MENU
28 Gennaio 2026 23:16

Quindici colpi di pistola sparati contro il portone dove abita il pregiudicato Massimiliano Gargiulo

Il pregiudicato agli arresti domiciliari è stato condannato a 23 anni di carcere per il "processo Scarface" sulla malavita tarantina, ed è anche imputato per altri procedimenti

Quattordici bossoli di proiettili calibro 7,65 in strada sono stati recuperati venerdì sera  dagli uomini della polizia scientifica a fronte dei quindici fori infranti nelle vetrate del portone di uno stabile in via Attica a Taranto Due, come gesto dimostrativo rivolto nei confronti del pregiudicato Massimiliano Gargiulo coinvolto nell’ “operazione Scarface“,  che abita proprio in quella nella palazzina ove attualmente è agli arresti domiciliari a seguito della condanna a 23 anni di carcere. Il Gargiulo è ritenuto uno dei pregiudicati più in vista della malavita tarantina, con forti interessi nella lucrosa attività del traffico e spaccio di droga

Gli uomini della Squadra Mobile e della Scientifica della Questura di Taranto si sono precipitati sul posto, subito dopo che la centrale operativa del 113  allertata dai passanti, dopo la raffica di colpi sparata in sequenza  probabilmente da due pistole diverse.

Massimiliano Gargiulo
nella foto il pregiudicato Massimiliano Gargiulo

La dinamica dell’ accaduto portano a pensare ad un “avvertimento” proveniente dall’ambito criminale, per eventuali contrasti maturati nel contorto ambiente malavitoso dello spaccio e traffico di droga. La sparatoria di venerdì sera, sembra quindi essere una vera e propria intimidazione causata da dissapori di questo genere.

Alcune pallottole, sono rimaste conficcate anche nella parete adiacente al portone, proprio all’altezza del citofono. Saranno gli esami balistici quindi a stabilire quante pistole hanno sparato e di conseguenza capire anche quanti uomini abbiamo sparato. Dai primi accertamenti si è pressochè sicuri che a far parte del “commando”  erano almeno in due. Gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato sono entrati in possesso anche delle immagini registrate da alcune impianti di telesorveglianza presenti in zona nella speranza che   possano consentire l’identificazione della sparatoria che per fortuna non ha provocato danni a persone.

Le indagini sono in corso alla ricerca di possibili collegamenti per individuare il movente e quindi poter risalire ai responsabili del monito non escludendo altre possibili ragioni, anche se gli investigatori sono convinti che l’avvertimento a colpi di piombo l’altra sera fosse diretto proprio al Gargiulo.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Fabrizio Corona accusato di diffamazione dal calciatore della Roma, Pellegrini. Chiesto un risarcimento di 100mila euro
Dopo il video di Corona dura reazione di Mediaset: "Libertà di espressione non è libertà di diffamazione". Solidarietà dell' OdG e della Fnsi
Crans-Montana: "I pannelli de Le Constellation cadevano già prima di Capodanno"
Maltempo: settimana di pioggia e venti di burrasca per l'Italia
Il Tribunale di Roma annulla la sanzione del Garante della Privacy a Report per il caso Sangiuliano
Lo smemorato dissenso del Pd sulla riforma della giustizia
Cerca
Archivi
Tar Lazio respinge ricorso referendum giustizia: confermata data 22-23 marzo per il voto
A chi andrà l'eredità dello stilista Valentino ?
Neve, pioggia e tanto vento: maltempo no-stop sull'Italia
Fabrizio Corona accusato di diffamazione dal calciatore della Roma, Pellegrini. Chiesto un risarcimento di 100mila euro
Dopo il video di Corona dura reazione di Mediaset: "Libertà di espressione non è libertà di diffamazione". Solidarietà dell' OdG e della Fnsi

Cerca nel sito