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10 Agosto 2026 11:50

M5S, la votazione bis inesorabile: confermata l’eliminazione del garante Beppe Grillo

Nella seconda consultazione vota il 64,90% degli iscritti, 4mila persone in più del voto del 21-24 novembre

La seconda votazione del Movimento 5 stelle guidato da Giuseppe Conte, richiesta da Beppe Grillo, conferma oggi 8 dicembre l’esito della prima consultazione: la figura del garante sarà eliminata, a esprimersi a favore dell’opzione l’80,56% dei votanti. Alla consultazione hanno partecipato 58.029 persone, ovvero il 64,90% della base e circa 4mila in più rispetto alla prima consultazione del 21-24 novembre.

Lo scontro tra Conte e Grillo si giocava su quanti iscritti avrebbero ascoltato il consiglio di “andare a cercare funghi”, espresso dal fondatore dei 5 Stelle, e quanti sarebbero rimasti fedeli alla nuova linea dell’ex premier. Nei giorni scorsi Giuseppe Conte aveva detto: “Supereremo il dato dell’altra volta e alla richiesta di votare risponderemo con più democrazia”. Oggi è previsto sui social un suo discorso rivolto alla platea politica stellata per rivendicare il risultato.

Lo scorso 24 novembre il 63,2% degli iscritti avevano scelto  l’eliminazione della figura del garante, con il 72% il superamento del limite dei due mandati per i parlamentari, con oltre il 50% l’elevazione del limite a tre mandati e la deroga alla candidatura come sindaco e presidente di Regione. Veniva confermato, inoltre, l’orientamento progressista e l’autorizzazione alle alleanze con altre forze politiche. La reazione di Grillo era stata netta: “I valori del M5S sono scomparsi. Siete diventati un partito che non riconosco più“.

Far ripetere il voto era un potere del Garante secondo statuto e Grillo lo aveva esercitato, additando Giuseppe Conte come “il Mago di Oz”, “inaffidabile” in poche parole un “traditore” dei principi del Movimento. Ma l’attuale presidente del M5s aveva ricordato che la base del movimento aveva ormai scelto di “defenestrare” la figura del garante Grillo, chiudendo di fatto un’epoca. Al fondatore, adesso, rimane solo la possibilità di agire per vie legali rivendicando la titolarità di nome e marchio M5S.



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