Taranto Calcio: continua la “farsa” delle promesse mancate

Taranto Calcio: continua la “farsa” delle promesse mancate

Anche quest’ estate si è celebrato il solito “teatrino” del Taranto Calcio, illudendo una città, i tifosi di poter rientrare nel giro calcistico professionistico per vie traverse, non riuscendovi sul campo di gioco. Era esattamente il 29 luglio del 2014 quando davanti ad un notaio di Taranto, Fabrizio Nardoni, e la Fondazione Taras (con la presenza pressochè inutile di Francesco Montervino) arrivarono le attese firme che celebrarono il passaggio del 51% della squadra rossoblù al “salumaio di Pagani”, all’anagrafe Domenico Campitiello.

Siamo andati a fare qualche ricerca sul web e ne abbiamo trevate delle belle, o meglio tante “balle” dell’estate (2014) scorsa ! Leggetele con i vostri occhi:

CdG sindaco taranto fc“Il ds Montervino ha fatto il punto sul mercato, annunciando gli ultimi arrivi di giornata, ovvero l’attaccante nazionale under  di serie D  Gabrielloni, ex Maceratese ed il difensore Marino, ex Aprilia in C2, figlio del tecnico ex Taranto Raimondo Marino. Il mercato in questo momento è improntato soprattutto sull’acquisizione degli ultimi under per completare la batteria e su questo tema Montervino ha ribadito che occorre superare lo scoglio di richieste economiche troppo alte per reperire quelli di maggiore qualità ma ha garantito che alla fine sarà fatto un buon lavoro. Sul fronte comunicazione sono in programma alcune iniziative nuove per la nostra città che tendono a stabilire un contatto stretto tra società, squadra e tifosi; iniziative di marketing che faranno meglio capire il nuovo corso della società che, ha ribadito il ds, deve avere tutti i crismi di una società professionistica. Molto accattivante è stato il riferimento al futuro quando Montervino  ha dichiarato : “Alla fine del prossimo campionato vorrei poter annunciare che il Taranto ha effettuato l’iscrizione al campionato di Lega Pro”. Una concessione fuori dalla norma che vuole la società agire nel silenzio e senza promesse troppo affrettate. Insomma, un bel biglietto da visita che ci ha regalato un’immagine rinnovata e seria, confortante del Taranto che, siamo certi, saprà entrare ben presto nei cuori dei tifosi rossoblù”. Solo tante belle chiacchiere…..ed annunci al vento “!

CdG tifosi in comuneNella scorsa stagione sportiva ne abbiamo viste delle belle.  Montervivo che si dimette insieme a tutto lo staff tecnico mentre la squadra cercava di rincorrere e conquistare sul campo la promozione in Lega Pro, e scoperto dietro le quinte che nei giorni scorsi Montervino che da ex-calciatore- disoccupato del calcio cercava telefonicamente di racimolare i soldi  per mettere insieme una cordata. Questa la sua telefonata (testuale) fatta ad un noto  imprenditore di assoluta credibilità e fiducia: “Allora…. ho trovato e messo insieme con Morales e Papalia 450mila euro. Ce ne mancano altri 550 per pagare la fidejussione e l’iscrizione (a fondo perduto) in Lega Pro. Ci dai una mano ? Così vieni a fare il Presidente ! ” ricevendo però un garbato rifiuto.

Quello che oggi a Palazzo di Città nella solita conferenza stampa “orchestrata” dai due soliti poliziotti-assessori,  i quali cercano solo visibilità e consenso elettorale, in cui è stata presentata la nuova dirigenza societaria composta dal neo(ex)presidente Elisabetta Zelatore e  Tonio Bongiovanni , alla presenza del Sindaco Ippazio Stefàno, nessuno ha avuto il coraggio di informare i tifosi e l’opinione pubblica che “il Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, riunito a sezioni unite, ha respinto l’istanza cautelare promossa dalla Sambenedettese, dal Forli’ e dal Gubbio contro la Figc avverso la deliberazione del Consiglio Federale del 26 giugno scorso, che ha stabilito criteri ripescaggio per il settore professionistico, “per sopravvenuta carenza di interesse”.  Tale decisione di fatto, secondo le carte e norme federali, di fatto esclude automaticamente anche il Taranto F.C. 1927 dalla possibilità di ottenere un ripescaggio impossibile, in conseguenza del mancato versamento del contributo a fondo perduto di mezzo milione di euro, che il nuovo azionariato societario non ha provveduto ad effettuare, motivo per cui si deduce che non abbia la necessaria liquidità nè per la Lega Pro, nè per un’ennesimo campionato dilettanti da vincere.

