I "veri" retroscena sull'arresto del finanziere-estorsore Piero Stabile

I "veri" retroscena sull'arresto del finanziere-estorsore  Piero Stabile

IL maresciallo (ormai ex) Stabile abitava persino nello stesso palazzo del commerciante di frutta e verdura che svolge la propria attività economica nel Borgo della città,  il quale era diventato “vittima” delle estorsioni del finanziere. Ed accertato che i fatti sono andati un po’ diversamente da come vi hanno invece raccontato alcuni giornali locali….

Cdg arresto poliziaTARANTO – Come sempre il CORRIERE DEL GIORNO non si è fermato agli “spifferi” di corridoio, attività in cui alcuni “ventriloqui” sotto mentite spoglie giornalistiche si esercitano, virgolettando improbabili affermazioni che non sono agli atti di giustizia, e che non sono mai uscite dagli uffici giudiziari. Siamo quindi andati a fondo sulla vicenda del finanziere arrestato giovedì scorso a seguito di indagini, accertamenti ed operazioni congiunte fra la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Taranto che ha fornito la massima collaborazione per assicurare alla giustizia il proprio maresciallo ”infedele” Piero Stabile, da Crotone.

Abbiamo scoperto qualcosa che sa di incredibile, e cioè che il maresciallo (ormai ex) Stabile abitava persino nello stesso palazzo del commerciante di frutta e verdura che svolge la propria attività economica nel Borgo della città,  il quale era diventato “vittima” delle estorsioni del finanziere. Ed accertato che i fatti sono andati un po’ diversamente da come vi hanno invece raccontato alcuni giornali locali.

Un post di Piero Stabile su Facebook . Che non merita commenti....

Un post di Piero Stabile su Facebook . Che non merita commenti….

La verità, che soltanto il CORRIERE DEL GIORNO è in grado di rivelarvi ancora una volta , grazie alla propria rete di preziosi collaboratori ed informatori, è ben diversa. Il commerciante di frutta vittima delle estorsioni del finanziere, aveva subito in un recente passato dei danni da colpi di pisola sul proprio furgoncino utilizzato per lavoro, a fronte dei quali, la “fantomatica banca calabrese” che in realtà altro non era che il finanziere Piero Stabile aveva preteso la somma di 2.500 euro per porre fine a questi atti intimidatori.

Ma il maresciallo Stabile ( chiamarlo “finanziere” è un offesa al corpo della Guardia di Finanza !) che ama una vita dispendiosa a base di aragoste e champagne, e frequenti costosi viaggi per vacanze con la sua famiglia, cioè la moglie e la figlia all’estero, aveva ben altri “appetiti”, ed avanzato una nuova richiesta di 5.000 euro al fruttivendolo, sostenendo che l’inesistente “banda calabrese” non si era sfamata…dei primi 2.500 euro ricevuti.  La risposta immediata del fruttivendolo fu: “basta, io non ce la faccio più a pagare altrimenti fallisco io e la mia famiglia”, reazione che  evidentemente indispettì non poco lo Stabile, e successivamente a  questo rifiuto avvenne  l’incendio del furgoncino di lavoro del commerciante di ortofrutta, e subito poco dopo l’incendio anche dell’ autovettura .

 

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nella foto l’attentato dinamitardo del 2014 al ristorante “Momò

Questi atti vandalici e di chiara intimidazione, invece di scoraggiare il fruttivendolo lo hanno spinto a denunciare l’accaduto alla Polizia di Stato, che ha quindi “guidato” il commerciante a fingere di accettare la protezione dell’ ormai ex-finanziere, per poi arrestarlo in flagranza di reato davanti agli uffici delle Poste Italiane a Lungomare in pieno centro ( e non in viale Virgilio come hanno scritto altri…)  dove era avvenuta la consegna della busta con i soldi segnati al finanziere-estorsore, che è stato bloccato da due macchine della Polizia e quindi portato in Questura. Sempre secondo una nostra fonte confidenziali, abbiamo scoperto qualcos’altro, e cioè che lo Stabile avrebbe tentato lo stesso “trucchetto” di millantata protezione, nei confronti questa volta però, del titolare del ristorante “Momò”  trovando però un forte rifiuto dal ristoratore,  anch’egli vittima di ripetuti atti di minacce ed incendi,  episodi sui quali al dopo oltre un anno la Polizia di Stato brancola al buio nelle sue indagini, .

