La Polizia di Stato all’ Italian Digital Day

La Polizia di Stato all’ Italian Digital Day
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nella foto al centro Mario Viola portavoce della Polizia di Stato

di Paolo Campanelli

In occasione dell’Italian digital day, kermesse organizzata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla Reggia di Venaria sul mondo di internet e delle start up innovative, è presente anche la Polizia di Stato per comunicare legalità e trasmettere sicurezza e per rassicurare i cittadini che utilizzano la Rete.

Ci vuole grande sensibilità per interagire in tempo reale con i cittadini per raccontare il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne in divisa. Per questo è nata una redazione che attraverso un poliziotto virtuale, l’Agente Lisa su twitter e Facebook fornisce informazioni e consigli in tempo reale, mettendoli in guardia dai pericoli che incontrano nella vita di tutti i giorni. È un successo di pubblico e un caso unico in Italia per un profilo “di servizio” con oltre 270mila like e una media di 10mila contattial mese, nei primi tre posti della classifica Blogmeter delle pagine con maggiore interazione.

Particolare attenzione viene dedicata dall’Agente Lisa anche ai ragazzi sconsigliandoli dal rischio di compiere bravate, come quella di pubblicare “selfie” davanti a un treno in corsa che ha avuto 4mila tra condivisioni e like e circa 600 commenti raggiungendo oltre 5 milioni di persone. Altro successo registrato, il video che aiuta a riconoscere se un bancomat è manomesso che ha raggiunto quasi 2 milioni di visualizzazioni ed è stato condiviso su 55mila bacheche.

Agente Lisa piace al 49% delle donne ed il 51% uomini di tutte le fasce di età, anche se la percentuale maggiore si registra tra i 35 e i 44 anni (13% donne, 14% uomini), tra i 55 e i 64 anni (4% donne, 5% uomini). La città con il maggior numero di follower è Roma; seguono Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Catania ecc..

CdG ItalianDigitalDayPolizia di Stato è anche un brand sinonimo di legalità e sicurezza, per questo su Facebook è presente con la pagina ufficiale certificata con bollino blu. È la pagina che viene riservata alla comunicazione più istituzionale ma anche agli aggiornamenti in tempo reale in caso di emergenze o eventi straordinari. Ci sono foto storiche e notizie di cronaca, come ad esempio quella relativa al caso dei maltrattamenti agli anziani in una casa di cura di Prato, il cui video ha avuto oltre 3 milioni di visualizzazioni, circa 50mila condivisioni e quasi 12mila commenti. Inoltre c’è molto di più; curiosità sul lavoro dei poliziotti, eventi e tutte le iniziative del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Oltre al sito www.poliziadistato.it è un ulteriore punto di riferimento anche per una serie di informazioni che riguardano i servizi resi al cittadino. La pagina ha 120mila fan.​

Al fine di garantire omogeneità e una divulgazione ancora più capillare delle notizie riguardanti le attività svolte dalla Polizia di Stato e di rendere più facilmente accessibili alla cittadinanza le comunicazioni di servizio e di utilità sociale, la redazione cura l’attivazione ed il monitoraggio di account Facebook per tutte le Questure interessate, ad oggi 14: VICENZA, TREVISO, VARESE, TARANTO, MANTOVA, SIENA, ROMA, BELLUNO, AOSTA, MATERA, FORLI’-CESENA, FROSINONE, MILANO, PORDENONE.

Ma, si sa, oggi la comunicazione spesso passa per messaggi brevi e immediati. Ecco perché Polizia di Stato, volendo essere al passo coi tempi è sbarcata su Twitter e Periscope con dei profili dedicati. Lo scopo è dare tempestivamente notizie sulle operazioni di polizia giudiziaria più importanti e consentire ai followers di seguire “in diretta” streaming gli eventi e le conferenze stampa più importanti.

Non sempre si è sicuri su Internet, ecco perché la Polizia di Stato ha voluto creare la pagina FB Una vita da social, un progetto di legalità itinerante per consentire agli internauti di “navigare” sicuri. Per questo a bordo di un truck gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno girato l’Italia percorrendo oltre 18mila km, toccando le piazze di più di 100 città e raggiungendo 1 milione di studenti. Il progetto, realizzato col Miur, giunto quest’anno alla 3^edizione, ha lo scopo di illustrare a studenti, insegnanti e genitori quali sono le insidie della Rete e come difendersi da truffe online e reati telematici.

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