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30 Giugno 2022 16:09
30 Giugno 2022 16:09

Il Cremlino apre ai negoziati a Gerusalemme. Gli 007: ai soldati russi l’ordine di sparare ai civili

Sono 85 i bambini uccisi e quasi 100 quelli feriti nell'invasione della Russia in Ucraina. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale su Telegram. La maggior parte delle vittime sono state registrate a Kiev, Kharkiv, Donetsk, Sumy, Kherson, Mykolaiv e nella regione di Zhytomyr.

Diciottesimo giorno di guerra in Ucraina. Secondo i media locali le sirene dì allarme hanno risuonato stanotte in quasi tutte le province dell’Ucraina, a seguito dei bombardamenti russi anche fuori Leopoli, su una base al confine con la Polonia. All’interno del centro da anni era presente personale della Nato e lavoravano anche istruttori stranieri. Gli attacchi di Mosca hanno già colpito 9 strutture sanitarie incluso l’ospedale di Mariupol, scrive il Washington Post, che spiega di aver esaminato più di 500 tra video e foto, rivisto post messi dagli ospedali sui social, parlato con testimoni e dipendenti degli ospedali e confrontato le notizie raccolte con i rapporti delle autorità ucraine, delle Nazioni Unite, dell’Oms, di Human Rights Watch e dell’Acled, un’organizzazione che monitora i conflitti nel mondo. Ci sono state vittime in almeno tre degli attacchi verificati dal Washington Post e tre delle strutture colpite servivano specificatamente donne e bambini.

Secondo le notizie diffuse dal governatore della regione di Leopoli un raid russo ha colpito l’International Center for Peacekeeping and Security provocando 35 morti e 57 feriti. Contro la base sarebbero stati lanciati 30 razzi. Per il Guardian, che fa riferimento a informazioni dei servizi ucraini, sono oltre 30 le persone rimaste uccise. La base, che dista 30 chilometri da Leopoli, è creata nel 2007 per addestrare le forze armate ucraine, soprattutto per le missioni di peacekeeping. E’ una delle due in Ucraina dove si svolgono esercitazioni militari internazionali e ospita regolarmente anche truppe straniere. Un documento della Nato sul centro dichiara che nell’ Ipsc si addestrano allo sminamento i militari ucraini e di altre nazioni.

Colpita anche una base aerea a Ivano-Frankivsk, nell’Ucraina occidentale. Secondo il sindaco della città, Ruslan Martsinkiv, citato dal Kyiv Independent, lo scalo è stato obiettivo dei russi per il secondo giorno consecutivo. Martsinkiv ha quindi esortato le persone che vivono nella zona ad andarsene.

Un bombardamento aereo ha danneggiato lo storico monastero ortodosso del Santo Dormition Sviatogirsk Lavra, nella regione orientale di Donestk. Lo denuncia su Telegram il parlamento ucraino, citato dalla Cnn. Ben 520 persone, fra cui 200 bambini, si erano rifugiati nel monastero. Ci sono molti feriti, alcuni portati nell’ospedale di Sviatogirsk, altri curati sul posto. Per fortuna non vi sono morti.

Secondo il presidente ucraino Zelensky,la Russia mostra un approccio fondamentalmente diverso”. Proseguono in videoconferenza I colloqui tra Kiev e Mosca, e la Russia apre all’idea di negoziati in Israele. Nuovi colloqui in videoconferenza tra gli invasori e l’Ucraina che resiste sono confermati anche dal portavoce di Putin, Dmitry Peskov. Ma per ora, sottolinea a sera il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, “la Russia continua a presentare richieste per noi inaccettabili” di resa totale all’invasore. residente russo Putin ed i presidenti Dopo la call conference con Vladimir Putin con i presidenti Macron (Francia)-Scholz(Germania)., la Francia però ha fatto trapelare che Putinnon ha dato alcun segnale della volontà di fermarsi in Ucraina” .

