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22 Maggio 2022 10:09
22 Maggio 2022 10:09

Cosa nostra

Cronaca Giudiziaria | Cronaca Sicilia |
Parlando dell’agenda rossa del giudice Borsellino scomparsa, il magistrato Luciani ha detto: “La sparizione dell’agenda rossa, se sparizione c’e’ stata, non fu di interesse di Cosa Nostra ma da collegare a interessi estranei”.
12 Maggio 2022
Tale quadro, pertanto, impone di continuare nella lotta contro la criminalità organizzata con particolare attenzione all’aggressione dei beni illecitamente accumulati dalle mafie mediante gli strumenti dell’azione giudiziaria e delle misure di prevenzione patrimoniali.
7 Aprile 2022
Vincenzo Graziano è ritenuto un elemento di spicco del mandamento mafioso di Palermo-Resuttana e, più in particolare, della famiglia mafiosa di Palermo-Acquasanta. Nel 1996 è stato condannato a 8 anni di reclusione per il reato di partecipazione ad associazione mafiosa e nel 2009, in continuazione per lo stesso titolo di reato, a ulteriori 5 anni.
28 Marzo 2022
Il procuratore aggiunto Giannella ha delineato ed esposto un quadro delle mafie dell’intero distretto, Bari, Bat e Foggia, parlando di “evoluzione dei clan” ha spiegato che hanno “stabili collegamenti con le organizzazioni criminali internazionali, essendo la Puglia testa di ponte per i traffici dall’Albania” ma non solo, avendo collegamenti anche con le mafie “tradizionali” italiane di Cosa nostra, ‘Ndrangheta e Camorra.
9 Novembre 2021
“I corvi con le toghe gli rovesciarono addosso calunnie infamanti protetti dall’anonimato. L’ANM lo aveva bocciato quando si candidò per il CSM. Il suo capo, Gianmanco, gli sottraeva le inchieste più importanti. L’allora – e tuttora – sindaco di Palermo giunse a denunciarlo al CSM perché “tiene nascosti nei cassetti della Procura i nomi dei mandanti politici dei più gravi delitti di mafia”.
23 Maggio 2021
La Corte d’appello afferma però qualcosa di poco piacevole per Ciancio e cioè come tra “Cosa nostra catanese e l’imprenditore si sia progressivamente consolidato nel tempo un rapporto di “vicinanza/cordialità”
24 Marzo 2020
Arrestato nuovamente questa mattina dagli investigatori del centro operativo Dia di Palermo il “boss” Gaetano Scotto, 68 anni, è stato che secondo i magistrati della DDA palermitana, dopo la scarcerazione era tornato a svolgere il ruolo di capo della famiglia mafiosa del quartiere Arenella, la zona dei Cantieri navali. Scotto è ritenuto da sempre l’uomo di tanti misteri palermitani, fra mafia e ambienti deviati delle istituzioni.
18 Febbraio 2020
Le forze dell’ordine, ha detto il Colonnello De Caprio, sono “le forze dell’ordine rappresentano un’avanguardia della lotta alla criminalità, che deve continuare e diventare un patrimonio per tutti i cittadini. Il vero esercito sono le comunità, i sindaci che si trovano ad affrontare situazioni di illegalità nei loro Comuni, i ragazzi che chiedono cosa possono fare per essere parte attiva di questa battaglia”.
15 Novembre 2019
I traffici di sostanza stupefacente intercettati dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza nel corso delle attività avrebbero avuto complessivamente un valore sul mercato pari quantomeno ad un milione e mezzo di euro. La struttura criminale inoltre si è avvalsa per lo sviluppo delle sue attività illecite di una qualificata rete relazionale articolata sul territorio nazionale che ha visto coinvolti, tra gli altri, diversi soggetti oggi destinatari di provvedimento di perquisizione.
13 Novembre 2019
 “Cosa nostra” ufficialmente sembrerebbe essere estranea, ma in realtà uno dei capi storici della tratta Argentina-Palermo, aperta all’inizio del 2000, Salvatore Drago Ferrante originario di Bagheria, il re dei trafficanti palermitani, viene ritenuto parecchio “vicino” ai boss di Brancaccio. I boss del narcotraffico hanno continuato a reclutare gente in difficoltà economica, incensurati trasformati in provetti corrieri della droga. ALL’INTERNO IL VIDEO DELL’OPERAZIONE ED I NOMI DEGLI ARRESTATI
