Ecco gli interventi per il Contratto Istituzionale di sviluppo a Taranto

Ecco gli interventi per il Contratto Istituzionale di sviluppo a Taranto

di Valentina Taranto

Il Comune di Taranto ha comunicato attraverso una nota di aver “completato la fase propositiva degli interventi strategici da sottoporre all’istruttoria della Struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Contratto Istituzionale per Taranto. Gli interventi richiesti per la loro natura e per le connessioni, soprattutto ambientali, con l’intero tessuto urbano non riguardano solamente la Città Vecchia ma anche il rione Tamburi, altri quartieri periferici e il Palazzo degli Uffici, intervento quest’ultimo che richiede anche la partecipazione della Provincia e per il quale si è chiesto un importo pari a 20 milioni di Euro per la parte prevalente dei lavori di restauro“.


Oltre al Palazzo degli Uffici è stata ribadita la necessità di disporre di risorse per opere cantierabili e comunque appaltabili entro il prossimo anno. “Ci si riferisce al rilievo dei servizi del sottosuolo – continua la nota – rilievo propedeutico alla esatta allocazione delle nuove reti idrico-fognanti, della banda larga, della rete gas e di altre linee e cavi necessari in Città Vecchia; altri interventi previsti sono la messa in sicurezza degli edifici, sempre in Città Vecchia, con il ripristino della viabilità interclusa, il completamento della pubblica illuminazione con videosorveglianza, nonché con attività di accompagnamento e monitoraggio dell’edilizia abitativa. Completeranno gli interventi per Città Vecchia il recupero architettonico del Palazzo Carducci, del Palazzo Troilo e dell’edificio in Via Garibaldi, nonché interventi di edilizia residenziale”.

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Il Comune di Taranto ha reso noto anche che “per la strategicità degli interventi che seguono, oltre a quelli in Città Vecchia, sono state richieste risorse statali per interventi nel rione Tamburi, e precisamente, attività di bonifica ambientale per la Foresta Urbana e per la costruzione di 154 alloggi in housing sociale, previa bonifica della relativa area di sedime. Fin qui gli interventi appaltabili a breve entro il 2016. Si è inoltre completata la richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri  di alcune schede ritenute prioritarie, riferite ad interventi appaltabili dal 2017. Ci si riferisce ai Centri di raccolta differenziata nelle circoscrizioni di Lama-San Vito-Talsano, nel quartiere Paolo VI e nella circoscrizione Tamburi, nonché ad interventi con sistemi innovativi per il depuratore di Bellavista, ad interventi di messa in sicurezza della falda nel quartiere Tamburi, nonché al Centro di recupero e cura delle tartarughe, oltre ad un Centro di compostaggio a digestione anaerobica per il recupero energia, ad un intervento di caratterizzazione nella zona SIN in località Gennarini, ad un intervento per l’utilizzo di idrogeno sui mezzi pubblici, di un Centro comunale di raccolta rifiuti in Via Golfo di Taranto ed inoltre un intervento per la realizzazione del sovrappasso di raccordo tra il parcheggio del Rione Croce e la Stazione ferroviaria; per questo intervento sono state richieste anche le risorse necessarie alla valorizzazione archeologica della suddetta area di parcheggio, come convenuto con la Sovraintendenza archeologica della Puglia

Il Sindaco Ippazio Stefano, conclude le notasi augura che le richieste, sopra sommariamente descritte, possano tutte trovare accoglimento presso gli Uffici della Presidenza del Consiglio, ai quali va il riconoscimento del Comune Capoluogo per l’impegno sinora profuso ad analizzare il complesso panorama sociale, ambientale ed economico del Territorio Tarantino, nel corso di costruttive conferenze svoltesi a Roma ed a Taranto“.

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