MENU
15 Maggio 2026 04:16

Quindici colpi di pistola sparati contro il portone dove abita il pregiudicato Massimiliano Gargiulo

Il pregiudicato agli arresti domiciliari è stato condannato a 23 anni di carcere per il "processo Scarface" sulla malavita tarantina, ed è anche imputato per altri procedimenti

Quattordici bossoli di proiettili calibro 7,65 in strada sono stati recuperati venerdì sera  dagli uomini della polizia scientifica a fronte dei quindici fori infranti nelle vetrate del portone di uno stabile in via Attica a Taranto Due, come gesto dimostrativo rivolto nei confronti del pregiudicato Massimiliano Gargiulo coinvolto nell’ “operazione Scarface“,  che abita proprio in quella nella palazzina ove attualmente è agli arresti domiciliari a seguito della condanna a 23 anni di carcere. Il Gargiulo è ritenuto uno dei pregiudicati più in vista della malavita tarantina, con forti interessi nella lucrosa attività del traffico e spaccio di droga

Gli uomini della Squadra Mobile e della Scientifica della Questura di Taranto si sono precipitati sul posto, subito dopo che la centrale operativa del 113  allertata dai passanti, dopo la raffica di colpi sparata in sequenza  probabilmente da due pistole diverse.

Massimiliano Gargiulo
nella foto il pregiudicato Massimiliano Gargiulo

La dinamica dell’ accaduto portano a pensare ad un “avvertimento” proveniente dall’ambito criminale, per eventuali contrasti maturati nel contorto ambiente malavitoso dello spaccio e traffico di droga. La sparatoria di venerdì sera, sembra quindi essere una vera e propria intimidazione causata da dissapori di questo genere.

Alcune pallottole, sono rimaste conficcate anche nella parete adiacente al portone, proprio all’altezza del citofono. Saranno gli esami balistici quindi a stabilire quante pistole hanno sparato e di conseguenza capire anche quanti uomini abbiamo sparato. Dai primi accertamenti si è pressochè sicuri che a far parte del “commando”  erano almeno in due. Gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato sono entrati in possesso anche delle immagini registrate da alcune impianti di telesorveglianza presenti in zona nella speranza che   possano consentire l’identificazione della sparatoria che per fortuna non ha provocato danni a persone.

Le indagini sono in corso alla ricerca di possibili collegamenti per individuare il movente e quindi poter risalire ai responsabili del monito non escludendo altre possibili ragioni, anche se gli investigatori sono convinti che l’avvertimento a colpi di piombo l’altra sera fosse diretto proprio al Gargiulo.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Supermedia, il centrodestra risale e appaia il Campo Largo
Maggio con maltempo, temporali: dopo il 20 sapore d'estate
Spionaggio no-stop. Accessi abusivi alle banche dati, nei confronti anche di Lory Del Santo, Alex Britti e i calciatori Júlio César e Cordaz
Caso Minetti, Parla una testimone:"Dentro a quel locale ho visto di tutto. Ho paura, e vivo nascosta"
E' stata ChatGpt ad addestrare l'attentatore della Florida State University
Meta dovrà pagare gli editori per i contenuti online, la giustizia europea dà ragione all’Italia
Cerca
Archivi
Supermedia, il centrodestra risale e appaia il Campo Largo
Maggio con maltempo, temporali: dopo il 20 sapore d'estate
Spionaggio no-stop. Accessi abusivi alle banche dati, nei confronti anche di Lory Del Santo, Alex Britti e i calciatori Júlio César e Cordaz
Giochi del Mediterraneo ? Sembrano i Giochi dei Poveri e dei "furbetti del quartierino"
Caso Minetti, Parla una testimone:"Dentro a quel locale ho visto di tutto. Ho paura, e vivo nascosta"

Cerca nel sito