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1 Luglio 2026 09:55

Respinto il ricorso della difesa, la Cassazione conferma l’imputazione coatta per John Elkann

L’indagine inizialmente vedeva coinvolti i fratelli Elkann, il commercialista Gianluca Ferrero e il notaio Urs Robert von Gruenigen con l'accusa di truffa ai danni dello Stato e dichiarazione fiscale infedele

È stato respinto dalla Corte di Cassazione il ricorso presentato dalla difesa di John Elkann contro la cosiddetta “imputazione coatta” disposta da un giudice del tribunale di Torino per l’imprenditore nel quadro degli accertamenti giudiziari sulla residenza in Italia di Marella Agnelli. La decisione del giudice Antonio Borretta si era contrapposta dalla posizione dei pubblici ministeri piemontesi, che avevano chiesto invece l’archiviazione completa sia per John Elkann che per Gianluca Ferrero, commercialista di famiglia.

L’indagine inizialmente vedeva coinvolti i fratelli Elkann, il commercialista Gianluca Ferrero e il notaio Urs Robert von Gruenigen con l’accusa di truffa ai danni dello Stato e dichiarazione fiscale infedele. La decisione del gip Antonio Borretta si era discostata dalla posizione dei pm Marco Gianoglio e Mario Bendoni, che avevano proposto invece l’archiviazione sia per John Elkann, amministratore delegato di Exor che con Gedi edita anche il quotidiano La Repubblica, sia per Gianluca Ferrero, a riguardo delle annualità del 2018 e 2019. Lo stesso gip aveva invece archiviato la posizione degli altri indagati, i fratelli Lapo e Ginevra Elkann e il notaio von Gruenigen.

Per il filone parallelo riguardo la richiesta di patteggiamento per Ferrero, nell’ambito della stessa inchiesta coordinata dai pm Marco Gianoglio, Mario Bendoni e Giulia Marchetti. che riguardava le altre annualità contestate, in udienza preliminare un’altra giudice, Giovanna Di Maria, aveva rigettato sia la richiesta di messa alla prova come tutor nelle scuole salesiane di Torino avanzata dalla difesa di Elkann – a cui la procura aveva invece dato parere favorevole – sia il patteggiamento del commercialista Gianluca Ferrero a un anno di reclusione, commutato in una pena pecuniaria di 73mila euro.

Gli atti vennero quindi restituiti ai pm facendo tornare il fascicolo principale in fase di indagini. I magistrati torinesi ora dovranno formulare una chiusura indagine complessiva in cui rientrano le posizioni sia di Elkann che di Ferrero.

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