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2 Marzo 2026 18:33

Incidente mortale all’Ex Ilva di Taranto: operaio precipita da 10 metri e muore

Il 36enne, dipendente di una ditta dell'indotto, secondo le prime informazioni stava lavorando su una passerella grigliata del reparto agglomerato quando è caduto. Sindacati occupano direzione azienda e annunciano sciopero di 24 ore

Tragedia sul avoro oggi, lunedì 2 marzo, nello stabilimento ex Ilva di Taranto. Un operaio, Loris Costantino, è morto dopo essere precipitato da un’altezza di 10-12 metri. L’uomo, dipendente della Gea Power, una ditta di pulizie dell’indotto, secondo le prime informazioni stava lavorando su una passerella grigliata del reparto agglomerato quando è caduto. . L’operaio, stando a quanto si è appreso, era ancora cosciente dopo la caduta, nonostante le gravissime lesioni riportate al torace, a un braccio e in altre parti del corpo. L’uomo è stato portato prima nell’infermeria dello stabilimento e poi trasportato d’urgenza in ospedale al SS. Annunziata’, dove è deceduto poco dopo

La dinamica dell’incidente ricorda, la morte di Claudio Salamida, 47 anni, precipitato il 12 gennaio scorso nel reparto Acciaieria 2. Secondo fonti sanitarie Costantino aveva 36 anni, e non 25 come emerso in un primo momento. Risiedeva nel quartiere di Talsano alla periferia del capoluogo jonico.

La Procura di Taranto ha sequestrato l’area dell’Agglomerato in cui si è verificato l’incidente sul lavoro. Sarà eseguita l’autopsia. il procuratore capo di Taranto, Eugenia Pontassuglia, ha aperto un’indagine per omicidio colposo a carico di ignoti, cioè di persone da identificare. L’area sequestrata fa parte di una zona dismessa del siderurgico.

Sindacati occupano direzione azienda, sciopero 24 ore

Dopo l’incidente mortale, i sindacati dei metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb hanno occupato la direzione aziendale e proclamato uno sciopero di 24 ore, su tre turni, a partire dalle 12.30 di oggi. “Un altro incidente mortale di un lavoratore in una fabbrica ormai al collasso, abbandonata a se stessa da una politica che, negli anni, è stata incapace di trovare soluzioni e, soprattutto, di impedire che i lavoratori perdano la vita”, evidenziano.

“Lo stabilimento non è in sicurezza e con le continue denunce dei Rls (rappresentanti lavoratori per la sicurezza ndr) e delle organizzazioni sindacali, anche a i tavoli ministeriali, abbiamo più volte segnalato le criticità degli impianti e la necessità di reperire risorse per programmare attività di manutenzione ordinaria e straordinaria. Siamo rimasti inascoltati e, mentre il governo continua a trattare con i ‘futuri’ acquirenti, lo stabilimento cade a pezzi”, affermano i sindacati. “Il governo deve assumersi le sue di responsabilità e non può continuare a scaricarle verso altri- spiegano i sindacati – soprattutto quando non si è consequenziali rispetto alle risorse necessarie per le manutenzioni e con un personale in Cigs con punte di oltre il 50/60% che dovrebbe garantirle. L’incontro convocato il 5 marzo a Palazzo Chigi dovrà servire per trovare soluzioni a tutela di tutti i lavoratori di Adi in As, Ilva in As e di tutto l’appalto”

Acciaierie d’Italia in Amministrazione Straordinaria, in una nota, esprime “profondo cordoglio per la tragica scomparsa del lavoratore e comunica che sono state immediatamente avviate tutte le verifiche necessarie per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e ribadisce la piena collaborazione con le autorità competenti, al fine di mettere a disposizione ogni elemento utile all’accertamento dei fatti”.

Il presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano ha espresso il proprio cordoglio, affidandolo ad un post sui social network: “La tragica morte del giovane operaio Loris Costantino ferisce profondamente l’intera comunità provinciale. Ancora una volta, la nostra terra è costretta a piangere un figlio che aveva lasciato la propria casa per andare a lavorare e non vi ha fatto ritorno.. A nome personale e dell’Amministrazione provinciale, esprimo il mio sentimento di rabbia e il più sincero cordoglio ai familiari, agli amici e ai colleghi. Quello che attraversa il mio cuore è un dolore che interpella le coscienze e richiama tutti a una responsabilità più alta. Il lavoro non può e non deve trasformarsi in condanna. La sicurezza deve essere principio assoluto e irrinunciabile e invece così non è. È dovere delle istituzioni, a ogni livello, garantire che la tutela della vita venga prima di ogni cosa.In questo momento di lutto, la Provincia si stringe con rispetto e silenzio attorno alla famiglia e alla comunità colpita”.

“Non si può più andare avanti così, lo diciamo da tempo: è un impianto obsoleto. Una giovane vita distrutta, una famiglia rovinata. C’è bisogno di interventi urgenti, il Governo intervenga”, ha aggiunto il sindaco Bitetti

Il cordoglio del Pd ionico

“I figli di questa terra non possono più essere oggetto di sacrificio: lasciare la propria casa al mattino per andare a lavorare senza sapere se si farà più ritorno è un’ingiustizia che dobbiamo fermare. Come Partito Democratico siamo profondamente addolorati e rinnoviamo con forza la nostra richiesta di giustizia, sicurezza e tutela della vita. Siamo disperati e affranti. Ai familiari, agli amici e a tutta la comunità di Taranto – chiude Filippetti – va la nostra solidarietà e vicinanza sincera” ha dichiarato Anna Filippetti, segretaria provinciale del Partito Democratico ionico.

Conferenza stampa dei Giochi del Mediterraneo annullati per lutto

La manifestazione di questa mattina, è detto in una nota del comitato organizzatore, “è stata annullata in segno di lutto e di vicinanza alla famiglia e all’intera città. Le istituzioni si sono riunite a Palazzo di Città per fare il punto sullo stato di avanzamento dei Giochi e la programmazione dei prossimi appuntamenti”. Il ministro dello Sport Andrea Abodi arrivato in città si è recato a Palazzo di Città dal sindaco di Taranto Piero Bitetti.

“Il 12 gennaio piangevamo Claudio Salamida; oggi, a neanche due mesi di distanza, siamo nuovamente stremati dal dolore nel dover esprimere l’ennesimo cordoglio per Loris Costantino, una giovane vita spezzata”.


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