Il Consiglio dei Ministri ha deliberato i provvedimenti per il Sud e per Taranto

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato i provvedimenti per il Sud  e per Taranto

Destinati 70miloni di euro per la sanità e 8milioni gli screening a Taranto. Approvazione della Agenzia lavoratori per i porti di Taranto e Gioia Tauro. Il provvedimento prevede anche che l’amministrazione straordinaria dell’Ilva debba sottoporre al ministero dello Sviluppo economico un piano di misure di carattere assistenziale e sociale per le famiglie disagiate

di Marco Ginanneschi

ROMA- Il Governo ha  approvato oggi in via d’urgenza un pacchetto di interventi pari a 100 milioni di euro in favore dell’ ILVA e del territorio tarantino.  Le misure mirano a rafforzare i presidi sanitari dell’area e a realizzare un piano di responsabilità sociale d’impresa. Il provvedimento è parte del decreto legge ‘Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale’ che più in generale contiene misure volte ad affrontare le situazioni urgenti di criticità presenti in alcune aree del Mezzogiorno d’Italia. L’Italia può registrare “un di più nella crescita solo se va a regime  il motore del Sud“, afferma da Pompei il premier Paolo Gentiloni, che appena una settimana fa, all’atto del suo insediamento, aveva posto il Sud tra le priorità del governo, tra i temi su cui “è necessario fare di più“.

Con queste norme il Governo completa il pacchetto di interventi già adottati in favore dell’Ilva e del territorio tarantino, dedicando un’attenzione speciale alla tutela della salute e all’assistenza delle famiglie dell’area”,  dichiara il Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. “È stato infatti stabilito un piano di misure di carattere assistenziale e sociale –  pari a 30 milioni di euro in 3 anni – per le famiglie disagiate dell’area di Taranto che  l’Amministrazione straordinaria dell’Ilva dovrà sottoporre al Ministero dello Sviluppo Economico. Il piano verrà concordato con i Comuni del territorio e monitorato dal Mise”.

Daro’ personalmente massima priorità dedicando tempo e tutta la necessaria attenzione a queste misure – continua Calendache promuovono e realizzano il principio della responsabilità sociale di impresa”.

Come è evidente da questo decreto – osserva il Ministro della Coesione territoriale e del Mezzogiorno Claudio De Vincentiper l’Esecutivo il Sud rappresenta davvero una priorità. Prima abbiamo costruito i Patti, ora interveniamo puntualmente su alcune specifiche priorità, soprattutto della Puglia e in modo particolare di Taranto. Interveniamo con i 100 milioni di euro stanziati oggi che si vanno ad aggiungere ai 1662 messi in campo in precedenza. Fatti e cifre concreti, non petizioni di principio”.

 Una rete di ammortizzatori sociali che, a tutela dei lavoratori, sta accompagnando il processo di transizione e cessione del complesso aziendale dell’ Ilva di Taranto attualmente in amministrazione straordinaria   come rende un comunicato stampa di Palazzo Chigi. Il Decreto Legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri contiene misure volte ad affrontare alcune situazioni urgenti di criticità presenti in particolare nel Mezzogiorno d’Italia.

La prima consente di dare stabilità alla rete di ammortizzatori sociali che, a tutela dei lavoratori, sta accompagnando il processo di transizione e cessione del complesso aziendale Ilva.

La seconda destina 70 milioni di euro al rinnovo e al potenziamento della dotazione delle strutture sanitarie dell’area di Taranto in termini di apparecchiature e dispositivi medici di diagnostica e cura nel quadro di un progetto che sarà definito da Ministero Salute e Regione Puglia nell’ambito del Tavolo istituzionale permanente per Taranto. Questo intervento si aggiunge al rifinanziamento per 8 milioni delle attività di screening disposto in parallelo dal Ministro della Salute. A sua volta, la Regione dovrà rielaborare il proprio Piano sanitario – che non ha superato la verifica di efficacia e di efficienza dei Ministeri vigilanti – in modo da garantire il potenziamento dei servizi nell’area di Taranto.

La terza misura prevede che l’Amministrazione straordinaria dell’Ilva debba sottoporre al Ministero dello Sviluppo Economico un piano di misure di carattere assistenziale e sociale per le famiglie disagiate dell’area di Taranto. Tale piano, che ha a disposizione 30 milioni di euro su 3 anni, verrà concordato con i Comuni del territorio e monitorato dal Mise.

La quarta introduce l’istituzione, da parte delle rispettive Autorità portuali, di una Agenzia di transhipment nel Porto di Taranto e nel Porto di Gioia Tauro al fine di fornire una rete di sicurezza ai lavoratori interessati ai processi di ricollocazione nell’ambito dei piani di rilancio delle attività terminalistiche in corso.

La quinta stabilisce la figura di un Commissario unico nazionale alla depurazione che acceleri, nel Mezzogiorno e nelle altre Regioni in ritardo rispetto agli standard europei, la realizzazione degli impianti necessari al trattamento ecologicamente avanzato delle acque reflue.

Il provvedimento dispone inoltre che, nel 2017, il Fondo per le non autosufficienze venga incrementato di 50 milioni di euro. Un ulteriore articolo del dl prevede interventi funzionali alla preparazione e organizzazione della Presidenza italiana del G7 nel 2017, evento che si terrà a Taormina. Infine, col decreto si sostiene la “Scuola Europea di Brindisi.” collegata alla base Onu della città di Brindisi , e della quale  Riccardo Carpino è stato nominato commissario straordinario .

Grande soddisfazione per la notizia giunta dal Governo del varo delle Agenzie per la somministrazione di lavoro portuale, riqualificazione professionale e ricollocamento in ambito demaniale portuale nei porti di Taranto e Gioia Tauro” così in una nota Uiltrasporti,  il Segretario generale Claudio Tarlazzi insieme a Giuseppe Rizzo, Segretario generale Calabria, e Carmelo Sasso, Segretario generale di Taranto. “Il Governo ha mantenuto gli impegni assunti, ed oltre a mettere in sicurezza le centinaia di famiglie dei lavoratori nei porti del Sud maggiormente colpiti dalla crisi del transhipment, ha messo a punto un modello che opportunamente monitorato ed implementato, potrà assicurare buoni risultati in termini di maggiore efficienza e competitività del sistema portuale italiano” commentano i sindacalisti. “Questo risultato, che permette di traguardare una crisi lunga e dura e di guardare al domani con minore incertezza, si è potuto raggiungere grazie all’unitaria determinazione dei territori, che con grande maturità e civiltà hanno saputo proporre soluzioni alternative, sostenendole anche nei momenti più difficili” conclude la nota.

Poteva non mancare il solito commento del “guastatore” (cioè il Governatore) di Puglia, Michele Emiliano ? Il presidente della Regione Puglia, sostenendo una sua battaglia ( ma quale  ? quando ? dove ?) per quei fondi, “si riserva ogni giudizio alla pubblicazione del decreto“. Lui si sa, parla sempre…

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