La Lega riunisce il centrodestra in piazza del Popolo a Roma

La Lega riunisce il centrodestra in piazza del Popolo a Roma

A piazza del Popolo allestite più di 4mila sedie. Ingressi contingentati e misurazione della temperatura. Sul palco nessuna bandiera o simbolo di partito per una manifestazione ordinata per evitare polemiche . Solo lo slogan della manifestazione “Insieme per l’Italia del lavoro”.

Dopo la manifestazione dello scorso 2 giugno questa volta il centrodestra ha organizzato una protesta più ordinata contro il governo Conte, con 4280 sedie allestite in piazza del Popolo, con sopra una bandiera tricolore, pronta ad essere sventolata. Predisposti ingressi contingentati, consigliata la mascherina (ma non obbligatoria essendo una manifestazione all’aperto) , ai partecipanti prima di superare i varchi è stata misurata la temperatura . Tutti seduti e composti, dunque, ad ascoltare gli interventi dei tre leader, impegnanti a rilanciare e rafforzare l’unità della coalizione di centrodestra.

Sul palco volutamente nessuna bandiera o simbolo di partito, ma solo lo slogan della manifestazione “Insieme per l’Italia del lavoro”. A parlare sul palco nell’ordine il vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e il segretario della Lega Matteo Salvini, Assente dall’evento Silvio Berlusconi, che è stato citato da tutti e tre i leader che si sono schierati compatti nella sua difesa, dopo quanto emerso dalle vergognose manovre giudiziarie-politiche rese pubbliche dal collega Nicola Porro nel suo programma “Quarta Repubblica” su Retequattro.

La sentenza “pilotata” ai danni di Berlusconi è stata al centro dell’intervento di Tajani: “Vogliamo soltanto giustizia per ristabilire la democrazia nel nostro Paese. Se non ci fosse stata quella ignobile sentenza firmata da chi prendeva ordine dall’alto, in Italia oggi ci sarebbe un governo di centrodestra“, ha affermato il portavoce azzurro. “La via maestra è il voto”.

Giorgio Meloni nel suo intervento molto applaudito dal pubblico ha puntato sui temi del lavoro, attaccando duramente il governo, colpevole di non aver fatto nulla per far ripartire il Paese: “Di andare a prendere il thè con i pasticcini con il presidente del Consiglio non ci interessa. Se Conte vuole parlarci deve mandarci il documento con le proposte concrete. Non permetteremo che le mascherine diventino un bavaglio“, concludendo “Avete chiuso le scuole, i tribunali, perfino il Parlamento e non eravate in grado di regolare la burocrazia? Non è colpa della burocrazia, ma colpa vostra che non siete stati capaci di fermarla“.

La leader di Fratelli d’ Italia ha pronunciato un intervento molto duro. «Hanno provato a comprarci ma non siamo in vendita e non ci siederemo per attingere alla mangiatoia” aggiungendo” Nel dl rilancio marchette e posti per gli amici. I decreti di Conte ricordano il trivial pursuit, quando uno chiede i nomi dei sette nani, hanno nomi bellissimi, rilancio, ma poi uno se li scorda…Se Conte vuole che ci confrontiamo ci mandi proposte concrete da discutere, idee, se ce le hanno, ma forse non le hanno. La verità è che non hanno uno straccio di idee per la nazione“.

Quindi l’attacco sulla magistratura “deviata”: C’è una parte della magistratura che si vuole sostituire alla politica: nessuno ha mai indagato ministri per favoreggiamento di immigrazione clandestina. C’è una parte della giustizia che ha perseguitato Berlusconi sino a farlo decadere. Quanto deve durare? Serve una riforma della giustizia, basta, basta” e concluso: “Vinceremo le Regionali”.

Nel suo intervento a conclusione della manifestazione Matteo Salvini ha esordito facendo gli auguri agli Stati Uniti per la festa del 4 Luglio e pronuncia e lo slogan ‘All Lives Matter’, in contrapposizione a quello anti-razzista ‘Black Lives Matter‘. Salvini citando Don Sturzo ha criticato la ministra Azzolina: “Nella scuola mancano ‘libertà e mezzi’ come diceva don Sturzo, ma in Italia manca anche un ministro dell’Istruzione” difendendo Silvio Berlusconi,eliminato in modo infame da dove gli italiani lo avevano messo”.

«Una Italia federale e presidenziale». È quella che desidera Matteo Salvini. Sono le “due riforme che vedo come priorità del prossimo governo che spero avrò l’onore di guidare”, ha detto il leader della Lega.

Parlando del processo che lo attende per il caso Gregoretti Salvini ha detto: «Vi aspetto il 3 ottobre al tribunale di Catania. Ci andrò a testa alta senza nessun timore e preoccupazione”. Infine Salvini ha attaccato la sindaca di Roma Virginia Raggi e il presidente della Regione Nicola Zingaretti:Restituiamo un sindaco alla Capitale e un governatore al Lazio, noi ci siamo. La Capitale non può essere ricordata per i rom, per i topi, per gli autobus bruciati, e le buche per strada“. Sul l’assist per la riforma della legge elettorale in chiave maggioritaria lanciata da Italia viva ha glissato: “Per me e per gli italiani ormai le parole di Renzi contano meno di zero”.

Tutti e tre i partiti hanno organizzato dei gazebo informativi, come quello della Lega (che oggi raccoglie firme ed adesioni un tutta Italia) per delle petizioni contro cartelle esattoriali e ritorno dei vitalizi. Al gazebo di Fratelli d’ Italia si danno informazioni per una prossima raccolta di firme per “elezioni subito“, che sarà lanciata in tutta Italia e anche online, mentre Forza Italia raccoglieva solo firme per la petizione “Berlusconi senatore a vita”, dopo le rivelazioni sul processo “manovrato” contro Mediaset.

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