Ecco chi ha finanziato la scissione premeditata di Matteo Renzi dal Pd

Ecco chi ha finanziato la scissione premeditata di Matteo Renzi dal Pd

Nella lista dei donatori: Lupo Rattazzi, Davide Serra, il patron di “Venchi” ed esponenti del mondo della cultura. Incassati a luglio oltre 210mila euro, ad agosto 227mila, a settembre 167mila. Il boom è iniziato a fine agosto, proprio nel bel mezzo della crisi di governo. Sulla base alle donazioni ricevute, sembra che qualcuno avesse intuito la sua mossa.A elargire offerte ai comitati civici dell’ex premier sono stati i parlamentari cosiddetti “renziani.” La corsa al versamento di deputati e senatori inizia il 20 di agosto: dopo una settimana, sul conto corrente bancario dei comitati di “Azione Civile”, spuntano 36mila euro.

ROMA – Dopo la chiusura della Fondazione Open avvenuta nell’aprile 2018 sei anni dopo la costituzione nel 2012 sotto il nome di “Big Bang” della cassaforte realizzata per avere a disposizione una “cassaforte” che potesse ricevere giuridicamente le donazioni dei finanziatori privati, presieduta dall’avvocato fiorentino Alberto Bianchi, indagato dalla procura di Firenze nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza il reato di traffico di influenze, questa volta sono stati attivati i comitati civici lanciati a ottobre dello scorso anno per reperire i soldi necessari a preparare la scalata bis dell’ex segretario nazionale del Pd.

E’ stato questo il nuovo asse portante del partito Italia Viva in fase di preparazione e volano delle attività fund rising del “giglio magico”, che ha iniziato a correre a pieni giri solo nel giugno scorso, a conferma che il divorzio e la fuoriuscita dal Pd, era stato “studiata “a tavolino e preparata nei dettagli organizzativi e finanziari come minimo tre mesi prima che sia stata resa pubblica ufficialmente, grazie sopratutto all’impennata dei bonifici ricevuti, nonostante  tutto ciò fosse stato ripetutamente smentito con determinazione e sfacciataggine per tutta l’estate,

Il nuovo partito di Matteo Renzi, almeno a giudicare dal nome di alcuni sponsor, sembra essere sostenuto da un gruppi di fedelissimi, a cominciare da Lupo Rattazzi , nipote dell’avvocato Agnelli, per passare poi al proprietario della cioccolata Venchi Daniele Ferrero, cominciando a riscuotere attenzione anche nel mondo della cultura. Infatti, per averne conferma, basta dare uno sguardo a una delle ultime arrivate nella lista dei finanziatori di Italia Viva, fra cui spicca la regista Andrée Ruth Shammah, personaggio di rilievo del jet-set milanese , storica direttrice ed anima trainante del teatro Franco Parenti, che ha versato 25mila euro ai comitati di azione civile ad a una settimana esatta dalla scissione annuncia.

A rendere publiche la sezione “trasparenza” dei comitati di azione civile  a svelare chi sono i finanziatori del partito di Renzi e quanto hanno versato, rispettando la norma previsto dalla Legge 9 gennaio 2019, n. 3  meglio nota come “Spazzacorrotti“, che dalla fine del gennaio 2019 costringe a pubblicare sul web tutti i contributi superiori ai 500 euro destinati a partiti e movimenti politici.  Il sito è stato preso d’assalto dai curiosi come noi,  proprio in concomitanza con la nascita di Italia Viva avvenuta in occasione della decima edizione della Leopolda 10. A partire dal gennaio sino a maggio non risulta che alcun versamento ricevuto haabbiaoltrepassato la soglia che ne conseguiva la pubblicità, a seguito delle micro-donazioni ricevute anche di alcune decine di euro, che non andavano sottoposte a dichiarazione: negli ultimi cinque mesi infatti si parte dal versamento più basso di 603 euro ricevuto a febbraio 2019,  a quello più alto di 3.134 ricevuto il successivo mese di maggio, per i quali l’indicazione del “soggetto erogatore” rimane in bianco.

I nominativi appaiono solo a partire dallo scorso mese di giugno quando Lupo Rattazzi, figlio di Susanna Agnelli, presidente dell’Italian Hospital Group, e della compagnia aerea Neos effettua un versamento di 10 mila euro, che diventano 40mila a luglio , per poi stabilizzarsi a 10mila, erogati ad agosto, ed a settembre. A contribuire con 1.000 euro è persino il suo giovane braccio destro, Piergiorgio Medori. Il contributo complessivo di Rattazzi raggiunge 70mila euro, ma non è il versamento più cospicuo ricevuto. Il primato al momento  spetta, è assegnato a Daniele Ferrero, presidente ed amministratore delegato della Venchi, nota fabbrica del cioccolato, che a luglio ha versato a mezzo bonifico la somma di 100mila euro. Un contributo modesto per una società che conta su un giro d’affari di 90 milioni l’anno in virtù dei suoi 100 punti vendita a gestione diretta distribuiti in 70 Paesi. Il record della contribuzione vede piazzarsi al secondo posto  con 90 mila euro bonificati il finanziere Davide Serra, amministratore delegato del fondo Algebris, uno degli storici “sostenitori” di Matteo Renzi, già presente fra i “benefettori” della Fondazione Open.