Nonostante il nostro quotidiano non sia stato informato ed invitato a questa conferenza stampa, e la poco strategica “sparizione” telefonica dell’ assessore Cosa,  questa mattina ci siamo infiltrati a Palazzo di Città ed abbiamo potuto ascoltare grazie ad una provvidenziale porta lasciata socchiusa, i colloqui della nuova dirigenza con il Sindaco Stefàno e l’assessore Cosa, ed abbiamo scoperto preso atto che la nuova dirigenza del Taranto Calcio ha incontrato il Comune con il cappello in mano…chiedendo contributi economici e di “non pagare l‘utilizzo dello stadio Iacovone, per un periodo di medio termine per poter programmare….“.

Nessun giornalista sportivo che abbia chiesto alla nuova (o meglio vecchia) dirigenza come mai in passato abbia ceduto la società a Nardoni  & compagnia bella, e come mai non si sia fatta avanti quando l’ha rilevata Campitiello. Tutti zitti..per qualche biglietto omaggio in più ! Ed anche quest’anno i poveri tifosi dovranno sostenere la propria squadra in serie D. Alla nuova dirigenza il compito di pagare i debiti rilevati e dimostrare di essere capaci di una sana gestione sportiva e societaria. Dire “Forza Taranto” non basta….forse è il caso di dire “Povera Taranto” !!!

AGGIORNAMENTO: Continua il solito invio delle inutili letterine dal Comune di Taranto. Ecco l’ultima lettera inviata alla Lega Pro, con la richiesta (irricevibile n.d.r.) di riaprire i termini del ripescaggio. Un film che abbiamo già visto in passato….

Schermata 2015-08-01 alle 23.06.32Al Commissario Straordinario della Lega Pro
Dott. Tommaso MIELE

Oggetto:Ripescaggio in Lega Pro del Taranto F.C. 1927 – Richiesta riapertura termini per la presentazione della domanda di ripescaggio.

Egregio Commissario,

la volontà dell’intera città di iscrivere la squadra di calcio del Taranto F.C. 1927 al campionato di Lega Pro ha ormai preso sostanza. Oggi, finalmente, il Club rossoblu ha iniziato un nuovo corso, con una Presidenza tarantina che garantisce solidità economica con alla base un grande progetto sportivo. Purtroppo, però, le vicissitudini che hanno visto il repentino ed inaspettato disimpegno dell’ex Presidente Campitiello ed il conseguente passaggio delle sue quote alla Fondazione Taras, hanno comportato un’inevitabile ritardo legato agli accertamenti contabili e relativi atti amministrativi. Tali operazioni, palesemente complesse, hanno visto dei ritardi soprattutto nelle operazioni di “due diligence” che ormai si sono concluse nella maniera più positiva con la presentazione della fideiussione e dell’iscrizione richieste dalla Lega Pro.

Schermata 2015-08-01 alle 23.06.40Tali difficoltà, rischiano seriamente di vanificare tutti gli sforzi di un’ intera comunità, quella tarantina, che mai come quest’anno sente la Lega Pro a portata di mano, essendo il Taranto F.C. 1927 ai primi posti qualora dovesse essere ripresentata domanda. Come ben sapete, da numerosi anni la nostra squadra di calcio è stata più volte penalizzata, avendo ottenuto sul campo ottimi risultati, senza però mai concretizzare il sogno di accedere a categorie ben più importanti all’altezza della nostra città. A queste delusioni, si aggiunge la ormai nota situazione di crisi che sta vivendo il nostro territorio e l’accesso al campionato di Lega Pro certamente può concorrere e rappresentare un elemento di rilancio sia di immagine ma anche di sviluppo.

A tal proposito, si chiede alla S.V. di disporre per la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di ripescaggio in Lega Pro, al fine di consentire alla società del Taranto F.C. 1927 e ad eventuali altre di poter avere accesso al campionato di Lega Pro nonché di prendere in considerazione la possibilità di una rateizzazione del contributo a fondo perduto, in quanto si ha notizia che nessuna Società calcistica del sud ha potuto provvedervi in tal senso.

Assessore Dott. Francesco Cosa

Assessore Dott. Gionatan Scasciamacchia

Il Sindaco

Dr. Ippazio Stefàno

 

 

Ed ancora una volta arriva la conferma di quanto avevamo sostenuto in mattinata. Questa nuova (ma in realtà “ex“) dirigenza non ha i soldi necessari all’iscrizione, per ammissione anche di Bongiovanni: “Noi vogliamo la Lega Pro, anche noi ci siamo “rotti…..” della serie D.  Attualmente abbiamo la fideiussione ma non tutte le risorse per il fondo perduto, per questo ci servirà un aiuto da parte di tutti”. Lecito a questo punto chiedersi come potrebbe questa dirigenza ambire ad affrontare la  gestione di una società di Lega Pro ? Con che soldi comprerebbe i giocatoriCon che soldi pagherà gli stipendi ? E come pagherà le spese di gestione dell’intero campionato ?

Tutto ciò ci ricorda una vecchia storica canzone di Mina dal titolo emblematico, ma molto efficace e d’attualità, sopratutto nel caso in questione : “Parole, parole, parole…. soltanto parole….!!!“.

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