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21 Marzo 2026 14:02

Usa-Israele, attacco all’Iran. “Ucciso Pakpour capo dei Pasdaran”. Missili contro basi americane in Bahrein, Qatar e Emirati

Palazzo Chigi, a seguito dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

È scattato all’alba l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran. Colpito il cuore di Teheran. Sarebbero stati uccisi il ministro della Difesa e il capo dei pasdaran. Mistero sulla sorte della Guida Suprema Alì Khamenei: fonti di Israele lo danno per morto, il regime lo annuncia presto in tv. Per la Mezzaluna rossa 200 i morti. L’Iran reagisce col lancio di missili su Tel Aviv e sulle basi americane nel Golfo: Doha, Barhein, Kuwait City. A Dubai colpito un palazzo sull’isola artificiale di Palm Jumeirah. Bloccato nell’Emirato anche il ministro della Difesa Crosetto insieme a molti italiani. Chiuso lo Stretto di Hormuz dove passa la gran parte del petrolio. Paura a Teheran, abitanti invitati via sma a lasciare la città.

La svolta di Trump per rovesciare gli ayatollah: Riprendetevi la libertà’, il messaggio al popolo iraniano. Ira dei dem e malumore dei repubblicani al Congresso avvertiti solo all’ultimo: ‘Atto di guerra non autorizzato’. Reazione dura da Mosca: ‘Aggressione immotivata, i responsabili pagheranno’. L’Ue chiede moderazione e schiera Aspides nel Mar Rosso. Stanotte riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Il governo italiano avvisato dopo l’attacco, Meloni presiede un vertice e lavora per ‘allentare le tensioni’. Tajani avverte: ‘Non sarà una guerra lampo’.

ll Leader dell’ Iran, Ayatollah Ali Khamenei 

Israele aveva reso noto questa mattina di aver lanciato un attacco preventivo contro l’Iran, per voce del suo ministro della Difesa. Secondo quanto riportato dall’ Associated Press, alcuni testimoni a Teheran hanno dichiarato di aver sentito un’esplosione. La televisione di Stato iraniana ha riconosciuto l’esplosione senza fornire ulteriori dettagli.  Due colonne di fumo nero sono visibili a Teheran: lo riportano giornalisti dell’ Afp. Le sirene hanno risuonato anche in tutto Israele, in un modo che, secondo l’esercito, rappresenta un “allarme proattivo per preparare la popolazione alla possibilità che missili vengano lanciati verso lo Stato di Israele”.

 Il ministro della Difesa Israel Katz ha comunicato che “Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce allo Stato”. Di conseguenza, ha aggiunto, “si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell’immediato futuro”.  In conformità con la sua autorità ai sensi della Legge sulla Difesa Civile, il Ministro della Difesa israeliano Katzha ora firmato un’ordinanza speciale in base alla quale verrà imposto uno stato di emergenza speciale sul fronte interno in tutto il territorio dello Stato di Israele“, ha comunicato il dicastero.

Media: a Teheran esplosioni continue, missili in volo

Le esplosioni a Teheran continuano, anche nell’est e nel centro nord della città, ad eesempio sul ponte Seyed Khandan, dove si trova il quartier generale congiunto delle forze armate: lo riferisce l’agenzia Tasnim. Filmati sui social media mostrano fitti fumi e missili in volo. L’agenzia iraniana Mehr parla di raid lungo Jomhouri Street a Teheran.  Dall’Iran arrivano notizie di esplosioni a Isfahan, Qom, Karaj e Kermanshah, oltre che nella capitale Teheran. Lo riferiscono i media iraniani. Il portavoce militare dell’Idf ha annunciato che il nome dell’operazione in corso contro l’Iran è ‘Il ruggito del leone’ deciso dal premier Benjamin Netanyahu.

Il ministro israeliano dei Trasporti, Miri Regev, ha dato disposizioni all’Ente per l’aviazione civile di chiudere lo spazio aereo israeliano ai voli civili. Lo riferisce il sito di notizie israeliano Ynet, dopo la notizia dell’ “attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce per lo Stato di Israele“.  Il Comando del Fronte Interno delle forze israeliane (Idf) ha disposto restrizioni in tutto Israele: niente assembramenti, stop alle attività didattiche e alle attività lavorative ad eccezione dei settori essenziali. Lo riferisce il Times of Israel. Anche gli Stati Uniti stanno attaccando l’Iran con Israele. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti. 

