MENU
21 Aprile 2026 19:08

Velox e tutor: crollano le multe in autostrada. Svelato l’inganno…

Verifiche obbligatorie, sistema in crisi. Meno 35% rispetto al 2016. Insomma la sacrosanta sentenza della Corte Costituzionale dell’aprile 2015, mette pari Stato e cittadini: entrambi devono rispettare la legge.

ROMA – Sono crollate le multe per eccesso di velocità in autostrada E tutto ciò è avvenuto addirittura con il traffico in aumento e nel periodo più caldo, cioè dell’ esodo e controesodo estivo . Meno 35%. Nel periodo intercorrente fra il 1° luglio ed il 4 settembre del 2016, erano state 132.921, mentre negli stessi giorni di quest’anno (i dati sono riferiti all’attività di Polizia e Carabinieri) sono scese a 86.843 . Mentre aumentano al contrario sulla viabilità ordinaria, dove  da 26.399 sono salite a 32.702. Nel complesso le infrazioni all’articolo 142 diminuiscono più o meno di un terzo: da 159.320 a 119.545, cioè circa 40mila in meno.

Il nuovo corso virtuoso coincide con la “rivoluzione” concertata fra i ministri  Delrio (Trasporti) e Minniti (Interni), avvenuta in due momenti. A giugno il ministro Del Rio ha recepito la sentenza della Corte Costituzionale dell’aprile 2015 che stabilisce: “Tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e taratura“. Due mesi dopo, il 7 agosto il Ministro degli Interni Minniti ha diramato una circolare che entra nei dettagli e fissa anche le distanze minime tra segnali e postazioni di controllo. Anche per questo salutata con grande slancio da chi immagina che finiranno così gli agguati con gli autovelox. Insomma il regolamento, sacrosanto, mette pari Stato e cittadini: entrambi devono rispettare la legge.

Nel frattempo migliaia di automobilisti appellandosi alla sentenza della Corte costituzionale,  pur avendo torto hanno vinto i ricorsi davanti al giudice di pace . Ma anche perchè quasi sempre perché lo Stato non produceva in giudizio la prova delle verifiche che sono diventate obbligatorie. Normale chiedersi come mai? L’ Avvocatura dello Stato lasciava correre in quanto le cause sono comunque un’inezia sul totale delle multe o più probabilmente perché non aveva proprio le carte? Al momento nessuno lascia trapelare nulla.

Accredia di Torino – unica autorità nazionale che abilita chi può fare i controlli – fino a marzo non si occupava di tutor. In quel periodo è stato accreditato il primo laboratorio, il secondo a luglio (in tutto a fare i test sono in tre e si occupano anche di autovelox). Rosalba Mugno, ingegnere che dirige il settore, spiega : “L’obbligo di taratura sotto accreditamento per gli strumenti di velocità media è stato introdotto con il decreto Delrio. Prima era un concetto… sfumato. Gli strumenti erano tarati con una procedura proprietaria del gestore; in accreditamento si faceva solo la verifica sul tempo ma non sulla distanza. Adesso è chiaro come dev’essere“. Le postazioni tutor disseminate su 3.100 chilometri di autostrada in Italia sono 333 . Immaginabile una certa “fila” per le verifiche. Ma per gli strumenti già in funzione c’è ancora tempo: se ne riparlerà tra un annetto.

 

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Poste italiane respinge misura Garante Privacy ed annuncia ricorso
Foto rubate e falso dossier per ricattare Leonardo Maria Del Vecchio. I pm: "Obiettivo 10 milioni di euro"
Dossieraggi, inchiesta Procura Roma su "Squadra Fiore": perquisizioni in corso
Sparatoria in una discoteca a Bisceglie: muore a 43 anni un componente di un clan mafioso
Il figlio di Paolo Borsellino rompe il silenzio e attacca: “Su mio padre ingiurie e frasi deprecabili”
Il Gis dei Carabinieri: dalle BR alla rapina di Napoli
Cerca
Archivi
Poste italiane respinge misura Garante Privacy ed annuncia ricorso
Milano, nei locali della movida escort di lusso gestite dall'agenzia Ma.De : quattro arrestati. Tutti i nomi
Foto rubate e falso dossier per ricattare Leonardo Maria Del Vecchio. I pm: "Obiettivo 10 milioni di euro"
Dossieraggi, inchiesta Procura Roma su "Squadra Fiore": perquisizioni in corso
Sparatoria in una discoteca a Bisceglie: muore a 43 anni un componente di un clan mafioso

Cerca nel sito