Fine dei sogni. Anche quest’anno il Taranto resta in serie D

Schermata 2016-04-24 alle 17.55.41Ed anche quest’anno le promesse, parole al vento dell’ennesima “Armata Brancaleone” sotto mentite spoglie di dirigenza calcistica che si cimenta calcisticamente a Taranto illudendo i tifosi ed una città intera che ha visto le proprie speranze di promozione sul campo e ritorno in Lega Pro, sgretolarsi lentamente come neve sotto il sole, affidando le proprie speranze ai playoff dove potrebbe incontrare e scontrasi con la Cavese, quest’anno presieduta dal “salumaio” Campitiello.

La città di Taranto, comunque vada,  ha bisogno di un progetto calcistico serio come quello del Parma e non di autentici dilettanti allo sbaraglio. Il fallimento sportivo societario è sopratutto il fallimento di quei “politicanti” che hanno cavalcato questa nuova ultima dirigenza composta da dilettanti ed incapaci a partire dal cosiddetto direttore sportivo Montervino, che a questo punto, se avessero la dignità e sopratutto la serietà, dovrebbero togliere il disturbo in silenzio con il capo chino e chiedere “scusa” ai tifosi ed alla città

Ci spiace ricordarlo, ma noi anche quest’anno (il terzo) tutto questo lo avevamo previsto e scritto sin dal primo momento. Nardoni, Campitiello, Zelone-Bongiovanni non hanno alcuna capacità e competenza dirigenziale calcistica. Ed i fatti lo hanno dimostrato.




Il Taranto del cuore (e senza i “mercenari”) batte la capolista Fidelis Andria 4-1

La squadra reagisce alle immotivate dimissioni del Direttore Sportivo Montervino e dell’ allenatore Battistini con tutto il suo staff tecnico, rimaste ancora senza limpide giustificate spiegazioni, e con un tarantino  Michele Cazzarò, già allenatore della Juniores da poco promosso tecnico in seconda di Mister Battistini, a “mister” titolare dell’undici rossoblù, che dimostra che con il cuore, la grinta e la voglia di vincere, i “mercenari” non servono per puntare alla promozione.

Cazzarò preferisce far parlare i fatti alle parole,  la sostanza ai “fumogeni” di squallidi personaggi desiderosi del microfono e palcoscenico post-partita. Il passato di Michele Cazzarò giocatore parla grazie agli efficaci “numeri” della statistica, facilmente reperibili sul web. Abituato a lottate e correre. Sempre. Il nuovo allenatore tarantino ha costruito e distrutto gioco in mezzo al campo. Esattamente come hanno fatto i giocatori del Taranto, oggi, trascinati da un pubblico meraviglioso che non merita il campionato dilettanti. 

CdG Cazzarò

La vittoria odierna contro la Fidelis Andria è un concentrato di tattica, di uomini schierati in campo con la voglia di vincere e provare al pubblico amico che se avessero iniziato il pre-campionato già tutti insieme ora probabilmente la squadra tarantina sarebbe lei la capolista. Ora il Taranto non deve più avere cali di tensione agonistica, deve giocare tutte le partire restanti con la stessa grinta con lo stesso cuore di oggi, ed allora la speranza di salire di categoria non sarà più un solo sogno.

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TARANTO FC 1927 – FIDELIS ANDRIA 4-1

TARANTO (3-4-3): Mirarco; Ibojo, Marino, Pambianchi; Cicerelli, Ciarcià, Marsili, Porcino; Mignogna(45′ s.t. D’Avanzo), Genchi(38′ s.t. Gaeta), Gabrielloni(31′ s.t. Colantoni) . In panchina Borra, Lecce, Vaccaro, Russo, La Gioia, Merico. Allenatore: Michele Cazzarò.

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Bova, Diamoutene, Aprile(14′ s.t. Volpicelli) ; Lavopa, Piccinni, Lorusso(8′ s.t. Oliveira) , Matera, Di Ronza; Moscelli, Olcese. In panchina Lullo, Rotunno, Disanto, Sundas, Imbriola, Safina, Giraldi. Allenatore: Giancarlo Favarin.