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Il tenore di vita dello Stabile sembrerebbe essere un po’ troppo sopra le righe… rispetto allo stipendio di un maresciallo della Guardia di Finanza , e basta dare una “occhiatina” alla sua pagina-profilo Facebook, per rendersi conto dei frequenti viaggi che faceva all’estero  insieme alla propria famiglia al completo. Nel corrente anno lo Stabile e famiglia sono  stati in vacanza a Valencia e Siviglia in Spagna, postando su Facebook le proprie foto. Anche nello scorso anno 2014  lo Stabile e famiglia al completo  non si erano fatti mancare i loro “viaggetti”….: a luglio ed a dicembre sono volati in Inghilterra (Londra) , mentre nel 2013 sono stati in Spagna (Valencia) e ben due volte, cioè a febbraio ed a dicembre in Inghilterra (Londra), festeggiando il Ferragosto con una luculliana cena al ristorante IL FARO di Taranto dove i conti non sono certamente economici….

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Ma abbiamo scoperto anche dei viaggi un po’ strani dello Stabile nel 2012, a Lanzarote ed a Malta, due “locations” ben note ai finanzieri, non per le bellezze del paesaggio o della costa, ma in quanto località “predilette” dagli evasori fiscali. Risulta molto difficile se non impossibile, poter credere all’eventualità che la Guardia di Finanza lo abbia mandato in “missione” con moglie e figlia al seguito ! Anche perché lo Stabile prestava servizio al 117 della Guardia di Finanza di Taranto, il servizio di pronto intervento dei finanzieri, che nel 2014 ha ricevuto una media di circa appena una sola chiamata al giorno (dati ufficiali GdF), e quindi sicuramente non si ammazzava di fatica…o di straordinari !

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Abbiamo trovato anche la prove a fronte delle  mendaci dichiarazioni rese l’anno scorso dai gestori dello stabilimento Le Mareè  (che sono attualmente indagati dalla Procura per altre note vicende di abusivismo edilizio n.d.r.) , ai Carabinieri di Taranto e Leporano che il nostro Direttore de Gennaro fece intervenire sul posto la scorsa estate per identificare lo Stabile il quale nel frattempo si era dileguato insieme alla moglie. All’epoca dei fatti due i soci-gestori  dello stabilimento balneare di Lama (Taranto) dichiararono ai Carabinieri di “non conoscerlo” , “non sappiamo come si chiama” e che era solo un “bagnante”. Risulta imbarazzante quindi scoprire oggi le fotografie dello Stabile (e signora…) seduti  allegramente a tavola dinnanzi ad un lauto banchetto a base di pesce proprio in compagna della madre di uno dei due soci-gestori dello stabilimento balneare !

nella foto (l'ex) Maresciallo Stabile e la moglie

nella foto (l’ex) Maresciallo Stabile e la moglie in discoteca a Lamareè

Così come risulta poco credibile l’ipotesi che lo Stabile abbia sempre pagato il proprio conto, in quanto  a suo tempo accertammo dal personale e collaboratori dello stabilimento balneare, la circostanza che né lui né la sua famiglia abbiano mai pagato un conto al ristorante, un ingresso, sdraio, lettini, ombrellone, tantomeno le sue numerose e frequenti consumazioni “free drink” nelle serate in discoteca al La Mareè, ove il finanziere era onnipresente.

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Ciliegina sulla torta: il pomeriggio di giovedì scorso, cioè lo stesso giorno in cui la Polizia di Stato ha arrestato il finanziere Piero Stabile in flagranza di reato, cioè con i soldi estorti in mano, sua moglie si è recata dal parrucchiere. Per festeggiare l’ accaduto in discoteca a LaMareè …o per prepararsi ad andarlo a trovare in carcere ? Sarebbe divertente saperlo…..!!!

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