MENU
26 Gennaio 2026 13:10

La Direzione Investigativa Antimafia confisca beni nel Salento per 1.200.000 euro

A seguito della confisca sono diventati proprietà dello Stato 12 immobili (composte da 3 appartamenti, 3 depositi, una villa, un posto auto, un garage, un fabbricato in muratura a secco e due terreni), 4 aziende , per la precisione 3 interi compendi aziendali ed un bar, un veicolo aziendale, l’intero capitale sociale di una società di capitali e un conto corrente aziendale

La sezione operativa della DIA-Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha confiscato beni per 1.200.000 euro.  Ad essere colpito il patrimonio di Carmine Monteforte, 55enne di Uggiano La Chiesa (LE) , noto pregiudicato salentino con svariate varie condanne a suo carico, che spaziano dell’ emissione di assegni a vuoto, truffa in concorso, tentata estorsione, acquisto e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, costituzione, direzione o finanziamento di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La Corte di Appello di Milano lo aveva condannato nel 2001, nell’ambito di due procedimenti penali sfociati in due distinte sentenze, a 19 e a 12 anni di reclusione, per tutti questi reati, consumatisi tra il 1995 e il 1996,  ritenendolo colpevole anche di bancarotta fraudolenta.

Il 31 maggio dello scorso anno il Procuratore Generale della Repubblica di Lecce emetteva un provvedimento di cumulo pene condannando Carmine Monteforte  a circa 25 anni di reclusione, il quale  veniva anche copito da un’ordinanza di custodia cautelare emessa in data 19 febbraio 2014 ed eseguita dalle Forze di Polizia il successivo 4 marzo. L’importante operazione, denominata “Froth”, aveva portato all’arresto di 29 esponenti di un’organizzazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. in quell’occasione il Monforte  era riuscito a sfuggire al blitz salvo poi costituirsi dopo molte ore. Il pregiudicato salentino nonostante avesse beneficiato degli arresti domiciliari, li aveva violati  per questo venne nuovamente arrestato e trasferito presso la Casa Circondariale di Lecce.


Le minuziose approfondite indagini economico-patrimoniali
 effettuate dalla Sezione Operativa della DIA di Lecce hanno messo in luce, nell’arco temporale compreso tra il 1994 e il 2013, una enorme evidente sproporzione tra i redditi  dichiarati complessivamente dalla famiglia Monteforte ed il patrimonio a lui riconducibile seppure intestato furbescamente ai due figli, a due società immobiliari e ad altre attività economiche costituite per depistarne le attività.

Il provvedimento di confisca è stato emesso ieri dalla Seconda Sezione Penale del Tribunale di Lecce su proposta della Direzione Investigativa Antimafia e pertanto sono diventati proprietà dello Stato 12 immobili (composte da  3 appartamenti, 3 depositi, una villa, un posto auto, un garage, un fabbricato in muratura a secco e due terreni), 4 aziende , per la precisione 3 interi compendi aziendali ed un bar, un veicolo aziendale, l’intero capitale sociale di una società di capitali e un conto corrente aziendale. Con lo stesso analogo provvedimento il Tribunale di Lecce ha disposto nei confronti del Monteforte  l’applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale per tre anni.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Accolto il ricorso di Signorini: Corona non potrà più pubblicare nulla online sul giornalista
Linee diverse in politica estera tolgono peso a nostra geopolitica
Leonardo Maria Del Vecchio indagato per sostituzione di persona, per un incidente con la sua Ferrari
Crans-Montana, Italia richiama ambasciatore a Berna. Protesta ufficiale di Palazzo Chigi alla Svizzera
Il copyright sul referendum secondo Gratteri
Crans-Montana, la vergogna Svizzera... 215mila euro di cauzione e Jacques Moretti lascia il carcere
Cerca
Archivi
Accolto il ricorso di Signorini: Corona non potrà più pubblicare nulla online sul giornalista
Linee diverse in politica estera tolgono peso a nostra geopolitica
Leonardo Maria Del Vecchio indagato per sostituzione di persona, per un incidente con la sua Ferrari
La tecnologia entra in gara per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina
Crans-Montana, Italia richiama ambasciatore a Berna. Protesta ufficiale di Palazzo Chigi alla Svizzera

Cerca nel sito