Arbitro: Daniele De Remigis di Teramo (Assistenti: Michele Dell’Università di Aprilia – Tiziano Notarangelo di Cassino)

Reti        :    9° p.t.  Genchi su calcio di rigore (Taranto) ; 7° s.t. Ciarcià (Taranto),  25° s.t. Gabrielloni (Taranto), 38° s.t. Moscelli  (F. Andria), 44′ s.t. Porcino (Taranto)

Ammoniti: Ciarcià (Taranto) , Cicerelli (Taranto), Matera (F. Andria),  Aprile (F. Andria), Piccinini (F. Andria), F. Andria),  Giraldi  (F. Andria),

Angoli: 4  (Taranto) –  0 (F. Andria)

Recupero:   pt. 2′ ,  st  4′

Spettatori:  circa 4.000 (di cui 1200 abbonati).

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Bisceglie-Taranto a reti inviolate. Una partita-offesa per il gioco del calcio ! Vince la noia.

Il Taranto inaugura la nuova  maglia (la terza) , completamente azzurra con dei richiami rossoblu sulla banda sinistra, ma non mantiene fede ai buoni propositi del suo nuovo allenatore che in settimana aveva detto: “Vogliamo fortemente i tre punti , sia per ricordare degnamente Erasmo Iacovone che per ricreare entusiasmo attorno alla squadra e per la società che va incoraggiata“. Evidente la diserzione (voluta) al seguito del Taranto, da parte dei tifosi della curva nord tarantina, che ha prodotto effetti visibili. Infatti nel settore ospiti dello stadio  “Gustavo Ventura” di Bisceglie, erano presenti appena una trentina di sostenitori (su 200 biglietti disponibili), allo stadio peraltro senza alcun drappo, striscione o stendardo al seguito.

Entrambe le squadre  hanno offerto uno spettacolo triste e sicuramente al di sotto della rispettiva classifica. Una partita talmente noiosa e priva e di emozioni con una prestazione deludente di entrambe le formazioni. Pesa sull’economia della gara il rigore non concesso ai padroni di casa per un netto fallo su Andrea Presicce al 76°. Ora Campitiello e Montervino farebbero bene a dimettersi. Altro che il povero mister Favo….. !

 

BISCEGLIE -TARANTO 0 – 0

 

BISCEGLIE (4-2-3-1) : Vicino, Lacriola, Esposito, Guadalupi, Lanzolla, Anaclerio, Khalil, Lanzillotta, Patierno (20’st Presicce), Zotti (13’st Lacarra), Logrieco.

In panchina:Licastro, Gambuzza, Viscuso, Colia, Abbinante, D’Ancora, Presicce, Chiaria  All.: De Luca

TARANTO FC (4-4-2): Mirarco, Cicerelli, Prosperi, Vaccàro, Marino, Colantoni (1’st Gabrielloni), Porcino, Marsili, Genchi, D’Avanzo (1’st Ibojo), Giglio.

In panchina: Borra, Lecce,  Tarallo, Oretti, Girardi, Gaeta, Russo .All.: Battistini

Arbitro: Diego Provesi di Treviglio (assistenti: Alessandro Rotondale di L’Aquila, Thomas Ruggieri di Pescara).

Ammoniti : Esposito, Lacarra, Presicce, Anaclerio (Bisceglie), Marino, Oretti (Taranto)

Angoli: 2 Bisceglie – 7  Taranto

Spettatori : 700 circa

 




Il Taranto vince 1-0 contro un modesto Francavilla

Una partita giocata sotto ritmo e senza emozioni in campo e sugli spalti. Vero protagonista della partita gli errori tecnico-tattici, e le numerose palle goal sprecate dal  Taranto. I rossoblù sono riusciti a vincere contro il Francavilla solo a 9 minuti dalla fine, contro l’avversario rimasto sin dal primo tempo in dieci  dopo l’espulsione di Donnadio responsabile di un fallo cattivo su D’Avanzo).  Il goal partita dell’attaccante Genchi è arrivato , come si suol dire, di “rapina” al 37′ del secondo tempo, al termine di una mischia nata da un cross di Porcino.  Negli ultimi minuti di gioco il Francavilla è persino andato vicino al pareggio e proprio all’ultimo tentativo in pieno recupero (al 49′) ha colpito la traversa e il palo con Sperandeo, e per un miracolo il portiere del Taranto Mirarco (che la dirigenza voleva cedere !) si è ritrovato il pallone fra le proprie mani !

Fortunato quindi l’esordio sulla panchina per  il nuovo allenatore tecnico tarantino Pierfrancesco Battistini,  il quale dovrà lavorare molto sotto l’aspetto della manovra, che come sempre è stata difficoltosa e poco produttiva.

