Truffata un’anziana signora dei Tamburi. I consigli della Polizia di Stato

Truffata un’anziana signora dei Tamburi. I consigli della Polizia di Stato

Nel primo pomeriggio di ieri gli Agenti della Sezione Volante, sono intervenuti al Quartiere Tamburi presso l’abitazione di una anziana signora  ( 88 anni ) che era stata poche ore prima vittima di una nota truffa. La donna ha raccontato ai poliziotti che mentre era nei pressi di un negozio per fare degli acquisti era stata  avvicinata da un giovane dal fare distinto, alto circa 1,70 mt., con corporatura normale, sceso da un’autovettura Volkswagen Polo di colore scuro.

L’uomo presentandosi come ”l’Ingegnere Mantovani” le raccontava di essere un amico del figlio con il quale aveva un pregresso credito di 1.500 euro per motivi assicurativi. Le sue false e strumentali dichiarazioni, venivano anche accompagnate da una  tempestiva telefonata di un complice che fingendo di essere il figlio della donna riusciva a convincerla sulla veridicità di quanto raccontato dal fantomatico “Ingegnere”.

L’anziana signora, convinta dalla telefonata, si faceva quindi accompagnare a bordo della “Polo” presso la sua abitazione consegnando la somma richiesta, tutte in banconote da 100 euro,  al  truffatore. Quest’ultimo dopo averle rilasciato una copia di constatazione amichevole di sinistro stradale si allontanava facendo perdere le proprie tracce.

La Questura di Taranto con l’occasione intende alcun fondamentali comportamenti da tenere per evitare le truffe.

  • Prima di aprire la porta ad uno sconosciuto, anche se veste l’uniforme o dichiara di essere dipendente di azienda di pubblica utilità,è necessario verificare da chi è stato mandato e per quali motivi.
  • Importantissimo accertarne l’identità richiedendo un documento e tesserino aziendale. Se non si ricevono rassicurazioni, non bisogna aprire la porta per alcun motivo e la prima cosa da fare è chiamare il “113.
  • Ricordare sempre che nessun ente o azienda di pubblica utilità manda personale a casa per il pagamento delle bollette per rimborsi.
  • Nessun ente manda personale a casa per sostituire banconote false date erroneamente.
  • Non fermarsi mai per strada per dare ascolto a chi offre facili guadagni o a chi chiede di poter controllare i nostri soldi o il nostro libretto della pensione anche se chi ci ferma e ci vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
  • Nel corso di operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, possibilmente è sempre bene farsi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.
  • Se qualcuno ha il dubbio di essere osservato all’interno della banca o dell’ufficio postale è opportuno farlo presente agli impiegati o al personale di vigilanza. Se questo dubbio assale per strada la prima cosa da fare è quella di entrare in un negozio o cercare un poliziotto ovvero una compagnia sicura.
  • Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall’ufficio postale,con i soldi in tasca, mai fermarsi con sconosciuti e mai farsi distrarre.
  • Ricordare sempre che nessun cassiere di banca o di ufficio postale insegue per strada i clienti per rilevare un errore nel conteggio del denaro che ha consegnato.
  • Quando si utilizza il bancomat è bene essere prudenti: evitare di operare se ci si sente osservati.
  • In generale, per tutelarvi dalle truffe, vi consigliamo: diffidate sempre dagli acquisti molto convenienti e dai guadagni facili: spesso si tratta di truffe o di merce rubata;non partecipate a lotterie non autorizzate e non acquistate prodotti miracolosi o oggetti presentati come pezzi d’arte o di antiquariato se non siete certi della loro provenienza;non accettate in pagamento assegni bancari da persone sconosciute; non firmate nulla che non vi sia chiaro e chiedete sempre consiglio a persone di fiducia più esperte di voi.

Per qualunque problema e per chiarire qualsiasi dubbio chiamate subito il ‘113”, gli Agenti della Polizia di Stato  saranno a vostra completa disposizione per aiutarvi.

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