael Jackson, con i piccoli cantori del Coro dell’Antoniano di Bologna e del Coro di Caivano. Il significato è contenuto nella scritta sul fondale del teatro Ariston, «Make Music Not War», e nelle parole dell’artista: «Vogliamo tutti un mondo senza guerre e le vogliamo per loro». I bambini tutti vestiti di bianco, scendono in platea accolti dagli applausi del pubblico. E per provare che non solo «tutti cantano Sanremo», come recita il claim del festival, ma anche «tutti cantano lo Zecchino d’oro».
I numeri della terza serata del Festival.
Gli spettatori medi della terza serata di Sanremo 2026, sono stati 9.543.000 con il 60,6% di share. Al momento si tratta del miglior risultato, , per una terza serata del festival costruito su cinque serate. Per trovarne uno migliore bisogna risalire infatti al festival del 1990 condotto da Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci, quando la terza serata ottenne 64,59% di share ma a quei tempi il Festival di Sanremo si sviluppava su quattro serate. Gli spettatori risultano in calo rispetto all’edizione 2025. Ma questo è giustificato dalla contrazione della platea televisiva.

L’anno scorso la terza serata del festival ottenne un ascolto medio di 10.700.000 spettatori con il 59,8% di share. Nella seconda serata il festival aveva ottenuto 9.053.000 con il 59,5% di share. Ieri sera Carlo Conti ha recuperato e guadagnato oltre un punto di share. grazie anche l’assenza della concorrenza dei play off di Champions League, che aveva invece complicato le prime due serate del festival.
Ci sono altri numeri che raccontano la crisi del Festival, parlando di musica: per la prima volta in cinque anni, nessuna delle canzoni in gara ha superato il milione di stream su Spotify Italia nel giorno successivo al debutto. Un primato al contrario, che diventa ancora più stridente se paragonato alle edizioni recenti.

Arisa, Luchè, Sayf, Sal Da Vinci e Serena Brancale sono i primi cinque classificati della terza serata del Festival di Sanremo 2026 , classifica provvisoria che ha svelato la Top 5 di serata in ordine casuale. Serata che ha visto esibirsi i restanti 15 Big, dopo i primi 15 della serata di ieri.: Arisa, Eddie Brock, Francesco Renga, Leo Gassmann, Luché, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria Antonietta e Colombre, Michele Bravi, Raf, Sayf, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Serena Brancale, Tredici Pietro. La classifica provvisoria della serata è stata determinata dal voto congiunto della Giuria delle Radio e del Televoto.
Nel corso della quarta serata, in programma oggi, venerdì 27 febbraio, i 30 cantanti in gara reinterpreteranno, insieme ad artisti ospiti, una canzone a loro scelta, facente parte del repertorio italiano o internazionale. Saranno chiamati a votare: il pubblico a casa tramite televoto (con peso del 34 % sul risultato della votazione) la giuria della sala stampa, tv e web (33%) e la giuria delle radio (33%). Il risultato della votazione determinerà una classifica dei 30 cantanti e l’artista primo classificato sarà proclamato vincitore della serata cover.

Confrontando i numeri messi nero su bianco da Spotify nelle sue Charts, paragonando la giornata di mercoledì 25 febbraio – primo giorno completo di streaming, dopo la serata di debutto della manifestazione canora – con gli equivalenti mercoledì dei 4 anni precedenti (2025, 2024, 2023 e 2022): la classifica del 25 febbraio 2026 racconta una storia impietosa. Il brano più ascoltato è «Male Necessario» di Fedez e Marco Masini, fermo a 992.370 stream. Seguono Sayf con «Tu mi piaci tanto» (933.598), Nayt con «Prima che» (879.603) e Ditonellapiaga con «Che fastidio!» (862.826). Numeri ragguardevoli in assoluto, ma insufficienti a sfondare la soglia simbolica del milione, che negli anni scorsi si era assestata come minimo sindacale per le hit del Festival.

Il confronto sui numeri
Per decifrare quanto questo risultato sia anomalo basta osservare le stesse classifiche delle edizioni precedenti. Nel 2022, al mercoledì post prima serata bastava una sola canzone a fare il botto: «Brividi» di Mahmood e Blanco totalizzò ben 3,3 milioni di stream nel solo secondo giorno, un numero che ancora oggi fa impressione ed è un record, mentre tutte le altre si fermavano sotto il milione. Nel 2023 i brani sopra la soglia erano due: Marco Mengoni con «Due vite» (1,3 milioni) e Mr.Rain con «Supereroi» (1,2 milioni).
Nel 2024, ecco un netto balzo: ben sette canzoni oltre il milione, con Geolier e «I p’ me, tu p’ te» in testa a 2,1 milioni, seguite da Annalisa con «Sinceramente» (1,6 milioni), Mahmood con «Tuta Gold» (1,5 milioni) e Angelina Mango con «La noia» (1,5 milioni). Il 2025 aveva fatto segnare un nuovo record: addirittura nove brani sopra il milione, con «Balorda nostalgia» di Olly e Juli a 2 milioni, «Battito» di Fedez a 1,8 milioni e «Damme ‘na mano» di Tony Effe a quasi 1,5 milioni. Il 2026 al momento interrompe quello che era un trend positivo
Il raffronto sulla classifica globale è altrettanto chiaro. Entrare nella Top 200 di Spotify Global, ovvero la lista dei 200 brani più riprodotti a livello mondiale nelle ultime 24 ore, richiede al momento circa 1,2 milioni di stream al giorno. Nel 2024 ci erano riuscite cinque canzoni italiane, con Geolier al numero 47 del mondo, Annalisa al 75°, Mahmood al 79°, Angelina Mango al 96° e Irama al 134°. Nel 2025 sono state ben sei le canzoni del Festival di Sanremo presenti, con Olly e Juli a guidare la pattuglia italiana al 61° posto nel mondo. Nel 2026, invece, nessuna canzone in gara è entrata nella classifica internazionale: la soglia non è stata nemmeno avvicinata






