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18 Marzo 2026 17:36

L’ Orso Mj5 non verrà soppresso, il Tar di Trento accoglie il ricorso della Lega Antivivisezione

Nota del Presidente della Lega Antivivisezione, Gian Marco Prampolini: "Necessario mettere punti fermi a una follia di sterminio dei plantigradi perseguita dalla Giunta Fugatti". Il ministro dell’ambiente, Pichetto Fratin, che all’uccisione prevista dalla Provincia di Trento antepone gli sforzi per delocalizzare in aree naturali protette gli orsi qui ritenuti “pericolosi” e dunque da “rimuovere“.

Il Tar di Trento ha sospeso l’ordinanza di abbattimento dell’orso Mj5 di 18 anni, mantenendo in vigore solo la cattura. Lo comunica in nona nota Gian Marco Prampolini Presidente di Leal, Lega Antivivisezione, . “Con nostra grande soddisfazione il Tar ha accolto il ricorso di Leal dello scorso 20 aprile e le motivazioni formulate dal nostro ufficio legale“. Soddisfazione condivisa anche dall’Oipa.  “Appare chiaro che mentre Fugatti è contro tutti, oltre che contro gli orsi e fauna trentina, tutti sono contro Fugatti“, scrive oggi Massimo Comparotto il presidente dell’Oipa- Organizzazione internazionale protezione animali.

“In questi giorni è emerso con chiarezza che solo una minoranza dell’opinione pubblica è a favore della sua politica cieca alle richieste della stragrande maggioranza dei cittadini italiani (e non solo), della comunità scientifica, dei giuristi”. prosegue la nota “Apprezziamo l’apertura del ministro Pichetto Fratin alle istanze delle associazioni che danno voce agli animali emersa dal tavolo tecnico che si è tenuto ieri a Roma“, commenta Comparotto che conclude “Il ministro ha sottolineato “l’importanza di ascoltare le associazioni ambientaliste, che saranno a breve convocate”. Il ministro dell’ambiente, Pichetto Fratin, che all’uccisione prevista dalla Provincia di Trento antepone gli sforzi per delocalizzare in aree naturali protette gli orsi qui ritenuti “pericolosi” e dunque da “rimuovere“.

La settimana scorsa il Tar aveva sospeso anche l’ordinanza di abbattimento per l’orsa Jj4, individuata come la responsabile dell’attacco mortale al giovane Andrea Papi, avvenuto lo scorso 5 aprile, nei boschi di Caldes all’uscita della Val di Rabbi. Prima di questo grave episodio, l’ orso Mj5 non aveva mai dato alcun segno di comportamenti problematici.

E proprio sulla definizione di pericolosità dell’orso è intervenuta anche la Lav (Lega antivisezione) che ha annunciato che depositerà a breve “un’approfondita perizia al fine di far annullare anche la definizione di pericolosità, anticamera delle condanne a morte per gli orsi del Trentino”. La Lav continua a ribadire “la propria disponibilità a portare in salvo gli orsi condannati a morte dalla vendicativa ricerca di sangue da parte del presidente Fugatti”.

L’ associazione rende inoltre noto cheIntanto oltre 96 mila persone hanno già firmato la nostra petizione contro la scellerata decisione di uccidere Jj4, Mj5 e M62. Le cittadine e i cittadini italiani sono dalla parte degli orsi. Mentre il presidente Fugatti è sempre più solo”. La Lav fa sapere anche che accoglie “con gioia questa nuova grande vittoria per la vita degli orsi”, ovvero la decisione del Tar di Trento di sospendere l’ordinanza di abbattimento dell’orso Mj5. Mj5, che nonostante non abbia ucciso nessuno ha visto cadere sulla sua testa la scure vendicativa del presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, era stato comunque condannato a morte”, si legge ancora nella nota.

“È più che mai necessario mettere punti fermi a una follia di sterminio dei plantigradi perseguita dalla Giunta Fugatti. – continua PrampoliniVogliamo anche contestare i criteri di valutazione di pericolosità degli orsi considerati confidenti o ‘aggressivi’ in quanto vittime essi stessi in primis di azioni di disturbo spesso anche volontarie da parte di curiosi, escursionisti e ancora più spesso cacciatori e bracconieri”.

“Mj5 la mattina del 5 marzo scorso aveva aggredito un uomo nel comune di Malè, all’uscita della Val di Rabbi. Ci teniamo a ricordare che le dinamiche non sono chiare e lasciano aperta l’ipotesi che il cane fosse sciolto e, non controllato, abbia innescato la reazione dell’orso”, conclude Prampolini.

Maurizio Fugatti, presidente della Provincia Autonoma di Trento, esponente della Lega, nel pomeriggio di sabato 22 luglio, dopo aver appreso la decisione a lui sfavorevole del Tardi Trento, ha confermato con una nota la propria linea dura, di fatto neutralizzata: “Prendiamo atto, ma la cattura implica altre difficoltà rispetto all’abbattimento. Lavoriamo per garantire la sicurezza. Con questo numero di orsi sul territorio la convivenza è impossibile”, aggiungendo “Poi non lamentiamoci se la gente ha sfiducia nelle istituzioni”.

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