Il gruppo Poste Italiane continua a stupire puntando a convincere il mercato azionario che le prospettive di crescita con l’Opas su Tim sono più che solide. I numeri di primi tre mesi approvati dal cda mostrano ricavi in aumento dell’8 per cento, a 3,5 miliardi, grazie al traino di tutte le divisioni di business. Il risultato operativo si attesta a 905 milioni, in crescita del 14 per cento, anche in virtù di una continua azione di contenimento dei costi in un contesto di ripresa dell’inflazione. I costi salgono del 4,9 per cento, a 2,8 miliardi anche per effetto “di una maggiore retribuzione variabile e per gli aumenti salariali previsti dal contratto di lavoro”.
L’utile netto è in crescita del 3 per cento, a 617 milioni. La raccolta netta dei prodotti di investimento è pari a 1,7 miliardi, e la crescita dei pagamenti digitali è superiore a quello del mercato. Poste Italiane grazie ai risultati raggiunti è in grado di annunciare la revisione al rialzo del risultato operativo di fine anno, che sale da 3,3 a 3,4 miliardi. Il nuovo piano industriale “stand alone” verrà presentato il prossimo 24 luglio, si presume poco prima della parte dell’Opas su Tim.

Del Fante: performance che conferma solidità strategia
L’ amministratore delegato del gruppo, Matteo Del Fante sottolinea che “è il quarto trimestre consecutivo concluso con risultati record. Questa performance conferma la solidità della nostra piattaforma e la coerenza della nostra strategia di lungo termine. Si tratta del nostro quarto primo trimestre consecutivo concluso con risultati record” affermando che il gruppo ha “iniziato l’anno con risultati particolarmente solidi. Stiamo entrando in un nuovo capitolo del nostro percorso, fondato su risultati già raggiunti e trainato da una chiara ambizione di lungo periodo. Il 24 luglio presenteremo il nostro piano 2026‑2030 standalone, contestualmente ai risultati del secondo trimestre 2026. Le nostre persone restano l’asset più prezioso e desidero ringraziarle per il loro continuo impegno e la loro dedizione al successo di lungo periodo di Poste Italiane. Rimaniamo fortemente impegnati nella creazione di valore per tutti gli stakeholder – i nostri azionisti, i nostri clienti, i nostri dipendenti e le comunità in cui operiamo”.
“Continuiamo a operare da una posizione di forza, il bilancio del Gruppo rimane solido, – ha aggiunto l’ Ad Del Fante – con un Solvency II ratio pari al 294% e una posizione finanziaria netta in miglioramento, con € 341 milioni di cassa generata nel trimestre (+€ 43 milioni rispetto al primo trimestre del 2025). Abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra convinzione nella validità strategica dell’operazione di acquisizione del controllo di TIM e nella sua naturale coerenza con il nostro modello di business. Grazie alla solidità del nostro bilancio e alla robusta generazione di cassa, siamo in una posizione unica per supportare gli investimenti digitali e accelerare le iniziative strategiche volte a sostenere la crescita . La combinazione delle attività di Poste Italiane in ambito telecomunicazioni con il segmento consumer di TIM creerà l’operatore mobile numero uno in Italia, dando avvio alla prossima fase del consolidamento domestico nel settore delle telecomunicazioni. Il profilo finanziario dell’operazione proposta è estremamente solido, con un effetto accrescitivo sull’utile per azione (EPS) a partire dal 2027, che diventa a doppia cifra dal 2028.

Pacchi: nel primo trimestre consegnati 89 milioni di spedizioni
Nel dettaglio dei vari comparti, i numeri del primo trimestre evidenziano ricavi a quota 1 miliardo provenienti da corrispondenza, pacchi e distribuzione in salita del 5,7 per cento . I ricavi della corrispondenza restano in flessione del 2,8 per cento, a quota 505 milioni, in linea con il trend previsto per il 2026. Il risultato operativo di tutto il comparto è in aumento del 71,2 per cento, a 43 milioni. L’utile netto risulta in flessione del 63%, a 11 milioni. I ricavi di pacchi e logistica registrano una crescita del 15,2 per cento, a 453 milioni. I volumi complessivi dei pacchi sono saliti a 89 milioni (+14,6%). La tariffa media dei pacchi è calata del 2,9 per cento, riflettendo volumi più elevati distribuiti tra i segmenti di clientela. La quota dei pacchi consegnata dai postini è salita al 43 per cento.
La crescita dei ricavi del segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione è stata trainata dall’aumento dei volumi dei pacchi e dalle azioni di repricing, che hanno mitigato il calo previsto dei volumi della corrispondenza. “A metà aprile abbiamo annunciato una joint venture con Benetton Logistics, come ulteriore passo nel percorso di crescita e rafforzamento del nostro business della contract logistics” ha spiegato Del Fante.

I servizi finanziari crescono, in calo margine di interesse
Nei servizi finanziari la gestione del portafoglio del risparmio e del portafoglio titoli risulta in sensibile aumento. Nel complessoi ricavi del comparto salgono del 10%, a 1,55 miliardi, mentre l’utile cresce del 18 per cento, 228 milioni. Un risultato notevole nonostante il margine di interesse sia calato dell’1,2%, a 658 milioni, riflettendo la flessione dei tassi di interesse ma con un andamento migliore delle attese. Salgono del 6,1 per cento i ricavi del settore assicurativo, anche se l’utile del comparto è in lieve calo (-3,6% a 265 milioni). L’ecosistema unico e integrato dei Servizi Postepay per le esigenze quotidiane ha generato
una crescita sia nei ricavi che nella redditività, anticipando l’integrazione nel nuovo polo finanziario.
Crescono i pagamenti digitali, 1,1 i contratti di energia
I ricavi dei servizi di Postepay salgono del 6,8%. a quota 425 milioni; i ricavi dei pagamenti digitali aumentano del 4,5%, raggiungendo i 297 milioni. I ricavi da servizi di tlc sono rimasti stabili a 82 milioni (-0,2%), grazie anche alla migrazione dei clienti sull’infrastruttura della rete mobile Tim completata ad aprile. L’offerta di Poste Energia per luce e gas ha raggiunto 46 milioni di ricavi, trainata da una base clienti salita a 1,1 milioni. Il risultato operative del settore si attesta a 153 milioni (+15,1%). Per gruppo la “progressione solida dei ricavi e del risultato operativo è pienamente visibile, in anticipo rispetto all’integrazione del polo finanziario”.
“Stiamo entrando in un nuovo capitolo del nostro percorso, fondato su risultati già raggiunti e trainato da una chiara ambizione di lungo periodo. Il 24 luglio presenteremo il nostro piano 2026‑2030 standalone, contestualmente ai risultati del secondo trimestre 2026. Le nostre persone restano l’asset più prezioso e desidero ringraziarle per il loro continuo impegno e la loro dedizione al successo di lungo periodo di Poste Italiane. Rimaniamo fortemente impegnati nella creazione di valore per tutti gli stakeholder – i nostri azionisti, i nostri clienti, i nostri dipendenti e le comunità in cui operiamo” conclude Del Fante nel commentare i risultati positivi del 1° trimestre 2026.