Esplosioni si sono sentite a Isfahan e in diverse altre città dell’Iran, come Qom, Karaj, e Kermanshah: lo ha riferito l’agenzia Fars. Intanto, Teheran ha dichiarato chiuso “fino a nuovo ordine” secondo l’agenzia Tasnim, lo spazio aereo del Paese. Uno degli obiettivi dell’operazione in Iran sarebbe una struttura della presidenza iraniana. Lo riferisce il Times of Israel citando notizie non confermate

Iran, sms governo a residenti Teheran: “Lasciate la capitale”

Un Sms ricevuto sui telefoni cellulari ha invitato gli abitanti di Teheran a lasciare la capitale dell’Iran, presa di mira da un nuovo attacco militare congiunto di Stati Uniti e Israele. Lo riferiscono i media della Repubblica islamica. Secondo video e testimonianze diffusi e verificati dal canale «Iran International», nella capitale si sono formate estese file di auto sulle principali arterie stradali, con numerosi residenti che cercano di lasciare la città nel timore di ulteriori attacchi. Le immagini mostrano congestioni significative in più quartieri. «Iran International» riferisce inoltre che veicoli e personale della Repubblica islamica sono stati inviati verso il carcere di Evin, struttura simbolo della detenzione di oppositori politici. 

Altri filmati mostrano colonne di fumo e rumori di esplosioni a Teheran e a Shushtar. Nel distretto occidentale di Chitgar, cittadini hanno segnalato detonazioni e pubblicato immagini di fumo. A Shiraz, un video ottenuto dalla stessa emittente documenta spari e persone che gridano slogan contro la Guida suprema Ali Khamenei. Ulteriori filmati mostrano esplosioni nei pressi dell’ufficio del leader a Teheran. Secondo le segnalazioni raccolte dall’emittente, esplosioni e incendi sarebbero stati osservati anche nei cieli sopra la regione di Parchin e nella contea di Jam. In alcune zone della capitale si sarebbero inoltre udite manifestazioni di esultanza dopo la diffusione di notizie su presunti colpi ai vertici del regime. 

Sul piano economico, sempre secondo dati circolati nelle ultime ore,
il dollaro statunitense ha raggiunto quota 175 mila toman sul mercato libero, ossia 175 mila unità di valuta iraniana per un dollaro, segnale di forte svalutazione e tensione finanziaria.

Trump: distruggeremo i missili dell’Iran, non avrà il nucleare

“Distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l’Iran non abbia il nucleare. Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane”. Lo ha detto Donald Trump assicurando di aver preso tutte le misure per cercare di minimizzare i rischi per gli americani impegnati in questa “nobile missione”. Il presidente ha comunque ammesso che potrebbero esserci delle vittime.  L’Iran non potrà mai avere l’arma nucleare: “Abbiamo provato a fare un accordo, ma hanno rifiutato ogni occasione di rinunciare alla sue ambizioni nucleari” ha detto Donald Trump in un video postato sul suo social TRuth. Il presidente americano parlerà alla nazione oggi dell’attacco in Iran. Lo rivela un funzionario americano ad Axios.

​Perché Donald Trump ha ordinato l’attacco sull’Iran ? La decisione era da giorni nelle mani del presidente, che su Truth ha detto: “Questa operazione è per difendere il popolo americano dalle minacce di Teheran, che ha tentato di ricostruire il suo programma atomico e stava sviluppando missili balistici a lungo raggio, in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Colpiremo obiettivi del regime e militari, distruggeremo i loro missili, raderemo al suolo le loro strutture di produzione di armamenti, annichiliremo la loro marina militare“. 

Rubio ha avvertito i leader del Congresso dell’attacco.Il presidente Donald Trump ha monitorato la situazione durante la notte a Mar a Lago insieme ai membri del suo team per la sicurezza nazionale”. Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Levitt confermando la
telefonata di Trump con Benyamin Netanyahu. “Prima degli attacchi, il Segretario di Stato Rubio ha convocato tutti i leader di Camera e Senato per informare il Congresso“, ha aggiunto la portavoce della casa Bianca. Trump e il suo team per la sicurezza nazionale continueranno a monitorare attentamente la situazione per tutta la giornata”.

