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18 Luglio 2024 10:57
18 Luglio 2024 10:57

Le intercettazioni che “svelano accordo corruttivo in Regione”: “La nomina è fatta”. Ed il fratello del Gip di Foggia lavora per il Pd alla Regione

Il giudice delle indagini preliminari Dello Iacovo è finito al centro di polemiche e dubbi non indifferenti sul proprio operato, per molti incompatibile,  in quanto suo fratello Giovanni di professione giornalista, è componente dell'ufficio stampa del Gruppo Pd alla Regione, nonchè addetto stampa  di Raffaele Piemontese l'assessore regionale al Bilancio,  e persino consigliere di amministrazione di Apulia Film Commission ., 
BARI – Le intercettazioni delle conversazioni intercorse fra gli indagati evidenziano un quadro indiziario e probatorio che non trova però riscontro nella “discussa” ordinanza del Gip Armando Dello Iacovo, del Tribunale di Foggia,  nonostante abbia firmato l’ordinanza di custodia cautelare che ha fatto finire i Cera, padre e figlio agli arresti domiciliari, con l’accusa di tentata concussione per aver cercato di fare assumere due persone nel Consorzio di bonifica di Capitanata.
Il giudice delle indagini preliminari Dello Iacovo è finito al centro di polemiche e dubbi non indifferenti sul proprio operato, per molti incompatibile,  in quanto suo fratello Giovanni di professione giornalista, è componente dell’ufficio stampa del Gruppo Pd – Regione Puglia, nonchè addetto stampa  di Raffaele Piemontese l’assessore regionale al Bilancio,  e persino consigliere di amministrazione di Apulia Film Commission con nomina dello scorso 19 febbraio.
Secondo molti il Gip Dello Iacovo, avrebbe dovuto astenersi per incompatibilità, decisione che però ha ritenuto di non prendere, ed ha contestualmente rigettato la richiesta di arresto per Angelo e Napoleone Cera per le contestate pressioni sulla Asl di Foggia aventi come obiettivo quello di non internalizzare il servizio Cup, e per il presunto accordo con il governatore Michele Emiliano e con l’assessore al Welfare, Salvatore Ruggeri, per nominare un uomo indicato dai Cera alla guida dell’Asp di Chieuti, in cambio dell’appoggio elettorale per le amministrative di Foggia e San Severo che era stato richiesto e sollecitato da Salvatore Ruggeri. Decisione verso la quale la Procura di Foggia si è riservata di ricorrere.
La Procura della Repubblica di Foggia
L’assessore regionale al Welfare, Salvatore Ruggeri (Udc) intercettato il 6 marzo 2019 tranquilizzava  Angelo e Napoleone Cera (rispettivamente padre ed ex parlamentare dell’Udc, e figlio,  attuale consigliere regionale dei Popolari) dicendo loro:  “Non c’è nessun problema, il nome là lo devo mettere io… ” in relazione alla nomina da effettuare di commissario per la durata di sei mesi all’Asp Castriota e Corropoli di Chieuti , facendo capire che in cambio però i Cera avrebbero potuto ottenere quella nomina per un loro uomo. garantendo il sostegno al centrosinistra nelle elezioni amministrative a Foggia e San Severo, come richiesto dal governatore Michele Emiliano.
Procuratore Ludovico Vaccaro

Per il procuratore capo della Procura di Foggia Vaccaro si è concretizzata una sorta di scambio tra l’appoggio che i Cera davano a Emiliano e la loro richiesta di nomina”. La telefonata fondamentale è quella del 6 marzo intercorsa fra Emiliano e i Cera, che secondo gli investigatori interloquiscono disinvoltamente in maniera  conseguenziale, dall’argomento “Asp Chieuti” collegandolo alle elezioni. Secondo gli operanti della la polizia giudiziaria che hanno trascritto la conversazione telefonica  Angelo Cera usava in particolare dei “toni perentori” per pretendere il rispetto dell’accordo. Uno scambio quindi, secondo gli investigatori, potrebbe essere stato concordato di persona e successivamente ricordato telefonicamente.

