L’inchiesta sul “caso Minetti” basata su allusioni, illazioni, suggestioni, si sta sciogliendo come neve sotto il sole, giorno dopo giorni dinnanzi alla prova dei fatti. Il Fatto Quotidiano ha sostenuto nella sua pseudo-inchiesta giornalistica sulla coppia Giuseppe Cipriani-Nicole Minetti realizzata “ad hoc” non per tutelare un bambino adottato, ma per mettere in dubbio la legalità della grazia concessa dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per “motivi umanitari “.
Questo il teorema accusatorio della “macchina del fango” travagliata: Il bambino presentato negli atti dell’adozione come un bambino abbandonato dai genitori, in realtà non è stato abbandonato ma bensì strappato dalle mani dei suoi genitori tramite una causa intentata da Nicole Minetti (accusata di aver nascosto i suoi precedenti penali e il suo compagno, Giuseppe Cipriani. L’avvocatessa della madre è inoltre stata trovata morta carbonizzata insieme al marito in casa, e dopo la notizia della grazia anche la teoria della madre del bambino scomparsa. La Minetti secondo il Fatto Quotidiano avrebbe poi mentito sul bisogno di cure all’estero del bambino e sui rifiuti ricevuti dagli ospedali italiani. Per concludere l’accusa più volgare: l’ex consigliera regionale lombarda, condannata per favoreggiamento della prostituzione, non ha cambiato stile di vita, tanto da trasformare la villa del suo compagno a Punta dell’ Est in Uruguay in un luogo di festini a luci rosse frequentato da escort.

Questo teorema accusatorio pubblicato dal Fatto Quotidiano si è auto-smentito nel giro di qualche giorno. Infatti è venuto alla luce che la procedura di adozione da parte di Nicole Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani del bambino uruguaiano documentalmente risulta essere stata regolare. Il tribunale di Maldonado(Uruguay) in data 15 febbraio 2023 ha consentito l’adozione del bambino da parte di Minetti e Cipriani, accertando lo stato di abbandono fin dalla nascita del bambino, riscontrando la mancata assistenza materiale e morale da parte dei suoi genitori biologici.
In realtà la coppia Cipriani-Minetti non ha nai avviato alcuna causa contro i genitori del minore. Le autorità giudiziarie uruguaiane hanno soltanto applicato la procedura ufficiale prevista per le adozioni: nel 2021, dopo la domanda di adozione da parte di Minetti, il tribunale di Maldonado ha tentato di notificare ai genitori del bambino la procedura di decadenza definitiva della loro responsabilità genitoriale in corso . Ma i genitori del bambino non hanno mai mostrato alcun interesse in merito.

La sentenza del tribunale uruguaiano, rintracciata e pubblicata dal quotidiano il Domani, ha letteralmente smontato e quindi smentito tutti i teoremi accusatori pubblicati dal Fatto Quotidiano, attestando che i genitori “hanno abbandonato il bambino al momento della sua nascita”, (dicembre 2017), e per questo motivo il bambino è stato collocato presso l’Inau (l’ente delle adozioni in Uruguay) in attesa di una famiglia. E ancora: “I genitori non hanno mai mostrato interesse per lui, non lo hanno mai visitato e non si sono mai interessati alla sua salute”. Il padre del bambino, infatti, risulta detenuto in carcere da diverso tempo, mentre la madre è stata arrestata due volte per gravi reati, ed attualmente è accusata di essere coinvolta in traffici illeciti. Due genitori meglio da perdere che averli.