Da segnalare i contributi seppure più contenuti ma comunque sempre consistenti, di altri imprenditori come  Giancarlo Aliberti direttore generale di Apax Partners, uno dei maggiori gruppi internazionali di investimento, che ha donato lo scorso agosto 25mila euro.  Ventimila ne ha versati lo stilista Bruno Tommassini, presidente di Federmoda Toscana (Cna) e noto anche per essere  dei fondatori dell’Arcigay, seguito con 15 mila euro devoluti da Alessandro Fracassi, amministratore delegato di Mutuionline e consigliere di amministrazione di A2a. A 12.500 euro si è limitato il contributo di Nicoletta Ligabue, direttore artistico del tour operator Grandi Viaggi , che ha superato, seppure di poco  i 10mila euro versati da Andrée Ruth Shammah, come la  Energas Spa, azienda che si occupa di distribuzione e vendita del Gpl .

La stessa cifra di 12.500è stata versata anche dal tributarista italiano Tommaso Di Tanno, professore dell’ Università Bocconi di Milano ed in passato presidente del collegio sindacale del Monte dei Paschi ed della Walter Tosto spa, società che vende di attrezzature per prodotti petroliferi. Fra i benefattori e sostenitori delle iniziative politiche di Matteo Renzi, sono presenti non poche diverse aziende,  come la  Angelo De Cesaris Srl, azienda abruzzese che si occupa di costruzioni e ambiente, come lo smaltimento rifiuti che ha versato 3.000 euro,   la Eco Iniziative srl (2mila euro),  la Acqua Sole (3mila) ,  la  Tci-Telecomunicazioni Italia del deputato-imprenditore Gianfranco Librandi un girovago della politica con trascorsi in Forza Italia  poi  Ala di Denis Verdini, ed infine Scelta Civica con Mario Monti,  prima di confluire nel Pd e adesso in Italia Viva che ha devoluto 11.710 euro con due versamenti, per arrivare alla Quintessential Concierge srl della famiglia Zamberletti, un “servizio concierge -si legge nel sito- ideato per supportare i suoi soci 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno, dalla soluzione dei piccoli problemi della vita quotidiana alla prenotazione di un viaggio, dalla ricerca di un appartamento al semplice pagamento di una multa, all’accesso ad un evento esclusivo. In poche parole, tutto ciò che può essere utile a semplificarvi la vita” che ne ha bonificati e devoluti 10mila, mentre la Ciemme Hospital srl impresa attiva nel commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici, si è fermata a 4mila euro.

Un vero e proprio pentolone di contributi che contiene anche il contributo dei parlamentari fuoriusciti dal base per l’ importo di base 1000 euro, anche se va detto che Matteo Renzi nonostante un mutuo  sulle spalle contratto per l’acquisto della sua nuova villa ove risiede,  ne ha bonificati 10mila,  Ettore Rosato 2mila e Maria Luisa Boschi che versa 1500 euro in due tranche  – ma anche qualcuno rimasto nel Pd come il senatore di Potenza Salvatore Margiotta, oggi sottosegretario alle Infrastrutture, che il 30 luglio ne ha sborsati 1.500, e la viceministra all’istruzione Anna Ascani. Totale ?

Tra i senatori sostenitori ci sono: Andrea Ferrazza, Eugenio Comincini, Laura Garavini, Nadia Ginetti, Ernesto Magorno, Mauro Maria Marino, il ministro Teresa Bellanova, Davide Faraone, Giuseppe Cucca, Caterina Biti, Alan Ferrari, Salvatore Margiotta, Leonardo Grimani.

Tra i deputati sostenitori compaiono: Maria Elena Boschi , Ettore Rosato, Marco Di Maio, Anna Ascani, Mauro Del Barba, Martina Nardi, Lisa Noja, Maria Chiara Gadda, Andrea Rossi, Vito De Filippo, Luciano Nobili, Gennaro Migliore, Ivan Scalfarotto.

Al momento tra piccole e grandi contributi Italia Viva ha sinora incassato oltre 210.000 euro a luglio , 27.000 ad agosto, 167.000 a settembre, cioè  allorquando il nuovo partito non era ancora nato, essendo stato annunciato per la cronaca un mese fa.

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