Da oggi Franco Gabrielli è il nuovo capo della Polizia di Stato

Da oggi Franco Gabrielli è il nuovo capo della Polizia di Stato

Il Prefetto Franco Gabrielli nato a Viareggio il 13 febbraio 1960, è da oggi 19 maggio 2016 il nuovo capo della Polizia di Stato. Subentra ad Alessandro Pansa, il cui mandato sarebbe scaduto il prossimo 9 giugno (giorno del 65° compleanno) e che recentemente è stato nominato capo del DIS, il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza a cui fanno capo tutti i “servizi segreti” italiani, cioè l’ AISI e l’ AISE . Gabrielli  arriva al vertice della Polizia di Stato a  55 anni , con almeno dieci  anni davanti a sè (fino al 65° anno) per restare a capo dei poliziotti italiani. Il “Capo” per antonomasia, come da sempre viene chiamato chi occupa quell’incarico.

 

 

Il suo primo giorno da capo della Polizia è iniziato con una cerimonia solenne all’Altare della Patria a Roma  dove, accompagnato dal suo predecessore prefetto Alessandro Pansa, il nuovo direttore generale della Pubblica Sicurezza, di fronte alle autorità civili e religiose ha passato in rassegna un reparto della Polizia di Stato e quindi ha deposto una corona d’alloro sul sacello che contiene le spoglie del milite ignoto. La cerimonia è stata accompagnata dalle note dell’Inno nazionale suonate dalla Banda Musicale della Polizia .

 

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Il sacrario della Polizia

L’assunzione dell’incarico formale, conferito dal Consiglio dei ministri il 29 aprile scorso, è quindi proseguita alla Scuola superiore di Polizia dove il nuovo capo della Polizia ed il capo uscente Pansa hanno deposto una corona d’alloro all’interno del Sacrario all’interno del Sacrario che ricorda i Caduti della Polizia di Stato, dove si è soffermato in raccoglimento.   La cerimonia è successivamente continuata nell’aula “Parisi” della Scuola dove, subito dopo il commiato del prefetto Pansa, davanti ai vertici del Dipartimento, il prefetto Gabrielli ha tenuto il suo primo discorso da “capo”.

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da sinistra il prefetto Pansa ed il nuovo “capo” della Polizia Gabrielli

 

Il 1° discorso di Gabrielli

Un discorso nel quale il prefetto Gabrielli ha ringraziato le persone che lo hanno aiutato nel suo percorso professionale: “Un grazie commosso ai miei Maestri, che non necessariamente sono stati i miei Superiori, soprattutto a quelli che oggi non sono più tra noi” ha ricordato il capo della Polizia. Il nuovo direttore generale della Pubblica Sicurezza si è soffermato sulle sfide del suo nuovo incarico ricordando che “la Polizia di Stato, al pari di tutta la Pubblica Amministrazione, sta per vivere una stagione di profonde trasformazioni e credo che il modo più corretto per affrontarle vada ricercato in un coraggioso processo di innovazione. Innovazione – ha continuato Gabrielli – intesa non come un’operazione di facciata, tanto appariscente quanto effimera, bensì come un percorso profondo e meditato di cambiamento che per incidere realmente deve trovare il convinto consenso e coinvolgimento di chi di quel cambiamento dovrà essere protagonista“.

In ricordo di Antonio Manganelli

Nella cerimonia del suo insediamento ufficiale Gabrielli ha rivolto un ringraziamento in particolare ad Antonio Manganelli, l’ ex capo della Polizia scomparso nel 2013 per un male incurabile “Indimenticabile fraterno amico, che per oltre 20 anni mi ha apprezzato, valorizzato e sempre tutelato nei momenti difficili”. Quindi il messaggio alle altre forze di polizia, “Le diverse giubbe – ha detto il nuovo “Capo” della Polizia – nel discorso pronunciato presso la Scuola Superiore di Polizia di via Guido Reni a Roma, alla presenza del Ministro dell’Interno Angelino Alfano – devono essere un arricchimento e non un motivo di contrapposizione”.

Gabrielli si è  quindi rivolto allo stesso ministro Alfano sottolineando come sia necessario un “percorso di profondo cambiamento” all’interno della Polizia di Stato. E agli agenti e ai funzionari di Polizia la promessa “spenderò ogni istante del mio mandato per rappresentarli adeguatamente stando davanti a loro in tutte le battaglie per riaffermare la loro dignità“.

Signore dammi la forza di cambiare le cose che possono essere cambiate – ha concluso  Gabrielli nel suo discorso di insediamento, ricordando una citazione di San Tommaso Moro martire – la pazienza per sopportare quelle che non possono essere cambiate ma soprattutto l’intelligenza di sapere riconoscere e distinguere le une dalle altre». Parole queste che non sono soltanto una citazione letteraria, ma contengono un  programma ben preciso per il suo mandato alla guida della Polizia di Stato, che, salvo fatti nuovi, si profila di lunga durata.

Al Prefetto Gabrielli, i più sinceri complimenti ed auguri di buon lavoro, dalla Direzione, redazione, collaboratori e lettori del Corriere del Giorno.

Il testo integrale in PDF del discorso del Capo della Polizia di Stato

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