Presentato il Calendario Storico dell’ Arma dei Carabinieri

Presentato il Calendario Storico dell’ Arma dei Carabinieri

Alla presenza del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano, e del Comandante Generale dell’Arma Tullio del Sette è stato presentato dal conduttore televisivo Massimo Giletti il Calendario 2017 dell’ Arma insieme ai temi della nuova edizione dell’Agenda.

Questa  mattinata, presso l’Aula Magna della Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma si è svolta la consueta cerimonia di presentazione del Calendario Storico 2017 dell’Arma dei Carabinieri. Presenti il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Claudio Graziano ed il Comandante Generale dell’Arma Tullio del Sette. Le varie tavole del Calendario, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, sono state presentate agli invitati insieme, ai temi della nuova edizione dell’Agenda, dal conduttore televisivo Massimo Giletti.

schermata-2016-11-09-alle-15-38-36Il Calendario ormai un oggetto di culto e collezione , ha raggiunto la tiratura di 1.300.000 copie, di cui quasi 10.000 diffuse in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e arabo), indice sia dell’affetto di cui gode la Benemerita, sia del valore dei suoi contenuti, che ne fanno un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.

Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora è stato puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d’Italia. La pubblicazione ha una rilevanza particolare per la famiglia dell’Arma, costituendo motivo di coesione attorno a un oggetto semplice eppure significativo, poiché ispirato ai valori nei quali si riconosce ogni carabiniere, da un capo all’altro d’Italia.

schermata-2016-11-09-alle-15-41-18Il tema del Calendario 2017 è incentrato sui “Simboli dell’Arma, che sono la rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione. Essi si susseguono nelle tavole mostrandoci i diversi stili con cui l’arte grafica si è evoluta nel tempo, a partire dall’anno di fondazione dei Carabinieri, il 1814. L’Agenda 2017, in un formato moderno e funzionale e con l’inserto dedicato alla “Musica nell’Arma”, ci presenta un dettagliato excursus storico sui complessi musicali dell’Arma, dalla mitica Banda alle varie Fanfare. Ne hanno parlato sul palco, con Giletti, il critico d’arte Philippe Louis Daverio, il grafico Armando Milani e Michele Dall’Ongaro Direttore – Sovrintendente dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia .

La mattinata è iniziata con la proiezione di un primo video di presentazione del Calendario, seguito da un secondo contributo dedicato alla prefazione scritta dall’artista e filosofo Gillo Dorfles che, non potendo intervenire di persona, ha voluto portare così il proprio saluto agli intervenuti. Massimo Giletti ha quindi aperto la discussione coinvolgendo Philippe Louis Daverio, Silvia Di Paolo e Armando Milani in un commento a più voci riguardo alle tavole del calendario. L’evento è andato avanti con la proiezione di due videoclip, il primo sull’Agenda e il secondo sul testo introduttivo firmato da Sir Antonio Pappano, Direttore Musicale dell’Accademia di Santa CeciliaGiletti ha quindi invitato Michele Dall’Ongaro ad illustrare i contenuti dell’agenda.

CdG TULLIO_DEL_SETTEAl termine il Comandante Generale Tullio Del Sette ha rivolto il proprio saluto alle autorità e agli ospiti presenti e ha parlato delle opere presentate ed ha evidenziato il rinnovamento “estetico e funzionale” della nuova agenda, con uno “stile moderno, attento alle innovazioni tecnologiche”, per la prima volta disponibile anche in lingua inglese. Passando a descrivere il calendario, ha aggiunto che anche quest’anno è “…frutto di una accurata e innovativa ricerca estetica su aspetti culturali che uniscono l’attenzione alla Storia dell’Arte ai segni distintivi e alla storia dell’Arma”, sottolineando il richiamo “ai valori morali che da sempre sostengono e contraddistinguono la sua opera al servizio delle nostre comunità, di ogni cittadino e specie di chi ha più bisogno. Valori che devono essere perpetuati e riaffermati nel tempo perché costituiscono la base morale di un modo di sentire fondante e insopprimibile, che fa dell’Arma una forza coesa, affidabile ed efficiente”, un’istituzione “…moderna e dinamica, protesa al futuro che guarda con giustificato ottimismo e rinnovato vigore”.

 

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