Mercurio App, ecco come funziona la nuova “arma” tecnologica della Polizia

Mercurio App, ecco come funziona la nuova “arma” tecnologica della Polizia

di Paolo Campanelli

Mercurio App è la nuova applicazione messa a disposizione per gli agenti della Polizia: Una versione più evoluta del sistema di identificazione di volti e veicoli già a bordo delle volanti, la app garantisce agli agenti, in servizio o meno, di entrare rapidamente in contatto con la centrale operativa in maniera semplice e veloce, all’occorrenza potendo persino inviare dei video streaming direttamente per rendere più efficace l’intervento.

L’applicazione rende passivamente collegati agenti e stazione, e con un singolo e poco evidente movimento l’agente utilizza le funzionalità di geolocalizzazione del proprio cellulare per farsi inviare i rinforzi tramite volante, o alternativamente la centrale è in grado di inviare allerte in determinate zone, rendendolo perfetto per gli agenti in borghese.

Franco Gabrielli

“Una innovazione del sistema di controllo del territorio che, usando gli strumenti della contemporaneità, permetterà alla Polizia di Stato di amplificare l’azione di prevenzione e contrasto al crimine, moltiplicando le forze in campo” commenta il capo polizia Franco Gabriellila app creerà, per gli agenti, un “social network” privato per far circolare ancor più rapidamente informazioni relative alla sicurezza”; fra gli avanzamenti tecnici destinati ad essere aggiunti in futuri aggiornamenti, una funzione man down”, per indicare ai rinforzi in viaggio l’elevato livello di pericolosità della situazione, ed una ancor maggiore compatibilità con i vari modelli di smartphone utilizzati.

 

 

La sperimentazione positiva su 11 province ha consentito l’estensione del sistema a 44 Questure e già 1.500 poliziotti hanno scaricato l’applicazione sul loro telefonino, Entro la fine del 2018 verrà coperto l’intero territorio nazionale con ulteriori funzionalità dell’applicazione

il ministro Matteo Salvini

“Un grande avanzamento tecnico” commenta il ministro dell’interno Matteo Salviniper un concetto di sicurezza che trascende motivazioni politiche, e che la Polizia di Stato manifesta ogni giorno

Il poliziotto, anche fuori dal servizio, che assista ad una rapina, che si accorga della presenza delle armi a bordo di un’autovettura o che abbia qualunque altro grave sospetto per la sicurezza, avendo effettuato il download di Mercurio App, sarà già identificato e localizzato su di una mappa e potrà lanciare direttamente l’allarme.

In sala operativa si aprirà automaticamente uno streaming audio dedicato e prioritario (mono o bidirezionale) e, in base alla valutazione della situazione, potranno essere fatte confluire sul posto nel tempo più breve tutte le forze a disposizione. Grazie all’applicazione, il poliziotto potrà inviare file audio, postare foto e video, con un’interattività che replica il linguaggio tipico dei social.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare i risultati dell’operazione alto impatto Estate Sicura 2018 volta ad una forte azione di contrasto contro le organizzazioni criminali che, approfittando dell’assenza per le vacanze, svaligiano appartamenti causando perdite economiche e un ancor più grave allarme sociale e sentimento d’insicurezza.

L’operazione svolta il 2, 3 e 4 luglio scorso ha interessato 20 città (Ancona, Aosta, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Brindisi, Catania, Cosenza, Foggia, Lecce, Massa Carrara, Messina, Milano, Napoli, Pavia, Rovigo, Salerno, Treviso, Trieste) e verrà riproposta ogni quindici giorni coinvolgendo a scacchiera tutto il territorio nazionale.

 

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