Il tribunale di Maldonado a supporto della proprio sentenza ha allegato cinque diverse testimonianze giurate : “I testimoni confermano che il bambino è affidato alla parte attrice (Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani, ndr), che è felice, e che i suoi bisogni sono soddisfatti, oltre alle cure e al sostegno emotivo” aggiungendo che la Minetti e Cipriani, inoltre, “sono riconosciuti dal bambino come i suoi genitori”. Continua la sentenza “E’ stato accertato che il bambino riceve un trattamento psicologico e un’assistenza sanitaria completa”. L’avvocata uruguaiana Yuria Trocheche che si è occupata dell’adozione in seguito tutelando i diritti del bambino, , ha attestato che: “Sono stati rispettati tutti i requisiti richiesti dalla legge”. Persino l’esistenza di precedenti penali a carico di Minetti era stata presa in considerazione dai giudici, in quanto il reato italiano, non è reato in Uruguay. In definitiva, l’adozione è stata regolare, e quindi il Tribunale dei minori di Venezia ha dichiarato efficace in data 19 luglio 2024 anche in Italia la sentenza uruguaiana.
Sul mistero collegato alla morte della donna indicata dal Fatto Quotidiano come l’avvocata della madre Maria Cabrera , è venuto alla luce un fatto contrario, in quanto in realtà è stata la tutrice del bambino, senza aver mai avuto contatti con la madre biologica Maria De Los Angeles Gonzales Colinet, e peraltro si era espressa anche lei favore dell’adozione del bambino da parte di Minetti e Cipriani. Inoltre, una perizia richiesta dal procuratore Sebastián Robles ha confermato la tesi che l’avvocata è morta a causa di un indicente: l’incendio della sua abitazione è stato causato dall’esplosione di una stufa.
Una commissione medica, si legge sul quotidiano uruguaiano El Observador, ha stabilito che entrambe le morti sono avvenute in modo “violento“, ma con “causa indeterminata“, lasciando aperta la questione sull’origine dell’incendio. Tre diverse indagini tecniche sono state condotte sul rogo: la prima, affidata ai vigili del fuoco di Maldonado, ha concluso per una causa “ipoteticamente accidentale“. Tra le ipotesi principali, quella secondo cui la coppia avrebbe tentato di accendere una stufa con materiale infiammabile, provocando un’esplosione che li avrebbe investiti e innescato l’incendio. A sostegno di questa ricostruzione vi è il fatto che i corpi sono stati ritrovati nei pressi della stufa.

Nessuna irregolarità anche sul fronte dell’assistenza medico-sanitaria prestata da Minetti e Cipriani al bambino. Il San Raffaele di Milano e l’ Ospedale di Padova hanno smentito di aver mai visitato o prestato cure al minore, consigliando di farlo operare all’estero, come era stato però scritto erroneamente nell’istanza di grazia. Infatti l’ex consigliera regionale in realtà avrebbe consultato telefonicamente due medici dei rispettivi ospedali a titolo informale, prendendo la decisione di portare il bambino a Boston. Tutto questo è non avvenuto in modo illegale, come adombrato dal Fatto Quotidiano, ma sulla base di un provvedimento di affidamento temporaneo del minore da parte dell’Inau. Il bambino è stato effettivamente operato e, come dichiarato da Giuseppe Cipriani al Corriere della sera e viene portato a Boston (USA) ogni sei mesi per i controlli, “e sarà così fino ai 18 anni”.
Alla fine ciò che resta sembra essere soltanto “fango quotidiano”, spacciato come inchiesta, architettato dal Fatto Quotidiano contro il capo dello Stato Sergio Mattarella, con il solito metodo attuato da sempre dal quotidiano diretto da Travaglio, specializzatosi nello sputtanamento giornalistico. Sorprende che persino il Quirinale si sia fatto influenzare da questa bufala giornalistica, spingendosi a chiedere pubblicamente “accertamenti urgenti” al ministro della Giustizia Carlo Nordio e facendo così deflagrare un “caso” che, alla prova dei fatti, sembra non esistere.

Le indagini della Procura Generale di Milano
Sono arrivate ieri alla Procura generale di Milano i primi esiti degli accertamenti in corso, anche in Uruguay e in Spagna, relativi all’istruttoria supplementare per far luce sulla richiesta di grazia ottenuta dall’ex consigliera regionale lombarda Nicole Minetti, che deve scontare 3 anni e 11 mesi di reclusione per sfruttamento della prostituzione nel “caso Ruby” e per “peculato”.
La procuratrice generale Francesca Nanni e il sostituto pg Gaetano Brusa si esprimeranno soltanto allorquando avranno un quadro completo e qualora dovesse emergere qualche elemento “ostativo” potrebbero rivedere il loro parere. Parere che però non dovrebbe arrivare questa settimana.
E’ appena partita l ‘indagine interna avviata dell’Inau (Instituto del Niño y Adolescente del Uruguay) per accertare la regolarità dell’adozione a favore della coppia Minetti-Cipriani , procedimento che prevede diversi controlli e analisi interne, che si concluderà tra qualche settimana.
Il professor Emanuele Fisicaro e l’avvocata Antonella Calcaterra, legali di Nicole Minetti, hanno incontrato ieri mattina il procuratore Nanni, e il sostituto pg, Brusa. Nel corso dell’incontro i legali hanno consegnato ai magistrati ulteriore documentazione relativa all’adozione del bimbo in Uruguay, ad integrazione di quanto già messo a disposizione degli inquirenti per chiarire tutti i contorni della vicenda. Gli avvocati hanno inoltre ribadito la massima disponibilità a collaborare per arrivare prima possibile alla definizione del caso.