CdG Campitello BattistiniA dover andare a casa al Taranto dovrebbe essere una dirigenza incompetente e poco esperta, che ha messo in piedi una squadra, che difficilmente potrà arrivare con meriti sul campo in Lega Pro, anche se noi ci auguriamo di poter essere smentiti dalla classifica finale, e ce l’auguriamo solo e soltanto per i tifosi e la città. Non certamente per il presidente “salumaio” Campitiello ed il suo braccio destro Montervino. Come ci hanno detto i massimi vertici della Salernitanase Montervino fosse stato ancora buono come giocatore o avesse manifestato capacità dirigenziali ce lo saremmo tenuto...”. Come dargli torto ?

TARANTO – FRANCAVILLA   1-0

TARANTO FC (4-4-2)  :  Mirarco ;  Cicerelli  , Pambianchi (1° s.t. Prosperi), Marino, Porcino;   D’Avanzo( 11° s.t. Mignogna) , Oretti , Marsili, , Gabrielloni  ; Giglio  (19° s.t. Gaeta), Genchi     In panchina:  Borra,Colantoni, Prosperi , Tarallo Vaccaro, Mazza, Gaeta, Russo , Mignogna   All. Battistini

FRANCAVILLA  (4-2-3-1) : Scalese;Ranieri, Pulci, Di Giorgio, Nicolao;Volpe, Roselli, Donnadio; Volpe (39° s.t. Abbatangelo), Pioggia, Aleksic ( 19° s.t. Sperandeo); Picci (19° s.t. Gasparini)   In panchina  : Rana, Rizzo, Lancellotti, Ferraiuolo; Gasparini, Marra, Russillo, Abbatangelo, Sperandeo    All. Lazic

 

Arbitro :    Acquapendente di Genova (assistenti: Minichino di Castellammare di Stabia-Paone di Ercolano)

Marcatori:    36° s.t. Genchi (Taranto)

Ammoniti:Pambianchi (Taranto), Ranieri  ,Roselli , Scalese , Aleksic (Francavilla)

Espulsi:    Donnadio (Francavilla) al 18°  p.t.

Angoli:    8  Taranto  ,  2    Francavilla

Spettatori : 2.000 circa (dei quali 1149 abbonati )

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Il bluff del “salumaio” è finito. Il Taranto è ben poca cosa, la città ed i tifosi meritano rispetto

La partita è stata “giocata” sin dai primi minuti con la voglia di entrambe le squadre  di vincere. Ma i padroni di casa hanno confermato di di essere una squadra di livello superiore alla categoria. L’ Andria corre,   pressa in maniera asfissiante , gioca a memoria trovando sempre un uomo smarcato su cui scaricare la palla.  Una padronanza del campo ed una gestione completa del gioco che ha messo in evidenza (per chi non li avesse visti prima….) i grandi limiti e la pochezza sdella squadra rossoblù.  Quando si afferma che Mirarco il portiere del Taranto  e’ stato il migliore della sua squadra  si dice tutto. Nessuna sua responsabilità sul goal subito dal  gran bolide scagliato del giovane Matera che si è infilato sotto il sette, realizzando all’Andria il goal-partita e consolidando il primato in classifica.

E il Taranto? Nel primo tempo bisognava chiamare la redazione di “Chi l’ha visto ?” salvo qualche sporadica azione, che non ha prodotto neanche qualche rischio per l’estremo difensore dei padroni di casa. La Fidelis Andria dopo il goal del vantaggio  si è sistemato a cinque in difesa controllando senza rischi la partita contro un Taranto che non è mai stato in grado di costituire alcuna pericolosità, con il suo gioco dalla lentezza imbarazzante e senza idee in attacco. Più che strameritata la vittoria  dell’Andria che consolida legittimamente il proprio primato in classifica a + 10  sul Taranto che ha perso oggi la sua imbattibilità dopo averla rischiata domenica scorsa sino all’ 88′ contro il fanalino di coda, l’ Arzanese.

