MENU
22 Aprile 2026 22:11

La D.I.A. di Reggio Calabria sequestra beni per oltre 142 milioni di euro ad un noto imprenditore

Siclari era già stato tratto in arresto nel novembre 2010 dalla D.I.A. di Reggio Calabria per estorsione aggravata nell’ambito dell’operazione denominata “Entourage”

Il Centro Operativo D.I.A. di Reggio Calabria, coordinato dalla locale Procura della Repubblica – D.D.A., ha proceduto all’esecuzione di un provvedimento di sequestro di beni emesso da quel Tribunale – Sezione di Misure di Prevenzione, nei confronti di  Pietro Siclari 69 anni, noto imprenditore locale attivo nei settori edilizio, immobiliare ed alberghiero.

 Siclari  era già stato tratto in arresto nel novembre 2010 dalla D.I.A. di Reggio Calabria per estorsione aggravata dall’art. 7 L. 203/91, nell’ambito dell’operazione denominata “Entourage”. Dalle relative indagini era emerso che lo stesso aveva intrattenuto rapporti con esponenti delle cosche “Libri”, “Alvaro” e “Barbaro di Platì”. Per tale vicenda il Siclari è stato condannato, in primo grado, dal Tribunale di Reggio Calabria, con sentenza del 2013, ad otto anni di reclusione.

Al medesimo imprenditore  a seguito di un provvedimento emesso dal Tribunale di Reggio Calabria – Sezione M.P., nel maggio 2015  erano già stati sottoposti a confisca i beni societari e personali, di cui, in seguito, la Corte di Appello reggina, con provvedimento emesso alla fine dell’anno 2016, aveva disposto il dissequestro.

A fronte di una nuova proposta, finalizzata all’emissione di una nuova misura di prevenzione personale e patrimoniale, avanzata dalla locale Procura della Repubblica, sulla scorta di ulteriori accertamenti delegati al Centro Operativo D.I.A. di Reggio Calabria, venivano evidenziati nuovi ed ulteriori elementi che hanno consentito così alla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria di rivalutare il giudizio di pericolosità del Siclari ed emettere un nuovo provvedimento di sequestro di beni.

Tra i principali, nuovi, elementi di valutazione emergono i rapporti intercorsi nel tempo tra il Siclari e gli esponenti di spicco della c.d. ‘ndrangheta della montagna (con particolare riferimento alle cosche “Serraino” ed “Alvaro”), i rapporti tra Siclari e la cosca “LIBRI” (come precisati dal collaboratore di giustizia  Giovanni Riggio  ), nonché il pieno inserimento dello stesso nell’ambito della c.d. componente riservata della ‘ndrangheta (come emerso dalle indagini condotte nell’ambito dei procedimenti “Mammasantissima” e “Fata Morgana”).

L’odierno provvedimento di sequestro ha riguardato il patrimonio sociale in tutto o in quota di nr. 5 società di capitali operanti nei settori dell’edilizia, immobiliare ed alberghiero site in Reggio Calabria e Villa San Giovanni, 87 immobili, tra appartamenti, villette, autorimesse, magazzini, locali commerciali e terreni ubicati nella provincia di Reggio Calabria e numerosi rapporti finanziari, tra conti correnti, conti deposito, gestioni patrimoniali, fondi comuni d’investimento e depositi titoli, per un valore stimato in oltre 142 milioni di euro.

 Le aziende confiscate proseguono la loro attività ma sotto la gestione di  amministratori giudiziari appositamente nominati dall’Autorità Giudiziaria procedente.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

Articoli Correlati

Viaggiare con cane e gatto, nuove regole europee: documenti obbligatori e cosa cambia
Dossieraggi, sequestrati migliaia di documenti. Analisi su cellulari e pc
Escort e calciatori, indagine della Procura di Milano trema la serie A
Poste italiane respinge misura Garante Privacy ed annuncia ricorso
Milano, nei locali della movida escort di lusso gestite dall'agenzia Ma.De : quattro arrestati. Tutti i nomi
Foto rubate e falso dossier per ricattare Leonardo Maria Del Vecchio. I pm: "Obiettivo 10 milioni di euro"
Cerca
Archivi
Viaggiare con cane e gatto, nuove regole europee: documenti obbligatori e cosa cambia
Dossieraggi, sequestrati migliaia di documenti. Analisi su cellulari e pc
Escort e calciatori, indagine della Procura di Milano trema la serie A
Poste italiane respinge misura Garante Privacy ed annuncia ricorso
Milano, nei locali della movida escort di lusso gestite dall'agenzia Ma.De : quattro arrestati. Tutti i nomi

Cerca nel sito