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1 Agosto 2026 10:20

I rifiuti brindisini andranno nella discarica Italcave di Statte a Taranto

I rifiuti del Brindisino verranno smaltiti nella discarica Italcave di Statte.

Il governatore  della Regione Puglia Michele Emiliano è intervenuto ieri sera con un’ordinanza  che risolvere il problema conseguente alla chiusura per gravi irregolarità ambientali della discarica Formica, disposta dalla Provincia di Brindisi .  La giunta regionale, probabilmente   la prossima settimana dovrebbe adottare il commissariamento di tutti gli Oga-rifiuti della Puglia: 18 mesi di gestione straordinaria che oltre a riordinare la gestione del sistema, avranno come scopo principale quello di far aprire tutti gli impianti già pronti e ancora inattivi . Emiliano ha richiesto agli uffici competenti di predisporre una mappatura della situazione impiantistica provincia per provincia, insieme al riepilogo degli affidamenti già effettuati e quello dei flussi dei rifiuti.

Schermata 2016-02-12 alle 14.59.41Le emergenze principali riguardano Bari e la Bat  , dove non ci sono più discariche, e Brindisi (già commissariata) dove al momento non vi sono più impianti disponibili neanche per il trattamento dei rifiuti. Le priorità sul fronte discariche pubbliche, sono Corigliano d’Otranto pronta ad essere utilizzata ( ma mai aperta !) e Cerignola,con un ampliamento già autorizzato, ma in via di esaurimento.

Il progetto ormai ben  noto della Regione Puglia,  è quello di creare una Agenzia per i rifiuti che andrebbe a sostituire gli Organismi di governo istituiti su base provinciale. Spetterà alla costituenda Agenzia il compito di completare la dotazione impiantistica sul territorio, ma non sulla base dell’attuale Piano regionale, bensì di un suo aggiornamento su cui gli uffici stanno già lavorando. L’idea è di centralizzare le gare – sia per la gestione, sia per l’impiantistica – anche per evitare le criticità che sono emerse a livello locale: non solo i fenomeni corruttivi, ma anche le guerre di campanile che spesso bloccano tutto. Servirà però una legge apposita: la fase transitoria verrà gestita, appunto, con il commissariamento.

Altra questione riguarda la gestione dei flussi, che si è sviluppata sull’onda dell’emergenza e che costringe ogni giorno centinaia di camion a fare su e giù per la Puglia tra impianti di trattamento e discariche. La conseguenza è un aumento dei costi, che poi si scaricano sulle tasse dei cittadini. L’obiettivo ideale sarebbe non uscire dai confini della Provincia, ma in alcuni casi non è materialmente possibile: vedi appunto Bari, dove il sequestro di Conversano e la chiusura di Giovinazzo  comporta il trasferimento dei rifiuti verso le discariche private della Puglia meridionale.

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