La carta d’identità elettronica si potrà richiedere con un’ App

La carta d’identità elettronica si potrà richiedere con un’ App

Con la Carta d’identità elettronica l’Italia può contare su un documento di identità all’avanguardia in termini di sicurezza e innovazione digitale. Ecco come richiederla, evitando tempi di attesa interminabili

ROMA – Nel solo 2018 sono state emesse circa 6,5 milioni di nuove carte d’identità elettroniche; in totale ne circolano 8 milioni nel Paese. Dopo non poche difficoltà e lungaggini per il rilascio, il passaggio al nuovo documento elettronico, adesso, sta diventando una realtà.

Adesso il Team per la Trasformazione Digitale guidato da Luca Attias annuncerà un cambiamento radicale che eliminerà le lunghe code all’anagrafe, effettuando una prenotazione tramite web app, ed una breve visita allo sportello e dopo solo sei giorni lavorativi la carta d’identità elettronica arriverà direttamente a casa.

La Carta di identità cartacea italiana era tra i documenti più falsificati in Europa e uno dei pochissimi ancora emessi in formato cartaceo. La nuova CIE, al contrario, fa un balzo in avanti, rappresentando un’avanguardia a livello europeo e mondiale proprio sul tema della sicurezza.

Un maggiore livello di sicurezza garantisce anche la protezione dei dati dei cittadini. Un esempio che genera un certo timore è quello delle impronte digitali, che ognuno deve fornire al momento del rilascio. Le impronte vengono salvate esclusivamente nella memoria interna della carta. Qui sono protette con dei meccanismi di accesso sicuri, che il Ministero dell’Interno rilascia soltanto agli enti autorizzati a verificare l’identità del titolare della carte tramite le impronte, come ad esempio per un controllo di sicurezza in aeroporto.

In un post a firma di Simone Piunno, Chief Technology Officer del Team si legge: “In genere i problemi di attesa legati al rilascio della carta dipendono dalla difficoltà che hanno alcuni uffici comunali nel gestire gli appuntamenti”. Proprio “per far fronte a questa criticità, il Team per la Trasformazione Digitale ha affiancato il Poligrafico dello Stato nella messa a punto di un nuovo sistema di prenotazione online per il cittadino che vuole rinnovare la sua carta d’identità. Un sistema che cerca di rendere più facile la vita sia agli utenti che alle Pubbliche Amministrazioni”.

Una web app che consente di gestire tecnicamente le fasi preliminari della richiesta tramite smartphone: con Agenda CIE , collegandosi al sito web predisposto, sarà possibile verificare se il proprio Comune di residenza utilizza il sistema di appuntamenti online, e in caso di risposta affermativa si visualizzano subito le prime date disponibili, che si possono prenotare.

Si potranno compilare contestualmente tutti i dati direttamente online, caricare la foto, anche scattandola con la fotocamera dello smartphone (il sistema verifica che corrisponda ai requisiti richiesti), leggere online l’informativa per la dichiarazione sull’autorizzazione di donazione di organi e tessuti, che dovrà essere firmata durante l’appuntamento. Nella prossima versione il sistema permetterà anche di pagare in anticipo il costo della pratica con pagoPA .

Va chiarito che può richiedere la carta soltanto chi:

  • non ha mai avuto una carta d’identità;
  • ha una carta d’identità scaduta o prossima alla scadenza (da 6 mesi prima);
  • ha una carta d’identità smarrita o danneggiata;
  • ha modificato i propri dati anagrafici (es. nome o cognome; il cambio di residenza non costituisce motivo per richiedere la sostituzione della Carta d’identità).

Per ottenere una Carta d’identità elettronica il cittadino dovrà presentarsi allo sportello comunale con un documento di identità, come:

  • la precedente carta;
  • una patente;
  • un passaporto.

 

Se non possiede un altro documento in corso di validità dovrà essere accompagnato da due testimoni. Oltre a un documento, dovrà portare con sé allo sportello:

  • una fotografia recente, se non è già stata caricata online (qui è possibile trovare tutte le caratteristiche che deve avere la foto);
  • la tessera sanitaria;
  • l’importo da pagare per il rinnovo di 22,21 euro (per nuove carte di identità o per rinnovare carte scadute, l’importo può variare leggermente da comune a comune per diversi valori dei diritti di segreteria) oppure 27,90 euro (se si chiede la CIE perché la precedente carta è stata smarrita o danneggiata). Anche se molti Comuni ancora non utilizzano il Pos per il pagamento con bancomat o carta di credito, tale importo per legge può essere corrisposto anche con pagamento elettronico;
  • la denuncia, se la precedente carta è stata smarrita.

Una volta allo sportello, sarà necessario:

  • verificare i propri dati con l’operatore del Comune;
  • fornire le impronte digitali (una per mano) attraverso un apposito lettore;
  • firmare la dichiarazione sull’autorizzazione di donazione di organi e tessuti (qui è possibile vedere un fac simile e qui sono disponibili le statistiche sul consenso, regione per regione), scegliendo di dare o meno il consenso (è possibile anche lasciare la dichiarazione in bianco);
  • firmare i moduli di richiesta della CIE.

“Allo sportello sarà necessario verificare i propri dati con l’operatore del Comune, fornire le impronte digitali, firmare la dichiarazione sull’autorizzazione di donazione di organi e tessuti, firmare i moduli di richiesta della CIE”, si legge nel post. Al termine della procedura, l’operatore fornirà una ricevuta con la prima metà di un codice PIN che verrà richiesto quando si vuole utilizzare la carta come strumento di autenticazione per servizi online, e metà del codice PUK, che si potrà usare per recuperare il PIN (come per le schede sim telefoniche). L’altra metà di entrambi i codici arriverà insieme alla carta all’indirizzo di residenza indicato.

La quasi totalità dei Comuni italiani (per la precisione 7.639) è in grado oggi di erogare la Carta d’identità elettronica presso i propri sportelli. Il sistema Agenda CIE è a disposizione di tutti i Comuni, ma non è esclusivo: molti, come Firenze, danno la possibilità ai cittadini di prenotare online, ma anche di presentarsi direttamente agli sportelli dedicati al rilascio a vista (senza appuntamento) e fare immediatamente la carta. Dall’altro lato, sottolinea Piunno, “la produzione centralizzata delle carte permette di adottare macchinari all’avanguardia che implementano le più avanzate tecniche anticontraffazione. Si tratta di strumenti complessi e molto costosi, che richiedono personale specializzato e che non possono essere installati presso ogni Comune”.

Tra i vantaggi della nuova Carta d’identità elettronica c’è la possibilità di utilizzarla come strumento di riconoscimento. “Un semplice dispositivo (anche uno smartphone) può essere in grado di “leggere” la CIE e associarla al codice fiscale del titolare”, si legge nel post.

Questo vuol dire che la carta potrebbe essere semplicemente “strisciata” ai tornelli per entrare allo stadio, rendendo inutile la tessera del tifoso. Oppure potrebbe essere usata come badge per entrare in biblioteca, o come cartellino in ufficio, o al posto dell’abbonamento dell’autobus, o anche per fare in un istante il check-in alla reception di un hotel, senza dover fare fotocopie. Una vera rivoluzione che riduce moduli e burocrazia.

La CIE può diventare anche uno strumento di autenticazione online. Basta accostarla a un apposito lettore collegato a un computer opportunamente configurato, o a un telefono Android con sistema NFC (disponibile per molti degli smartphone Android in commercio), per autenticarsi online, in ambito pubblico o privato, in Italia e in Europa.

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