Avellino, sfiduciato il sindaco "grillino" Ciampi

Avellino, sfiduciato il sindaco "grillino" Ciampi

23 consiglieri comunali hanno votato per mandare a casa il sindaco Ciampi, solo 6 i contrari e 3 gli astenuti. Adesso l’amministrazione sarà traghettata da un commissario fini alle elezioni del 2019

NAPOLI – Il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi è stato sfiduciato. Dopo solo cinque mesi arriva al capolinea  l’esperienza del primo cittadino del Movimento Cinque Stelle che ha tentato di governare con cinque consiglieri a suo sostegno, poichè al primo turno delle elezioni amministrative lo schieramento di centrosinistra superò il 50% dei consensi con le liste, ma non riuscì a sfondare la soglia con il candidato sindaco Nello Pizza che al ballottaggio venne sconfitto dal “grillino” Ciampi.

23 consiglieri comunali hanno votato per mandare a casa il sindaco Ciampi, solo 6 i contrari e 3 gli astenuti. Adesso l’amministrazione sarà traghettata da un commissario fini alle elezioni del 2019. Ma siccome le “comiche” in casa M5S sembrano non finire mai,  Vincenzo Ciampi poco dopo essere stato sfiduciato dal consiglio comunale. ha incredibilmente dichiarato ” Gli avellinesi sono dalla parte del Movimento. Il sistema ha commissariato Avellino per avere una rivincita“. ed aggiunge “Il comportamento dell’opposizione è stato irresponsabile. Non comprendo la loro fretta. Posticipare la sfiducia per affrontare almeno il dissesto in aula sarebbe stato un gesto di coraggio e amore per la città. Qualcuno, invece, ha voluto che non fosse scoperchiato il vaso di Pandora”

“Gli avellinesi meritavano di sapere prima la verità sui conti pubblici – conclude Ciampi – Dopo il dissesto, tutto sarebbe stato limpido e i cittadini avrebbero potuto scegliere, in modo consapevole, il proprio avvenire“.  “io ho lottato per far capire ai colleghi che forse qualche mese in più potevano darcelo. Ma senza la maggioranza era difficile andare avanti

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