Montervino Campitiello

nella foto, da sx  Francesco Montervino e Domenico Campitiello

Ora per Favo e Montervino è venuta giù la maschera delle ridicole giustificazioni ,  tipo “siamo imbattuti….” con cui hanno sinora cercato di giustificare la pochezza di una squadra composta da calciatori a spasso e senza ingaggio. E meno male che Montervino parlava di contatti con “importanti giocatori di serie A e B”  in caso di ripescaggio del Taranto in Lega Pro !  Basta questo particolare per capire come la società abbia perso domenica dopo domenica  la fiducia dei tifosi che era stata parzialmente concessa in questi mesi di assestamento . La società o meglio il presidente “decisionista” Domenico Campitiello  invece di ricattare la tifoseria, invece di illudere i tifosi, deve dichiarare il vero obiettivo di questo campionato.  Occorre dirlo subito per ristabilire un rapporto onesto  e vero con la sempre sofferente tifoseria tarantina, che non merita questo trattamento e sopratutto merita più rispetto.  Altrimenti il signor Campitiello può anche tornarsene a Pagani  ed occuparsi di pallamano. Anche perchè a Taranto nella pineta di Cimino non crescono calciatori….

nuovi_mostri_sordi_pernacchiaP.S.  Dimenticavamo qualcosa. Complimenti… all’ addetto stampa del Taranto, che per la seconda volta, ha eliminato la nostra testata dalla “mailing list” dei suoi comunicati stampa.  Ci ha risparmiato la fatica di cestinarli.

ANDRIA    TARANTO    1 -0

ANDRIA (4-4-2 )  : Cilli, Lavopa, Bova, Allegrini, Saias ; Matera, D’Agostino (23°s.t. Piccinni) , Lattanzio ; Strambelli, Olcese, Moscelli (28° s.t. Aprile)

In panchina : Masserano, Di Santo, Cifarelli, Ola , Aprile, Piccinni, Lorusso, Giallonardo, Grumo

All.Favarin

TARANTO (4-3-3) : Mirarco, Colantoni , Pambianchi, Ibojo, Porcino;  Oretti (22° s.t. Gabrielloni), Marsili,Conti ( 1° s.t. Mignogna) ; Carbone (35° s.t. Russo), Genchi, Pia

In panchina : Maraglino, Tarallo, Prosperi,  Cimino, Fonzino, Russo, Mignogna, Gabrielloni,  Di Pietro

All. Favo

Arbitro :    Volpi  di  Arezzo

Marcatori:    Matera (F.Andria)

Ammoniti:    Pambianchi (T)  , Pia(T),  Matera (A) , Lattanzio (A) ,

Angoli   :   Andria    7      Taranto   2

Spettatori      5.000 circa

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Il Taranto delude e si salva in “zona Cesarini” vincendo all’ultimo minuto

Nelle orecchie del trio Campitiello-Montervino-Favo, dovrebbero riecheggiare (e far riflettere) i sonori fischi dei tifosi tarantini che hanno accompagnato alla fine del 1° tempo i rossoblù al rientro negli spogliatoi. La città ed i tifosi hanno così risposto all’appello della società, dopo il volantino di minaccia distribuito in occasione della scorsa partita giocata dal Taranto allo “Iacovone“. A nulla di fatto è servita la riduzione di prezzo applicata per le donne, ragazzi e over 65 ed infatti nonostante la splendida giornata di sole,  oltre agli abbonati,  allo stadio si sono presentati soltanto 850 tifosi. Un segnale forte e chiaro di una cittadinanza stanca di marcire in serie “D” e di farsi illudere stagione dopo stagione dal presidente di turno

Il Taranto che non vince, in campo contro la modesta Arzanese, penultima in classifica è chiaro che non attira gli appassionati del calcio . La squadra campana ha dimostrato sul campo rischiando la vittoria sino all’ 88′ di giocare senza alcun timore reverenziali ed infatti va anche vicina alla rete in almeno tre situazioni  nel primo tempo . La squadra allenata da Favo, non ha convinto, non avendo un gioco da imporre sull’avversario e qualche giocatore sia troppo innamorato del pallone, e gioca senza mai  alzare la testa per vedere i compagni smarcati e servirli. L’assenza precauzionale di Genchi  in campo si avverte in attacco, nonostante  Gabrielloni abbia giocato l’ ennesima buona prestazione.  A parte  una punizione calciata fuori da Ciarcià , il Taranto non ha pressochè mai effettuato tiri nello specchio della porta mentre l’ Arzanese nel finale ha sfiorato la realizzazione di due gol con dei tiri  di Barone e Savarise finiti entrambi alti di poco sulla traversa.