1 Ottobre 2019
Il blitz, denominato “New connection”, ha svelato il forte legame tra Cosa Nostra palermitana e la criminalità organizzata statunitense, in particolare il potente Gambino Crime Family di New York. Sono scattati diciannove arresti a Palermo fra gli Inzerillo e i Gambino, decine di perquisizioni negli Stati Uniti. In manette è finito anche  Rosario Gambino, uno dei trafficanti di droga che Falcone aveva seguito nei suoi continui viaggi fra Palermo e gli Stati Uniti.
17 Luglio 2019
Le loro conversazioni intercettate dalle microspie installate in carcere, avevano già causato parecchi danni . Colletti aveva addirittura raccontato al suo autista  e guardiaspalla della riunione della Cupola, facendogli tanto di nomi ed indicando i luoghi degli incontri. Un pò troppo per aspirare di poter diventare il “padrino” di un’organizzazione segreta come la Mafia siciliana.
22 Gennaio 2019
Su disposizione dal procuratore capo dr. Carmelo Zuccaro alla guida Procura distrettuale della Repubblica di Catania, la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato e i Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Catania, questi ultimi con il concorso del ROS il Raggruppamento Operativo Speciale dell’ Arma, hanno dato esecuzione a 28 provvedimenti di fermo,
14 Novembre 2018
In corso di esecuzione 68 provvedimenti restrittivi nei confronti di importanti esponenti della criminalità organizzata pugliese, reggina e catanese, nonché di imprenditori e prestanome. Circa 80 le perquisizioni. Sequestri in Italia ed in numerosi Stati esteri per circa 1 miliardo di Euro. ALL’INTERNO I VIDEO DELL’OPERAZIONE ED I NOMI DEGLI ARRESTATI
14 Novembre 2018
Varato nel 2014 a larghissima maggioranza, l’articolo del codice penale include ora anche la sola promessa di voti. Ci sono voluti 70 anni per ottenerlo. E in soli due anni le denunce sono state 200. Anche se l’applicazione non è sempre facile. Riparte il futuro è un’organizzazione indipendente e apartitica che lotta contro la corruzione promuovendo la trasparenza e la certezza del diritto
13 Agosto 2018
Per me quei poliziotti non erano “fonti”, li ho sempre considerati dei fratelli più grandi che resistevano in una città infame (“Siamo cadaveri che camminano”, ripeteva sempre Ninni) e che da funzionari dello Stato con la schiena dritta in quella stagione avevano davvero poche chance per andare incontro a un altro destino. Di Beppe e degli altri potrei scrivere tanto ancora, ma in questo momento preferisco tenere dentro di me alcuni ricordi. La sua storia oggi l’affidiamo a Dario, uno dei suoi fratelli. Per come l’ha vissuta. E per come ancora la vive.
28 Luglio 2018
Le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, immobili, terreni e conti correnti per un valore di oltre 35 milioni di euro, anche sulla base di convergenti risultanze investigative della Procura della Repubblica di Milano
12 Luglio 2018
Depositate motivazioni sentenza, “disegno criminoso investigatori”. I pm della Procura Stefano Luciani e Gabriele Paci che, anche grazie alle rivelazioni del pentito Gaspare Spatuzza, hanno riaperto le indagini sulla strage scoprendo il depistaggio. E una nuova inchiesta è già in fase avanzata e riguarda i poliziotti che facevano parte del pool di La Barbera.    
1 Luglio 2018
Sbarcati mille studenti. Maria Falcone: “Non abbiamo ancora vinto”. Poi il raduno nell’aula bunker. Il procuratore nazionale Cafiero: “I partiti hanno dimenticato il tema della lotta ai clan”. Ayala: “Giovanni e Francesca mi hanno cambiato la vita”
24 Maggio 2018

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