MENU
21 Settembre 2026 17:45

Scontro treni in Puglia. Per la Procura di Trani: “Blocco telefonico obsoleto, violate norme di sicurezza”

Si esaminano le scatole nere, probabilmente nuovi iscitti nel regitro degli indagati

CdG palazzo giustizia traniIl “blocco telefonico” a cui veniva affidata la sicurezza sulla tratta ferroviaria Corato-Andria,  sulla quale, il 12 luglio scorso avvenne lo scontro frontale tra due convogli di Ferrotramviaria che provocò 23 morti e 50 feriti , è  talmente obsoleto da non essere più riconosciuto neanche come sistema di sicurezza . E’ quanto ha accertato e valutato la Procura di Trani che ritiene che il ricorso al blocco telefonico sia a dir poco in contrasto con la normativa vigente.

La società Ferrotramviaria, utilizzando il sistema  del blocco telefonico  “obsoleto e non sicuro” per controllare la sicurezza sulla linea Corato-Andria, ha violato la normativa sulla sicurezza sul lavoro ai danni sia dei propri dipendenti sia dei numerosissimi passeggeri dei treni. Ne è convinta la Procura di Trani che ha disposto ed avviato nuovi  accertamenti su questo ulteriore filone investigativo. La nuova contestazione fa parte del fascicolo d’indagine sul disastro ferroviario.

La Procura di Trani conferirà a giorni l’incarico a suoi consulenti  per esaminare, attraverso l’accertamento tecnico irripetibile, la scatola nera di uno dei due treni ed i computer Apple sequestrati alla società ferroviaria. Non è escluso che, trattandosi di un esame irripetibile, venga notificato l’avviso di garanzia a nuovi indagati oltre ai sei già sottoposti ad indagine: Gloria Pasquini la presidente di Ferrotramviaria, il direttore generale Massimo Nitti  ed il direttore di esercizio Michele Ronchi ,  nonchè Nicola Lorizzo il capotreno del regionale partito da Andria, , e i due capistazione di Andria e Corato, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Mario Adinolfi dai domiciliari al carcere. Comunicava da casa attraverso i social
Maria Rosaria Boccia nei guai: “Frode da 30mila euro”
Gemini l'Intelligenza Artificiale di Google viola tre siti aziendali
Luca Argentero affida il suo volto a Ozpetek per il nuovo videoclip di Mina
Fine vita, un Parlamento immobile fa scandalo, politica si misuri con realtà
Inaugurata a Bari l'89 edizione della Fiera del Levante
Cerca
Archivi
Mario Adinolfi dai domiciliari al carcere. Comunicava da casa attraverso i social
Maria Rosaria Boccia nei guai: “Frode da 30mila euro”
Dietro le quinte del "complotto" contro Malagò alla FIGC
Gemini l'Intelligenza Artificiale di Google viola tre siti aziendali
Luca Argentero affida il suo volto a Ozpetek per il nuovo videoclip di Mina

Cerca nel sito