Con l’ingresso di Genchi in campo si è visto un Taranto più manovriero ed arrembante passando al 4-4-2 con Gabrielloni e Genchi riferimenti in attacco,  ma manca una qualsiasi forma di gioco organizzato, gli schemi inesistenti . L’Arzanese  ne approfitta ed  in contropiede, con un’azione solitaria di Savarise   si porta in vantaggio alla metà del secondo tempo, approfittando di un’ incomprensione tra Colantoni ed Ibojo e infila la porta rossoblu con un potente tiro su cui Mirarco nulla può fare se non raccogliere il pallone da dentro la rete.  Un gol che è la giusta punizione per quanto si sia visto sul terreno di gioco  in campo con il Taranto imbarazzante persino contro gli avversari campani, tecnicamente molto inferiori, ma che hanno sempre giocato con grinta pur avendo dei grossi limiti di realizzazione. Un’altra squadra leggermente più forte, ieri avrebbe violato senza alcun problema lo “Iacovone”.  A due minuti dalla fine è arrivato il miracolo con il pareggio dell’ottimo  Gabrielloni  molto abile nello smarcarsi in un’area affollata  e spedire in rete il pallone del pareggio.  Miracolo replicato a partita finita da Oretti,  il quale entrato da poco svetta di testa su un corner battuto egregiamente da Marsili, e realizza il gol del vantaggio-miracolo.

Grazie a queste due prodezze-miracoli ,  il Taranto si è salvato una accesa contestazione se avesse perso e dalla sconfitta proprio alla vigilia del match di domenica prossima contro la capolista Andria.  Immancabile il solito ridicolo ritornello nelle interviste dell’allenatore rossoblù Favo “siamo squadra da ultimi minuti e poi siamo ancora imbattuti,” la realtà è che si segna con difficoltà e si perdono troppe facili occasioni. Qualcuno spieghi a Favo che sta allenando il Taranto. davanti ad un pubblico ben abituato a ben altri livelli.

 

 

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TARANTO (4-3-2-1 ) : Mirarco, Colantoni , Pambianchi, Ibojo, Porcino; Russo (37° s.t. Carbone), Ciarcià (22° s.t. Oretti) , Marsili ; Mignogna (13° s.t. Genchi) Pia ; Gabrielloni In panchina : Pizzaleo, Tarallo, Prosperi, Conti, Fonzino, Carbone, Oretti, Genchi, Cimino All. Favo

ARZANESE (4-5-1 ) :Vigliotti, Savarise,Baratto, Pellini,Criscito;Tarascio, Giacinti, Gatta, Barone (19° s.t. Elefante), Esposito, Longobardi(41° s.t. Figliula) In panchina : Della Gatta,Montagna, Cavalier, Castaldo, Navas, Ottaviano, Elefante, Carginale, Figliulia All .Matrisciano

Arbitro : Nicoletti di Catanzaro

Marcatori : 28° s.t. Savarise (Arzanese) – 43° s.t. Gabrielloni(Taranto) – 46° s.t. Oretti (Taranto)

Ammoniti : Barone (Arz) – Ibojo (Ta) – Pia(Ta) – Vigliotti (Arz) – Elefante (Arz) Espulso Elefante (Arz)

Angoli : Taranto 9 Arzanese 2

Spettatori circa  2.000 (1149 abbonati)

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Le economie…. del Taranto di Campitiello: licenziato lo “storico” magazziniere Aldo Scardino !

Dopo 30 anni di lavoro, giorno e notte, sempre e solo per il Taranto, la società ha licenziato lo storico magazziniere Aldo ScardinoAldo non è un ex-compagno di Montervino…non ha avuto mai un Daspo, non ha contribuito a ferimenti di poveri carabinieri. Non è uno strapagato, non cerca protagonismo, visibilità, ha rimesso una barca di soldi per il Taranto e nonostante tutto ciò questa persona è andata avanti a lavorare lo stesso, solo per vero amore di quei colori rossoblu che rappresentano la città di Taranto.

CdG scardinoAldo Scardino svolge un lavoro oscuro,ma fondamentale per mandare avanti la baracca; è sempre lì 24 ore su 24, lo  stadio “Iacovone” è la sua casa da 30 anni,e metterlo in condizione di andarsene via costituisce una vera offesa sul lato umano, della dignità, e sportiva. Solo chi conosce bene la passione di Aldo per il suo Taranto e per il suo lavoro, può capire che è Scardino è una parte del Taranto. 

Chi prenderà il suo posto adesso, qualche parente o amico di Montervino, o qualche salumaio di Pagani ? Povero Taranto calcio, società senza valori ed alla mercè del primo venuto.