Il Presidente dell’ Ucraina Volodymyr Zelensky

Il nemico ha delineato dove concentrare i suoi sforzi, nella zona dell’operazione speciale delle forze armate ucraine, ovvero al confine con le repubbliche indipendentiste. Ma riusciamo a resistere. Nella notte abbiamo distrutto una grande quantità di uomini e mezzi russi”. Lo ha annunciato nel briefing quotidiano il consigliere della presidenza ucraina, Oleksiy Arestovich. “Nella regione di Kherson, a Mariupil, Kharkiv, Chernihiv, Sumy stanno resistendo. Abbiamo fermato il nemico al nord e vicino a Kharkiv e ora i russi stanno facendo raggruppamento. In questo momento non ci sono combattimenti attivi nella zona. I russi sono passati, ora, agli attacchi aerei nella regione di Lviv, un razzo è stato inviato dal Mar Nero con missili da crociera ma in generale la situazione è sotto controllo in tutto il paese

Anche la Russia profonda comincia a dubitare dello “Zar” Putin. Fuori dalle città la propaganda è sovrana ma l’opposizione cresce: da un lato chi si informa con la tv, dall’altro con l’internet occidentale. Padre Ioann Burdin è stato uno dei primi russi condannati in base alla nuova legge che proibisce di “diffondere fake news volte a screditare i militari russi”. Essendo la sua prima incriminazione, il sacerdote non ha rischiato quindici anni di carcere, ma se l’è cavata con una multa di 35 mila rubli, circa 230 euro. I suoi parrocchiani hanno già raccolto l’importo, una colletta di solidarietà alla quale forse ha partecipato anche un fedele che l’ha denunciato per la sua predica della pace.

Ieri, sono state oltre 12mila le persone evacuate dall’ Ucraina. La centrale nucleare di Chernobyl funziona grazie a generatori diesel esterni, afferma l’Aiea ribadendo “la grave preoccupazione sulla sicurezza dei siti atomici in Ucraina“. Secondo Kiev, La Russia vuole il controllo totale e permanente di Zaporizhzhya.

Sono 85 i bambini uccisi e quasi 100 quelli feriti nell’invasione della Russia in Ucraina. Lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale su Telegram. La maggior parte delle vittime sono state registrate a Kiev, Kharkiv, Donetsk, Sumy, Kherson, Mykolaiv e nella regione di Zhytomyr.  Nella notte un treno passeggeri usato per far evacuare i civili è stato colpito da schegge poco fuori dalla città ucraina di Lyman, nell’est del paese. Lo riporta il Kyiv Independent, precisando che nell’attacco è rimasto ucciso il conducente del treno e un’altra persona è stata ferita. 

E’ stato rapito un altro sindaco nella regione di Zhaporizhzhia, in Ucraina: Yevgeny Matveyev, il sindaco di Dniprorudny. Lo ha riferito Oleksandr Starukh, capo dell’amministrazione della regione. L’11 marzo, i russi hanno rapito il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov.  La nuova sindaca filo-russa, la deputata locale Galina Danilchenko, è stata nominata (e non eletta !) a Melitopol, città ucraina sotto controllo russo e dove ieri i militati hanno “rapito” il sindaco eletto Fedorov. La neo-sindaca ha fatto appello agli abitanti della città dell’Ucraina meridionale ad “adattarsi alla nuova realtà” e ha chiesto lo stop alle manifestazioni contro la presenza di truppe russe, sottolineando che ci sono ancora a Melitopol persone che potrebbero tentare di destabilizzare “la situazione“. Ma centinaia di persone hanno protestato in vocando la libertà per Ivan Fedorov.

La nuova sindaca “filo-russa” di Melitopol, Galina Danilchenko

Il gruppo hacker internazionale Anoymous ha lanciato un appello ai russi perché rovescino il regime di Vladimir Putin, mettendo così fine all’invasione dell’Ucraina. “Il modo più pacifico per mettere fine al conflitto è che il popolo russo si sollevi contro Putin”, dichiara un uomo con il volto nascosto dalla maschera di Guy Fawkes, il simbolo di Anonymous, in un video messaggio in russo diffuso dall’account Twitter del gruppo. Il quotidiano inglese Guardian nella sua edizione online cita una traduzione di vari commentatori su Twitter al messaggio di Anonymous. “Il regime di Vladimir Putin sta compiendo crimini di guerra con la sua recente invasione dell’Ucraina, che ha causato un’enorme crisi di rifugiati e innumerevoli morti. E’ una situazione terribile in cui siete stati messi, ma la vostra sola possibilità per prevenire il collasso economico imminente e una potenziale guerra mondiale è di agire per resistere alla guerra e al regime di Putin” afferma Anonymous.

