MFE-MediaForEurope chiude il 2025 con un risultato che va oltre i numeri del bilancio approvato all’unanimità certifica un utile netto consolidato di 301 milioni, più che raddoppiato rispetto all’ anno 2024, segnando un incremento del 118% che rappresenta «una delle performance più solide degli ultimi anni.
“È nato il primo broadcaster europeo”, sintetizza l’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi, evidenziando non soltanto i numeri ma sopratutto la trasformazione industriale del gruppo. Un’affermazione che accompagna conti in forte espansione e segna, nelle intenzioni, l’avvio di una nuova fase per la televisione commerciale europea.
“Non è solo crescita: è un’evoluzione concreta”, evidenzia Piersilvio Berlusconi, spiegando come l’integrazione di ProSiebenSat.1 costituisce “un passaggio chiave” per rafforzare la scala e il peso del gruppo nel mercato pubblicitario europeo. MFE opera oggi in sei Paesi – Italia, Spagna, Germania, Austria, Svizzera e Portogallo raggiungendo oltre 200 milioni di persone e posizionandosi come interlocutore di riferimento per i grandi investitori pubblicitari. Abbiamo fatto un passo importante, ma è solo l’inizio”.

Il risultato è conseguente anche dall’ampliamento del bacino operativo, con l’avvenuto consolidamento integrale nel quarto trimestre 2025 di ProSiebenSat.1 , operazione che ha ristrutturato l’operatività e dimensioni del gruppo. I ricavi consolidati sono così saliti a 4,031 miliardi segnando un +37%, mentre la raccolta pubblicitaria netta ha raggiunto i 3.238 milioni, in consistente aumento rispetto ai 2.695 milioni (oltre più del 20%) dell’anno precedente. Gli altri ricavi si attestano a 793 milioni, segnando una crescita significativa rispetto ai 255 milioni del 2024.
L’Ebit consolidato sul fronte della redditività operativa è sceso a 239 milioni rispetto ai 355,8 milioni dell’anno precedente, influenzato da componenti non ricorrenti (78 milioni) legati essenzialmente ai costi di ristrutturazione e all’operazione Prosieben. L’Ebit ricorrente invece si attesta a 317 milioni. La posizione finanziaria netta evidenzia un indebitamento di 959 milioni. In crescita anche il free cash flow, che raggiunge i 498 milioni di euro (+45%). A seguitodi questi risultati di bilancio, il CdA ha proposto un dividendo ordinario di 0,22 euro per azione, per un totale di 154 milioni di euro, che viene definito “il più alto degli ultimi 15 anni”, con pagamento previsto il prossimo 29 luglio 2026.

Il gruppo consolida sul lato editoriale la propria leadership in Italia dove le reti Mediaset mantengono il primato sul target commerciale 15-64 anni con il 40,2% di share nelle 24 ore, il 39,8% in prima serata e il 40,3% nel daytime. Sulla base dei risultati del primo trimestre al 2026, il gruppo evidenzia un avvio d’anno positivo in Italia, nonostante la presenza di importanti eventi sportivi concorrenti, mentre Spagna e Germania segnano ancora risultati negativi pur mostrando segnali di miglioramento. Il secondo trimestre sarà influenzato dall’incertezza economica e dall’impatto a rischio della Coppa del Mondo Fifa che ha visto l’esclusione per la terza volta della Nazionale azzurra, ma le prospettive per i primi mesi indicano un graduale rafforzamento. Motivi per i quali il 2026 viene definito un anno di transizione. Le aspettative sono di un miglioramento progressivo delle performance.





