MENU
20 Ottobre 2026 16:10

Rivoluzione bollette: saranno mensili per 7 milioni di famiglie.

La decisione dell’Arera sulle tariffe del mercato tutelato: svolta per un contratto su tre. Ma i vantaggi sono dubbi

Un terzo delle famiglie italiane che consumano gas non pagheranno più le bollette ogni bimestre ma ogni mese. Questa sarebbe la rivoluzione nelle bollette voluta dall’ Autorità dell’Energia (Arera) che ha deciso di non calcolare più le tariffe trimestralmente ma di aggiornarle mensilmente. Questo riguarderà le famiglie che non hanno stipulato contratti sul libero mercato ma sono ancora in condizioni di tutela: si tratta di 7,3 milioni di clienti domestici, su un totale di 20,4 milioni, cioè il 35,6% circa; gli altri continueranno a pagare il metano in base alla periodicità (di due mesi o di uno) stabilita dai rispettivi contratti.

Ma non solo. Il prezzo del gas non sarà più riferito alle quotazioni del mercato olandese Ttf ma alla media dei prezzi di quello italiano Psv. Sganciare il prezzo del metano dal Ttf era una richiesta venuta da più parti in questo difficilissimo periodo di bollette impazzite, ma non è sicuro che il cambiamento sia per il meglio; fra le associazioni di utenti, l’Unione nazionale consumatori plaude, mentre altre, fra cui Codacons e Assoutenti, parlano di “decisione folle” o di “fregatura“, affermando che “questa novità andrà a esclusivo vantaggio dei rivenditori”.

Riferendosi specificamente al nuovo metodo di calcolo sganciato dal mercato Ttf olandese e legato a Psv italiano, il presidente dell’Autorità, Stefano Besseghini, spiega che “il ricorso a un meccanismo più dinamico di formazione del prezzo permetterà di non trasferire al consumatore i costi di copertura del rischio e di trasferirgli invece, immediatamente, i vantaggi derivanti da eventuali decisioni, come il tetto al prezzo del gas, che si dovessero assumere a livello europeo“.

Le novità riguardano il gas e non l’elettricità, e saranno a scadenza, forse anche breve: infatti la tutela nel mercato del metano cesserà a gennaio del 2023, mentre per la luce il termine previsto è gennaio 2024; l’Autorità di settore chiede da tempo al governo e al parlamento che i termini siano parificati alla scadenza più lunga, ma la politica finora non ha risposto.

Un’ analista indipendente come il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli pur senza accusare l’Arera di fare danni agli utenti, sostiene che in realtà “lo scopo di questo provvedimento è aiutare le aziende che distribuiscono il metano a farsi pagare più rapidamente, e così scongiurare il rischio imminente di fallimento che incombe su molte di loro“.

Questa evidenza non viene negata dall’ Autorità Garante di settore, che sul suo sito, sia pure con un linguaggio più burocratico, spiega: “Con il meccanismo deliberato dall’Autorità, si riduce il rischio che i venditori non siano in grado di garantire la propria operatività e quindi le forniture ai propri clienti, minimizzando il pericolo che le famiglie siano costrette a ricorrere ai servizi di ultima istanza e gli stessi venditori al servizio default, pregiudicando l’intero equilibrio economico della filiera gas italiana con costi aggiuntivi che verrebbero socializzati“.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Ex Ilva, esplode la contestazione: lavoratori occupano l'aeroporto di Genova
Acciaierie d'Italia (ex Ilva) ricorre alla cassa integrazione per altri 4.172 dipendenti
Tasse, imposte e multe: da oggi via alle domande di adesione per la rottamazione quinquies degli enti locali
Inchiesta Multiversity-Unipegaso: il comunicato dei Cdr di Corriere della Sera, Repubblica, Sole 24 Ore e Stampa
Ex Ilva, a Taranto operai in protesta: nuovi blocchi stradali e disagi sulla statale 106
Ex Ilva, oggi sciopero di 24 ore in tutti gli stabilimenti
Cerca
Archivi
Fabrizio Corona contro Mediaset: "Non ho paura, mi prendo responsabilità di quello che ho detto, Per fermarmi devono spararmi"
Ranucci dopo la rimozione da Report torna a Rainews: difficile rinunciare allo stipendio "pubblico"
La Commissione d'inchiesta sulla morte di David Rossi al MPS fa "i nomi di chi sarebbe coinvolto"
Magistrato attacca Meloni sui social: "Nana borgatara non ha tempo per firmare decreto"
"Poliziotti? Mestiere da figli di p..., se non vogliono prendersi un estintore sulla nuca possono cambiare lavoro" scrive sui social un dottorando dell'Università di Bologna. Da cacciare subito !

Cerca nel sito