Il presidente russo, Vladimir Putin, “dobbiamo considerarlo come un pazzo ed è “difficile prevedere cosa un pazzo farà dopo” aver invaso l’Ucraina“. Lo ha dichiarato Leonid Volkov, stretto collaboratore del dissidente russo Alexei Navalny a Sky News. “Putin è malefico, come il veleno“, ha proseguito Volkov chiedendosi “cosa penseranno e diranno le persone di noi tra 10 o 20 anni? La Russia diventerà la Germania nazista del 21mo secolo?”. “Il futuro del nostro Paese ora è molto, molto confuso“, ha aggiunto il collaboratore di Navalny, auspicando che Putin venga rovesciato dalla sua cerchia ristretta. “Questa è probabilmente l’unica possibilità, ma è abbastanza fattibile perché l’élite è chiaramente scontenta di quello che sta succedendo”, ha concluso.

il presidente russo Vladimir Putin

A Kiev ci sono scorte di cibo sufficiente per altre due settimane per i due milioni di cittadini che sono rimasti in città. Lo comunica su Telegram l’amministrazione comunale della città. “La città si è preparata per possibili azioni in caso di blocco. Quei due milioni di cittadini che non hanno lasciato le loro case – si legge nel messaggio – non saranno lasciati soli nel caso in cui la situazione peggiori. Le autorità cittadine, in collaborazione con le imprese, hanno fatto del loro meglio per aprire negozi e farmacie. E i prezzi sono stati mantenuti a un livello accessibile“.

Le forze russe hanno perso oltre 12mila soldati, 74 aerei, 86 elicotteri e 374 tank. E’ quanto si legge nel bollettino delle Forze armate ucraine sul totale delle perdite russe aggiornato a questa mattina. Rilanciato dal Kvyiv Independent, il bollettino riporta fra le perdite anche 140 pezzi di artiglieria, 1.226 mezzi blindati, 62 Mlrs (sistemi di lancio multiplo di razzi), 2 imbarcazioni, 600 veicoli, 60 autocisterne di carburante, 7 droni, 34 mezzi antiaerei. 

“La Farnesina, come più volte ribadito nei giorni scorsi anche tramite avvisi dell’Unità di crisi, ha raccomandato agli italiani presenti in Russia di lasciare il Paese. Inoltre – si legge in una nota – in relazione alle notizie riportate oggi sul quotidiano ‘La Stampa’, si ribadisce che la Farnesina non ha mai consigliato alle imprese italiane di rimanere in Russia“. “L’ambasciata italiana a Mosca, come tutte le ambasciate italiane nel mondo, rimane a disposizione per sostenere connazionali e imprese italiane. L’Italia sostiene fortemente le sanzioni inflitte alla Russia, sanzioni che mirano a colpire pesantemente l’economia russa”, prosegue la nota.

Questa mattina all’alba intorno alle 6.30 nel tratto compreso tra Cesena e Valle del Rubicone, in direzione Ancona all’altezza del km 101 un autobus proveniente dall’ Ucraina si è ribaltato finendo fuori strada ed una donna ucraina di 32 anni è rimasta incastrata perdendo la vita. 5 feriti. Altri 21 connazionali rimasti illesi.  Nessun altro mezzo è rimasto coinvolto nell’incidente. Nel tratto interessato è stata chiusa una corsia, ma visto anche l’orario non ci sono stati particolari disagi alla circolazione. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, in corso le indagini della Polizia Stradale per accertare quanto accaduto.

I nuovi colloqui tra Russia e Ucraina potrebbero tenersi già “domani e dopo”. Lo ha reso noto Mykailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino, all’agenzia di stampa bielorussa, Belta. Una “invasione senza giustificazione che Israele condanna“. Lo ha ribadito il ministro degli esteri Yair Lapid in Romania: “Facciamo appello alla Russia – ha proseguito – di fermare il fuoco e gli attacchi, e di risolvere questo conflitto ad un tavolo negoziale. Israele farà tutto quello che può per raggiungere una soluzione pacifica“. 

“In nome di Dio fermate questo massacro”. E’ stato l’odierno accorato appello di Papa Francesco Bergoglio all’Angelus nel corso del quale ha dedicato forti parole contro la guerra in Ucraina per “la fine della guerra” nella martoriata Ucraina. Ricorda la città martire di Mariupol, che porta il nome della Vergine Maria, la “barbarie dell’uccisione di bambini, di innocenti e di civili inermi”, per la quale “non ci sono ragioni strategiche che tengano”. Parla di “inaccettabile aggressione armata” e chiede di porre fine “ai bombardamenti e agli attacchi”, puntando “veramente e decisamente sul negoziato

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