Il Tribunale del Riesame scarcera il sindaco leghista di Apricena: non ci sono i gravi indizi di colpevolezza

Il Tribunale del Riesame scarcera il sindaco leghista di Apricena: non ci sono i gravi indizi di colpevolezza

Era accusato di abuso, peculato e concussione. Per i giudici del Tribunale del Riesame di Bari non ci sono i gravi indizi di colpevolezza. La Procura di Foggia sosteneva che il sindaco avrebbe costretto una collaboratrice, vincitrice di un concorso pubblico, a cedere il posto in graduatoria a un suo conoscente, risultato vincitore della selezione.

BARI – I giudici del Tribunale del Riesame di Bari hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Foggia il 17 luglio scorso a carico di Antonio Potenza, sindaco (sospeso) di Apricena, in provincia di Foggia, per assenza dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari.  Il primo cittadino di Apricena era coinvolto nel blitz dell’ operazione “Madrepietra” effettuata lo scorso 23 luglio, dalla Guardia di Finanza. I giudici ne hanno quindi disposto l’immediata scarcerazione.

Potenza, ex di Forza Italia, passato alla Lega di Matteo Salvini, venne arrestato e posto ai domiciliari con l’accusa di peculato, abuso d’ufficio e concussione. La Procura di Foggia sostiene che il sindaco abbia costretto una collaboratrice, vincitrice di un concorso pubblico, a cedere il posto in graduatoria a un suo conoscente, risultato vincitore della selezione. A Potenza veniva contestato anche l’utilizzo dell’auto del Comune per svolgere commissioni private.

Antonio Potenza e l’ eurodeputato Andrea Caroppo, quando aderì alla Lega di Matteo Salvini

Infine avrebbe affidato verbalmente, senza passare da gara pubblica – secondo l’accusa –  a un imprenditore a lui vicino la fornitura e l’installazione delle telecamere di sorveglianza alla sede comunale. Imprenditore che, tra le altre cose, avrebbe bonificato l’ufficio del sindaco scovando due microspie. “Con il massimo rispetto per ogni interlocutore, qualche volta la giustizia penale cautelare corre il rischio di apparire un ‘fuor d’opera’ – affermano i legali del primo cittadino -. Il Tribunale del Riesame ha neutralizzato, per il sindaco di Apricena Antonio Potenza, questa eventualità, annullando radicalmente l’ordinanza che lo aveva posto ai domiciliari“.

“Con immensa gioia e amore vi comunico che il collegio di giudici (3 giudici) ha annullato in toto l’ordinanza del gip di Foggia. Non esistono indizi di colpevolezza, ordinando l’immediata scarcerazione di Antonio Potenza“, è stato il commento pubblicato sui social sul profilo gestito dalla famiglia del sindaco. “Antonio è libero perché non ha mai commesso nessun reato e voi lo sapete perché lo conoscete benissimo. Ringraziamo il Signore per averci liberato da questo incubo. Antonio non può ancora comunicare con nessuno perché fino a quando non gli viene notificato il provvedimento non può parlare. Grazie a tutti per le preghiere”.

Nel procedimento sono coinvolti anche l’assessore comunale al verde pubblico e ai servizi cimiteriali, Ivan Augelli, e l’imprenditore Matteo Bianchi. Il Tribunale della Libertà si pronuncerà per Augelli il prossimo 22 agosto ma come fanno sapere i suoi legali , già da venerdì  sarà depositata istanza di scarcerazione, mentre Bianchi è ritornato in libertà da alcuni giorni.

Il sindaco di Apricena, Antonio Potenza dopo essere tornato in libertà in seguito all’annullamento dell’ordinanza da parte del Tribunale di Bari, ha deciso di prendere la parola ed ha annunciato un comizio pubblico : “Qualche ora fa mi è stata notificata l’ordinanza del Tribunale della Libertà di Bari che annulla quella del gip di Foggia, perché non ci sono indizi di colpevolezza. Abbiamo sofferto tutti, ma come sempre con la coscienza a posto continuiamo ad andare avanti. Questa sera alla ore 21.30 in Piazzale Andrea Costa farò un pubblico comizio, per parlare come sempre a tutti voi, con trasparenza, onestà e legalità. Noi non ci nascondiamo, anzi ci mettiamo sempre la faccia perché la legalità è uno stile di vita e non uno slogan. Ho molte cose da dirvi. Riappropriamoci della nostra serenità e continuiamo ad amare insieme Apricena. Vi aspetto numerosi. Facciamo girare l’invito. nL’invito è rivolto anche a tutti gli organi di informazione, soprattutto alle testate giornalistiche e televisive nazionali che nelle scorse settimane hanno dato molto risalto a questa vicenda. Anche a loro ho un po di carte da far visionare“.

Questo il suo comizio in diretta trasmesso sul social network Facebook 

1a parte

2a parte

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