I Comuni siderurgici chiedono all’ Unione Europea azioni a sostegno della siderurgia italiana

I Comuni siderurgici chiedono all’ Unione Europea azioni a sostegno della siderurgia italiana

di Paolo Campanelli

Non abbassa la guardia sui temi dell’acciaio il coordinamento delle città siderurgiche, che tramite il sindaco di Taranto, dott. Ippazio Stefàno,   confidando in azioni a sostegno,  ha inviato una nota all’ Unione Europea  in vista della marcia  del  prossimo 15 febbraio  a Bruxelles.

letteraE’ forte la preoccupazione di noi sindaci, componenti il coordinamento delle città sedi di importanti insediamenti siderurgici, di fronte all’avanzata dei produttori di acciaio dell’Oriente che stanno minando le basi dell’industria siderurgica l’europea”

Il settore dell’acciaio, già in crisi, – continua la lettera del Sindaco di Tarantoè ora aggravato da un dumping cinese che ha fatto registrare un crollo dei prezzi del 40%. L’industria siderurgica è sfidata da una sovracapacità a livello mondiale e dalla forza delle importazioni e necessita ora, più che mai, di risposte tempestive e di misure urgenti per migliorare la competitività nel lungo periodo. Per questo chiediamo alla Commissione Europea di  intervenire a difesa di questo importante settore strategico che non può rischiare di vedere che l’avanzata cinese, con pratiche non in linea con le direttive che le nostre industrie osservano, conquisti il mercato a svantaggio dei competitors europei”

Noi sindaci, dunque – prosegue Stefàno –  ci uniamo alla marcia del prossimo 15 febbraio a Bruxelles per rappresentare la necessità di un intervento forte da parte dell’UE in favore di un settore strategico dell’economia nazionale e, quindi, europea. L’importazione dell’acciaio dovrebbe passare dall’adozione di misure urgenti per impedire che la concorrenza internazionale, intensificata dalla sovracapacità a livello industriale, possa inflazionare l’industria siderurgia italiana e, quindi, europeaE in questo contesto di scontro quasi frontale con i produttori di acciaio cinesi che nel nostro Paese e in Europa si discute sulle migliori garanzie per un futuro sostenibile della produzione siderurgica del gruppo ILVA, per sostenere il risanamento ambientale nel sito di produzione più grande del continente, al quale sono strettamente collegate le attività produttive di altri importanti siti italiani”

Reportage Stabilimento Ilva di Taranto

È una partita importante – evidenzia il Sindaco Stefànonel momento in cui i commissari straordinari stanno per valutare le manifestazioni d’interesse per la cessione del Gruppo ILVA e dello stabilimento di Taranto. I potenziali acquirenti del gruppo ILVA, non solo sono chiamati ad affrontare un importante investimento economico che deve poter assicurare il risanamento  ambientale e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali in una prospettiva futura di continuità produttiva siderurgica, ma devono altresì confrontarsi anche con un mercato insidiato dalla concorrenza dell’acciaio prodotto in Cina, con ciò pregiudicando l’interesse all’investimento”

CdG Ippazio StefanoCome coordinamento di città siderurgiche – conclude la lettera-documento – avvertiamo, dunque, l’esigenza dell’intervento dell’ UE per finanziare ed attuare un piano strategico per rilanciare l’industria siderurgia, per mitigare gli effetti della crisi e costruire una sana e corretta geometria competitiva di questo settore economico e produttivo.  È un passo importante, quello del rilancio del piano europeo dell’acciaio, per la definizione di unagovernance del settore siderurgico che si trova oggi a fare i conti con l’aumento dei costi dei fattori produttivi, con la caduta della domanda interna e con la strutturazione di un sistema ecocompatibile contro una produzione di altre aree del mondo in cui non si applicano le regole e le norme industriali ed ambientali, vigenti in  l’Europa”

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