Il padre di Luigi Di Maio ha dichiarato nel 2017 un reddito imponibile di 88 euro: ma come sopravvive...?

Il padre di Luigi Di Maio ha dichiarato nel 2017  un reddito imponibile di 88 euro: ma come sopravvive...?

Il padre di Di Maio dichiara redditi per 88 euro. Le ultime informazioni aggiornate, che chiunque può verificare e consultare direttamente nella sezione “amministrazione trasparente” del sito di Palazzo Chigi, il fratello Giuseppe “zero”. Ma la famiglia Di Maio come viveva e si mantiene ai nostri giorni ? forse con il “reddito di cittadinanza” ?

Antonio Di Maio

ROMA – Dopo la trasmissione “Le Iene” che ha acceso i riflettori su Antonio Di Maio, padre del leader politico del Movimento 5 Stelle, rendendo noto che quando gestiva l’impresa edile di famiglia, la Ardima Srl c’erano degli operai  che prestavano lavoro  tra il 2009 e il 2010 senza un regolare contratto di lavoro, rigorosamente tutto in evasione fiscale, l’attenzione si è trasferita anche sui redditi dei parenti stretti del vicepremier pentastellato: oltre al padre, sua madre Paolina Esposito docente scolastica, il fratello Giuseppe e la sorella Rosalba.

Il padre di Di Maio dichiara redditi per 88 euro. Le ultime informazioni aggiornate, che chiunque può verificare e consultare direttamente nella sezione “amministrazione trasparente” del sito di Palazzo Chigi. Il modello “Persone fisiche 2018″ (relativo quindi ai redditi 2017) di Antonio Di Maio segnala un imponibile di appena 88 euro. Un valore a dir poco imbarazzante, sopratutto se si considera che il padre di Luigi Di Maio risulta essere comproprietario di quattro fabbricati e nove terreni. Sua moglie invece dichiara intorno ai 52.403 euro; la sorella di Di Maio  Rosalba sta sui sette mila. Mentre suo fratello Giuseppe nel 2017 non ha percepito redditi  (chissà… avrà chiesto il reddito di cittadinanza ?)

Quanto alla dichiarazione dell’ attuale ministro degli Esteri,   la Certificazione Unica 2018 di Luigi Di Maio segnala un reddito di oltre 98mila e 400 euro. I documenti consultabili online consentono anche di capire qual è il rapporto tra il leader pentastellato e l’azienda di famiglia. Dall’”Attestazione situazione patrimoniale 2018”, modello C, alla voce “Azioni e quote di partecipazioni in società”, risulta che Luigi Di Maio detiene, ad oggi, il 50% della Ardima srl . L’altro 50% delle quote societarie della società è nelle mani di  sua sorella Rosalba . Amministratore unico della società di famiglia: l’altro fratello del vicepremier, Giuseppe. Il padre di Di Maio ad oggi non ha alcun legame con la srl, la cui attività viene quindi seguita dai figli, soprattutto Rosalba e Giuseppe.

La Ardima Srl società dalla famiglia Di Maio , come già detto è di proprietà al 50% di Luigi, capo politico del M5s,   che ha più volte dichiarato di non ricoprire alcun ruolo nell’azienda, da fatto gestita dalla sorella Rosalba che invece come architetto “è la persona che ogni giorno si occupa dell’azienda” (parole dello stesso leader M5s in un suo post su Facebook del 2 febbraio 2015). La sorella Rosalba Di Maio denuncia redditi per 11.530 euro: una cifra decisamente ridotta per chi è “amministratrice di fatto” di un’impresa edile. “Amministratrice di fatto”, perche amministratore unico dealla società, e quindi responsabile di fronte alla legge, è il terzo fratello Di Maio, il giovane Giuseppe, il quale però dichiara addirittura “zero” euro di reddito.

Imbarazzante per un amministratore di azienda. Ma in linea con le dichiarazioni dei redditi di suo fratello Luigi Di Maio prima del suo ingresso in Parlamento. Una domanda ci viene spontanea: ma la famiglia Di Maio come viveva e si mantiene ai nostri giorni ?

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