P.S. cari Montervino e Campitiello, dalla pineta di Cimino…si arriva facilmente al ponte Punta Penna o all’aeroporto di Brindisi. Due strade di fuga da Taranto, che presto vi serviranno…




Taranto-Bisceglie: 1-1. Rossoblù illusi dal vantaggio con Gaeta. Pareggio di Zotti

La partita contro il Bisceglie giocata allo stadio  Iacovone di Taranto davanti ad oltre 3.600 spettatori  si è rivelata certamente una delle gare più difficili della stagione per il Taranto, contro il Bisceglie autorevole candidata alla promozione finale. Assenti nello stadio i tifosi biscegliesi per effetto del divieto imposto dalla Prefettura su segnalazione ricevuta dalla Lega Dilettanti della FIGC.

Il Bisceglie ha sempre tenuto in mano il pallino del gioco ed il controllo della partita, rendendosi più volte  pericoloso.  Il primo tempo finisce in parità, e nella sconda frazione di gioco della partita, arrivano le marcature. Segna per primo il Taranto con Gaeta che porta in vantaggio i rossoblù sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Mignogna, ma  il corso del match non cambia e vede il Bisceglie sempre in grado di fronteggiare e dominare ed il Taranto che cercava  inutilmente di imporre il proprio gioco.

Al 71′ arriva il pareggio del Bisceglie  con Zotti servito da Patierno  da fallo laterale, e quindi con un abile pallonetto calciato dalla distanza in diagonale realizza l’1-1 . Il portiere del Taranto a caccia di farfalle…. La squadra di casa ha cercato di reagire, e   due minuti più tardi con la conclusione questa volta di Genchi il pallone è si stampato sul palo della porta del Bisceglie.

Il Taranto cerca il goal della vittoria ma il Bisceglie non vuole rischiare, arretra il baricentro della squadra  al limite della propria area ,  difendendo un pareggio importante sia per il morale che per la classifica. A pochi minuti dalla fine, all’88’ una clamorosa occasione per il Bisceglie: corner batttuto da Zotti, colpo di testa di Gallaccio, ma un difensore spazza via  sulla linea  a portiere battuto. Veementi le proteste dei nerazzurri che chiedono la concessione del gol, in particolare dell l’allenatore in seconda dei biscegliesi Ingrosso che viene espulso dall’arbitro .

Quattro minuti di recupero e l’arbitro fischia la fine. Il Taranto pareggia in casa contro una concorrente alla promozione, che in media inglese significa -2, e potrebbe contare alla fine del campionato per gli scontri diretti, come accaduto in passato. Nessuna dichiarazione trionfale questa volta al termine della gara del Presidente Campitiello e del tuttofare Montervino. E meno male che volevano attrezzare la squadra per il ripescaggio in serie C…!




Anche Fabio Prosperi in ritiro con il Taranto F.C.

 Il Taranto Football Club 1927 ha comunicato di aver raggiunto ieri l’accordo con il calciatore Fabio Prosperi. Il desiderio del calciatore di giocare a Taranto  e quella del Taranto di riavere nuovamente con sè il proprio capitano hanno prevalso sul gelo iniziale tra le parti raccogliendo un generale entusiasmo tanto che Prosperi si è già a messo a disposizione dell’ allenatore Favo nel ritiro di Serino. Il calciatore ha peraltro avuto l’occasione di disputare il suo primo allenamento sotto gli occhi del presidente Domenico Campitiello.

Avevo detto che sarei tornato, ma sinceramente non mi aspettavo così presto!  – Queste le parole del calciatore che per la decima stagione difenderà ancora i colori rossoblu – C’è stato un colloquio con il presidente e con il direttore Montervino con i quali abbiamo chiarito alcuni aspetti non economici, sia chiaro, che qualche settimana fa, vuoi per i tempi ristretti, vuoi per circostanze contingenti forse non sono apparsi subito limpidi. Sono contento di aver ritrovato subito il campo“.

Sulla fascia di capitano Prosperi ha precisato che : “Tra me e Mignogna non c’è mai stato alcun problema. Posso solo ringraziarlo“. Prosperi sarà a disposizione anche domani , 20 agosto, nella seconda amichevole in programma per il Taranto nel ritiro irpino. La compagine rossoblu affronterà nel pomeriggio la formazione Primavera dell’Avellino dopo che l’Equipe Campania, avversario inizialmente designato, ha comunicato nelle scorse ore di non poter onorare l’impegno. Buone notizie anche per quel che riguarda Giuseppe Genchi: come previsto dalla tabella di marcia stilata dal dottor Volpe, medico della squadra rossoblù,  l’attaccante è tornato ad allenarsi con i compagni svolgendo entrambe le sedute odierne dopo l’influenza patita nei giorni scorsi.