Israele: qualsiasi nemico che ci minaccia pagherà un prezzo alto

Qualsiasi nemico che minaccia la sicurezza dello Stato di Israele «pagherà un prezzo alto». Lo ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore israeliano, il tenente generale Eyal Zamir, inviando un messaggio ai cittadini poco dopo l’avvio dell’operazione contro l’Iran, effettuata in una “collaborazione senza precedenti” con l’esercito statunitense. “Siamo preparati con alta prontezza operativa, difesa e attacco. Stiamo affrontando una campagna significativa, fatale e senza precedenti per distruggere le capacita’ del regime terroristico iraniano, che rappresenta una minaccia esistenziale continua alla sicurezza dello Stato di Israele. Questa è una campagna che garantirà la nostra esistenza e il nostro futuro qui, nella terra dei nostri antenati, per tutte le generazioni», ha aggiunto il generale Zamir, spiegando che sono stati colpiti “obiettivi strategici”. 

Riferendosi all’attacco di giugno, il capo di Stato maggiore israeliano ha spiegato che in quell’occasione è stato “rovesciato il progetto nucleare” iraniano ed è stato danneggiato il suo arsenale di missili balistici, “minando il piano che il regime iraniano aveva ideato e guidato con i suoi partner regionali per distruggere lo Stato di Israele”. 

La Repubblica islamica, ha continuato Zamir, “è vulnerabile ma nonostante “i danni subiti“, ha proseguito il militare, il regime terroristico radicale iraniano “non ha abbandonato la sua visione e le sue forti intenzioni di portare avanti il piano per distruggere Israele, continuando al contempo a portare avanti il progetto nucleare, riabilitare e accelerare la produzione di missili balistici e minare la stabilità regionale armando e finanziando proxy terroristici”.

Meloni convoca riunione con i ministri Tajani e Salvini e ministro Crosetto

A quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, a seguito dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. “Seguo gli sviluppi della situazione in costante contatto con le Ambasciate d’Italia a Teheran ed a Tel Aviv. Priorità:la sicurezza dei nostri connazionali .Alla Farnesina al lavoro l’Unità di crisi” Così in un post su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo le ultime notizie dall’Iran.

Il ministro Crosetto bloccato a Dubai dopo l’attacco

Il ministro della Difesa Guido Crosetto si trova attualmente a Dubai. Presente da ieri negli Emirati Arabi Uniti per motivi personali (era andato a riprendere la famiglia per poi ripartire alla volta dell’Italia), sarebbe dovuto tornare oggi in aereo ma il suo volo di linea è stato cancellato a causa della chiusura degli spazi aerei decretata in seguito all’attacco israeliano e statunitense all’Iraq.

L’Ucraina di Zelensky benedice l’attacco di Usa e Israele all’Iran

L’Ucraina, in guerra con la Russia da 4 anni, giustifica l’attacco scatenato in queste ore dagli Usa di Donald Trump e dal governo israeliano di Benyamin Netanyahu sull’Iran, addossandone la responsabilità ai vertici di Teheran. “La ragione degli avvenimenti delle ultime ore – si legge in una nota del ministero degli Esteri di Kiev ripresa dai media britannici –è da ricercarsi nella violenza e nell’arbitrio del regime iraniano, in particolare nelle uccisioni e nella repressione di manifestanti pacifici». L’Ucraina fa sua poi l’accusa di Washington a Teheran di aver rigettato “tutte le opportunità per impedire uno scenario violento”, mentre giura di “sostenere il popolo iraniano e il suo legittimo desiderio di sicurezza, di libertà, di prosperità”.

Israele: 200 caccia impiegati, raid su 500 obiettivi

L’aeronautica militare israeliana sta conducendo una nuova ondata di attacchi aerei contro i lanciatori di missili balistici e i sistemi di difesa aerea di Teheran nell’Iran centrale. secondo quanto riferisce l’Idf. Circa 200 aerei da combattimento sono stati impiegati nell’attacco «massiccio» sull’Iran. Lo rende noto l’esercito israeliano. Gli obiettivi sono stati 500. «I caccia hanno sganciato centinaia di munizioni su circa 500 obiettivi, tra cui sistemi di difesa e lanciamissili, in diverse aree dell’Iran contemporaneamente“, aggiungendo. “Il più grande attacco nella storia della nostra aeronautica militare”.

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