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17 Aprile 2026 20:14

L’ Italia a 90′ dai Mondiali di calcio

L'Italia c'è e l'incubo degli spareggi delle ultime due qualificazioni ai Mondiali adesso è un vecchio ricordo che fa meno

Il primo passo verso il Mondiale è fatto. Battere l’Irlanda non è stata una passeggiata, ma dopo una primo tempo sofferta, la fiammata è arrivata da Tonali che con un gol e un assist ha dato un gran contributo a battere l’Irlanda del Nord, avversario che ad onor del vero ha fatto ben poco per farci preoccupare. Soprattutto nel primo tempo non è stata una Nazionale spettacolare. Lecito attendersi qualcosa di più, ma data l’importanza della partita in definitiva va bene così. Era fondamentale vincere la partita e la missione è stata portata a termine dai ragazzi di “Ringhio” Gattuso. Nella finale di martedì però ci vorrà qualcosa di più e dovremo attenderci uno stadio caldissimo che tiferà per i nostri avversari. Il pèercorso verso la prossima Coppa del Mondo resta in salita, ma a questo punto è più che lecito giocarsela sino in fondo. Dobbiamo essere fiduciosi perché Kean ha segnato ancora e Pio Esposito quando è entrato ha manifestato ottimi segnali . L’Italia c’è e l’incubo degli spareggi delle ultime due qualificazioni ai Mondiali adesso è un vecchio ricordo che fa meno paura.

Il secondo ed ultimo ostacolo si chiama Bosnia, che ha battuto ai rigori il Galles e si giocherà con gli azzurri un posto al Mondiale. Le immagini della diretta Rai hanno colto sullo sfondo la gioia di un gruppo di giocatori dopo il centro dal dischetto che ha eliminato il Galles, mettendo Dzeko e compagni sulla strada della Nazionale Italiana verso il Mondiale La Rai era infatti ancora collegata e le telecamere hanno ripreso l’esultanza di qualche azzurro che evidentemente si ritengono i bosniaci avversari più abbordabili rispetto al Galles. Ma, come dicono negli Usa, “be careful what you wish for”, cioè stai attento a quello che desideri.

Le parole a caldo di mister Gattuso

C’è stato da faticare, non è stato facile e ci hanno pure sorpresi per come hanno giocato. Non era scontato oggi. Ci siamo anche un po’ complicati la vita da soli, ma nel secondo tempo abbiamo dato più ritmo. Ora giochiamoci questa finale. Bosnia o Galles? Squadre diverse e atmosfere diverse. Una vittoria come quella di oggi ci voleva” Queste le parole di Gattuso“Sappiamo che è difficile e cerchiamo di recuperare bene – ha dichiarato ai microfoni Rai – . La finale in trasferta? La pressione la sentono anche gli altri. Adesso ci godiamo questo, da domani concentrati su quello che dobbiamo fare. Ci voleva, ringraziamo Bergamo. Adesso andiamo a giocare questa finale”.

“Bernardeschi meritava di esserci”

“Dobbiamo ringraziare i ragazzi, sento solo grandissime responsabilità e devo dire che nel primo tempo abbiamo fatto tantissima fatica, ma lo sapevamo. Nessuno ci mette i tappeti rossi, a questi livello non contano i campionati dove giocano i calciatori – ha aggiunto a Sky – . Erano avvelenati, hanno provato a palleggiare ma il nostro errore più grosso è stato quando Locatelli si è abbassato per costruire, eravamo troppo piatti. Quando poi hai varietà per la distribuzione dei palloni vengono fuori prestazioni come quelle del secondo tempo. Anche le scelte che ho fatto le ho basate su quello che pensavo. Non volevo perdere energie. Ho lasciato a casa tantissimi giocatori che meritavano, come OrsoliniBernardeschi e Zaniolo, ma l’importante è parlare tutti la stessa lingua. Gruppo unito? Bastoni oggi non doveva scendere in campo al 99%, Mancini si è allenato con dolore. Vicario era oggi allo stadio, così come Di Lorenzo e Zaccagni. Non ho chiesto nulla a nessuno, ma sono voluti venire e dimostrano grande attaccamento. Vogliamo migliorare, questo è vero, ma oggi la palla scottava e devo ringraziare i tifosi che ci hanno dato una grande mano. Non ho sentito mai fischi, solo applausi e incitamento”.

“Cosa cambio per la finale? Vediamo, abbiamo cinque giorni. Andremo a Coverciano, a casa nostra. E vedremo. Oggi con i 5 cambi hai il 50% di possibilità di cambiare le partite. Abbiamo ragazzi vivi, non mi lamento di nulla. Dispiace per la batosta presa con la Norvegia, potevamo perdere ma non in quel modo. Al primo episodio ci scioglievamo con neve al sole ma oggi non è andata così. Ci abbiamo lavorato e io non volevo mettere pressione urlando e sbraitando. L’ho gestita bene anche io”. Subito dopo in conferenza stampa: La Bosnia? Giocano 4-4-2, giocatori d’esperienza. Stadio caldo, è una squadra con tanti giocatori esperti. Il Galles era totalmente diverso. Sanno chiudersi bene, si appoggiano sugli attaccanti. Sarà un’altra gara difficilissima, come quella di stasera. La gara di stasera? Nel primo tempo al di là della pressione abbiamo sbagliato anche noi. Dovevamo cercare di più i due attaccanti, giocavamo solo su Politano e su Dimarco una volta ogni tanto. Ci hanno un po’ sorpreso, hanno palleggiato molto più rispetto alle attese. Nel primo tempo oltre alla pressione il problema è stato di mentalità e tattico, eravamo troppo prevedibili. Cosa ho detto nello spogliatoio? Nel primo tempo sono stato tranquillo, molto tranquillo. Nell’intervallo abbiamo spiegato bene che dovevamo cercare i due attaccanti e non abbassarci in quel modo. Queste sono gare in cui senti la tensione, ti giochi tanto”.

Gattuso: “In campo con i migliori”

“Anche la scelta di venire qui, di scegliere uno stadio più piccolo, ma se oggi eravamo in uno stadio di 70-80mila persone qualche fischio in più lo sentivamo. E’ stato fondamentale il fatto di non far sentire più pressione ai miei ragazzi. Gli acciaccati? Bastoni non si allenava da quasi tre settimane, bisogna solo ringraziarlo. L’ho tolto anche perché era stato ammonito. C’è solo Scamacca con piccoli problemi, ma credo sarà dei nostri anche lui. Ci sono piccoli acciacchi, ma i giocatori sono a disposizione. Stasera torniamo a Coverciano, ci mettiamo lì e lavoriamo. Bisogna recuperare energie, non dobbiamo inventarci nulla e recuperare al meglio. Abbiamo fatto un passettino, ora dobbiamo scalare l’Everest. Ci giochiamo tanto. Il formicolio oggi lo avevamo tutti, anche io Buffon e il presidente. Fantasmi sì, ma ora ci manca l’ultima partita per completare l’opera. Retegui ? Metteremo in campo la squadra migliore. Cinque cambi è quasi il 50%, la corsa più importante è mettere la squadra migliore in campo e fare meno danni è possibil”.

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