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25 Ottobre 2026 10:16

Ritorna il caldo africano in Italia, temperature oltre i 40 gradi 

Umidità alle stelle. L'Italia ancora nella morsa dell'afa, la nuova ondata durerà dieci giorni
a cura di Jessica Bianco

Torna il caldo in Italia, con punte fino a 40 gradi. Oggi, giovedì 30 luglio, si entra ufficialmente nella quarta ondata di calore, che durerà almeno per i prossimi dieci giorni. Le temperature dei prossimi giorni regaleranno all’Italia un estate da record: in più città del nord e del centro si toccheranno i 40 gradi a causa della seconda ‘fiammata’ di caldo africano.

La condizione più difficile sarà gestire, in particolare, l’afa, definita come “opprimente”. Gli indici biometeorologici, come il Summer Simmer Index, mettono infatti in luce un livello di estremo pericolo legato all’umidità. Anche dove il termometro non arriverà a 40 gradi infatti, l’umidità alle stelle renderà l’aria irrespirabile.

Massima attenzione anche in Pianura Padana, in particolare a ridosso del fiume Po, alla Liguria di Levante, al Valdarno, alle coste laziali e della Campania settentrionale, fino alla Sardegna meridionale e alla Sicilia sud-occidentale. In alcune zone ci sarà un caldo estremo, con temperature che arriveranno addirittura ai 44 gradi.

L’esempio emblematico di questa anomalia afosa arriva dalla costa laziale. A Ladispoli, il primo giorno di agosto, il termometro segnerà quasi 37°C, ma con un’umidità del 70%. Sono condizioni meteorologiche che si registrano abitualmente in nazioni subtropicali e desertiche costiere, come l’Arabia Saudita o gli Emirati Arabi (sul Mar Rosso o sul Golfo Persico), dove le alte temperature si fondono alla fortissima evaporazione marina, oppure nei climi monsonici dell’Indica o nel bacino amazzonico del Brasile durante la stagione delle piogge

Ad aspettarci ci saranno quindi picchi da 40-41 gradi nelle aree interne e valori insopportabili, fino a 36-37 gradi, sulle coste aspettiamo di nuovo, con una temperatura percepita di 44. L’ondata durerà almeno fino al 9-10 agosto, quando il caldo africano potrebbe lasciare spazio a qualche temporale soprattuto al nord e sulle Alpi.

I temporali

Ma non sarà soltanto il caldo a destare preoccupazione. L’enorme energia accumulata nell’atmosfera favorirà infatti la formazione di forti temporali, soprattutto sulle zone montuose, con il rischio che alcune celle temporalesche raggiungano anche le aree di pianura. Proprio il caldo estremo rappresenterà anche il carburante ideale per la formazione di fenomeni temporaleschi intensi. Nelle ore pomeridiane e serali di sabato e domenica le Alpi saranno le aree maggiormente esposte allo sviluppo di temporali di forte intensità, generati dal contrasto tra l’aria molto calda presente nei bassi strati e infiltrazioni più fresche in quota. Successivamente i fenomeni potranno interessare anche alcuni settori dell’Appennino, in particolare quello centrale.

La giornata da monitorare con maggiore attenzione sarà quella di domenica 2 agosto. Alcune celle temporalesche isolate potrebbero infatti spingersi oltre i rilievi, raggiungendo i fondovalle e interessando localmente anche tratti dell’alta Pianura Padana, soprattutto nel settore lombardo. Si tratta di una dinamica tipica delle grandi ondate di calore, quando l’atmosfera accumula una quantità di energia tale da favorire la nascita di temporali improvvisi e localmente molto intensi.

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