Napoleone Cera diceva al Governatore:  “Vedi che Totò Ruggeri dovrebbe portare una cosa in giunta“, “Che cosa?” risponde Emiliano; “ L’Asp di Chieuti “ed Emiliano lo rassicura: “Va bene“. Dopodichè il figlio di Cera aggiunge: “Poi vedi, ho un’altra cosa…. ” ed a propria volta il Presidente della Regione Puglia dice  “Quindi ci vediamo con Piemontese?“, trasferendo l’argomento sul tema “elezioni”. E Cera gli risponde: ” Aspetta, ti voglio passare papà, ti metti d’accordo con lui ” .

A questo punto nella conversazione intercettata interviene Angelo Cera, al quale Emiliano chiede: “Ti sei sentito con Piemontese? ” ottenendo per risposta “No, io mi debbo sentire con te, Miché ” . “Va bene” gli risponde Emiliano, e Cera gli precisa “Non ho necessità di sentirmi con Piemontese“; “No, per vedere sul campo” dice Emiliano e Cera replica :”Io su San Severo faccio una…. una giravolta di 384 anche su tutto il territorio, avendo fatto le primarie non mi posso muovere“.

Michele Emiliano

Ma è Foggia la vera preoccupazione del presidente della Regione Puglia , e riferendosi all’esponente dell’Udc che partecipò alle primarie del centrodestra e poi portò il suo enorme serbatoio di preferenze a sostegno di Franco Landella, il sindaco di centrodestra, che poi  per ringraziamento lo nominò presidente del consiglio comunale.  “Iaccarino lo possiamo fermare?“, dice Emiliano . “No, non lo puoi fermare perché si è già venduto – gli risponde Angelo Cerama io sono convinto che il candidato vostro vince a Foggia” . Emiliano: ” Hai questa impressione? ” ; l’ex deputato Cera gli risponde parlando del candidato del centrosinistra a sindaco di Foggia Pippo Cavaliere, che è stato  sconfitto da Landella  ” No l’impressione, ho la certezza, perché se non vince al primo turno Landella perde al secondo… perché questo qui lo porta la curia vescovile, la procura, lo portano tutti quanti… è una persona per bene…

Angelo e Napoleone Cera

Dopo le rassicurazioni elettorali, la conversazione continua. Ma dopo aver  rinnovato l’impegno elettorale, Angelo Cera torna  a parlare sull’Azienda Castriota e Corropoli: “Vedi che su questa cosa di Chieuti ci tengo in maniera particolare proprio io”. Emiliano chiede:  “Ma il disegno di legge là?” ; ” È un’asp ” ; ” Vabbè poi… ” e Napoleone Cera in sottofondo nella telefonata fra il figlio ed Emiliano insiste: “Dì che noi non abbiamo preso niente ” . Ed il figlio  incalza Emiliano : ” Noi siamo usciti a pane asciutto” . E il presidente della Regione Puglia lo rassicura: ” Va bene, un bacio “.

Salvatore Ruggieri

Passano alcuni minuti ed Angelo Cera chiama l’ assessore regionale Salvatore Ruggeri e e gli dice: “Fammi una cortesia, dipende da come si muove Emiliano su quella delibera lì… mi muoverò io in provincia di Foggia… ” e Ruggeri gli risponde e lo rassicura ” Non ho problemi, io devo mettere il nome lì “; ” Vabbè tu porta la delibera domani e fammi sapere subito “ gli dice Cera. Come noto ed accertato il provvedimento fu effettivamente preparato, ma  non arrivò mai in giunta, venendo bloccato probabilmente a seguito della visita ispettiva della Guardia di Finanza di Bari, che chiedeva chiarimenti  proprio su queste nomine.

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