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21 Maggio 2026 19:38

La faida interna alla maggioranza blocca l’attività amministrativa del Comune di Taranto

"La città langue e i componenti della maggioranza  dell'amministrazione Melucci e i suoi assessori, per risolvere le beghe tutte in organico al proprio interno, non solo fa saltare il consiglio comunale ma sospende persino tutte le commissioni, paralizzando così ogni attività amministrativa della città"

TARANTO – Ieri mattina era previsto un consiglio comunale di Taranto dedicato al “Question Time” in cui vi erano da discutere importanti questioni per la città  I 12 consiglieri di maggioranza presenti in aula rappresentanti della maggioranza cioè Lo Noce, Albani, Capriulo, Blè, Casula, Azzaro, Galluzzo, Bitetti, Mele, De Martino, Cotugno e Zaccheo (altri cinque assenti), infischiandosene del mandato dei propri elettori e delle problematiche urgenti per i nostri cittadini, ad esempio la tassa per la differenziata, hanno deciso di rinviare la seduta consiliare.

Con una nota stampa Tony Cannone, Vice Presidente del Consiglio Comunale, attacca e critica la decisione della maggioranza che fa capo al sindaco Rinaldo Melucci, se ancora si può chiamarla tale,  “nascondendosi dietro la legittima autodeterminazione del Sindaco, che ha deciso all’ indomani delle votazioni alla Presidenza dell’Ente Provincia, che lo ha visto sconfitto e mancante dei voti di parte della sua maggioranza“, i cui consiglieri hanno preferito allontanarsi dall’aula senza procedere a nessun punto all’ ordine del giorno.

“La città langue e i componenti della maggioranza – dice Cannonedell’amministrazione Melucci e i suoi assessori, per risolvere le beghe tutte in organico al proprio interno, non solo fa saltare il consiglio comunale ma sospende persino tutte le commissioni, paralizzando così ogni attività amministrativa della città. La questione è tutta qui. La maggioranza non trova i 17 voti, ma solo 15, nell’urna delle schede per l’elezione del Presidente della Provincia, e la faida interna che ne è scaturita, blocca tutta l’azione amministrativa” 

“Quest’ultima dimostrazione della incapacità di questa amministrazione, – conclude Tony Cannonenon solo all’attività amministrativa, ma alla capacità politica, dà l’esatta dimensione di quanto poco interessi il benessere dei cittadini e della città tutta. Sindaco, spero non ci ripensi, che confermi le sue dimissioni.  Mandi a casa coloro che non hanno la capacità di “alzare l’asticella” di cui tanto parlava. Non sono capaci. Non sanno stare insieme. E lei Sindaco non ha saputo guidarli

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