Addio del procuratore Cataldo Motta tra le lacrime di commozione

Addio del procuratore Cataldo Motta tra le lacrime di commozione

 

Il procuratore della Dda di Lecce Cataldo Motta, ha illustrato questa mattina  ai giornalisti  di Brindisi tra le lacrime di commozione, i risultati di un’operazione dei Carabinieri che ha portato all’arresto di 54 persone, su 58 destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per mafia, omicidio, armi e droga.”Questa è l’ultima”  ha detto Motta, da diversi anni al vertice della procura di Lecce e della Dda di Lecce, in prima linea nella lotta alla organizzazione di tipo mafioso Sacra Corona Unita, che andrà in pensione il 15 dicembre prossimo.

Nel 2013 il  nome del procuratore Motta venne inserito fra i “papabili” al vertice della Procura nazionale antimafia, sbaragliando le varie  ipotesi circolanti sulla nomina del nuovo procuratore antimafia, al posto di Pietro Grasso diventato presidente del Senato della Repubblica,,il quarto da quando è stato istituito questo delicato ufficio inquirente, e che era  già stato ricoperto da Bruno Siclari e da Pierluigi Vigna.

 

servizio video realizzato da BrindisiOggi

Motta ha salutato tra le lacrime di tutti per l’emozione colleghi, forze dell’ordine e giornalisti presenti. “Non ho nulla da recriminare” ha rispostao alle domande dei giornalisti. Per Motta, la Sacra Corona Unita, non ha cessato di avere influenza nel Salento, pur con modalità d’azione diverse per Brindisi, Lecce e Taranto. “Bisogna evitare che il consenso sociale prenda piede e si sviluppi – ha detto – in modo da celare l’esistenza e la vivacità della Sacra Corona Unita, che continua seppur con un atteggiarsi diverso, ma non bisogna lasciarsi ingannare dalla pax mafiosa”.

Parlando della sua carriera Motta ha detto che  “è stata una esperienza coinvolgente assorbente. Sono stati anni pieni di soddisfazioni. Il mio successore, che non so chi sarà, se la caverà sicuramente bene” ha aggiunto, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano cosa augurasse al successore., aggiungendo che “la squadra di magistrati che c’è a Lecce è molto valida“.

Dopo Motta ha preso la parola il sostituto procuratore  dr. Alberto Santacatterina della Dda di Lecce, che ha elogiato l’impegno ed abnegazione del procuratore Motta nella lotta del contrasto alla Sacra Corona Unita e ricordato alcune delle più importanti operazioni da lui coordinate, fra le quali l’inchiesta sull’attentato alla scuola ‘Morvillo-Falcone’ avvenuto il 19 maggio del 2012 in cui morì la studentessa sedicenne Melissa Bassi e per il quale è stato condannato in via definitiva all’ergastolo Giovanni Vantaggiato, attualmente in carcere per “strage aggravata dalla finalità terroristica“., per la quale ricevette apprezzamenti anche dal Capo dello Stato.

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