I furbetti del “Corrierino” (n.b. di Puglia e Lucania). Vi sveliamo tutte le “bufale” che vi hanno raccontato !

I furbetti del “Corrierino” (n.b. di Puglia e Lucania). Vi sveliamo tutte le “bufale” che vi hanno raccontato !

di Antonello de Gennaro

Cari amici e lettori, ancora una volta e vi garantisco che è l’ultima, mi vedo costretto a chiarire la “verità” documentale sulla vicenda legata alla testata “Corriere del Giorno, fondato nel 1947“, che per vostra conoscenza è di mia unica assoluta  proprietà, legittimamente registrata come testata presso il registro della stampa del tribunale competente, nonchè MARCHIO depositato presso il Ministero dello Sviluppo Economico, marchio che è  di mia legittima proprietà. Così come lo è la testata giornalistica IlCorrieredelGiorno.it che state leggendo con i vostri occhi.

Il “giornaletto” sia nel numero di pagine che per contenuti che avete trovato in edicola venerdì scorso, altro non che è un illegittimo e quindi illegale tentativo di tenere in vita la testata in questione cioè il “Corriere del Giorno di Puglia e Lucania” nella vana illusoria speranza di riportarla in vita, dopo il fallimento, cioè la liquidazione coatta amministrativa (disciplinata dal diritto fallimentare) della Cooperativa 19 luglio, editrice del quotidiano, disposta dal Ministero dello Sviluppo Economico (vedi qui) in data 28 ottobre 2013, con la nomina di un commissario liquidatore, cioè tenuto a pagare i debiti. Attualmente si parla di una massa fallimentare, cioè di debiti e contributi previdenziali non pagati per una somma che oscilla fra i 4 ed i 5 milioni di euro, e  compito del commissario liquidatore è quello di chiudere questa cooperativa dalla gestione fallimentare. Procura della Repubblica di Taranto (ed a questo punto anche Roma) permettendo…

Per la cronaca dei fatti, la Cooperativa 19 luglio ha incassato e dissipato negli ultimi 10 anni, oltre 27 milioni di euro di contributi pubblici a fondo perduto, previsti dalla Legge sull’ Editoria. Potremmo raccontarvi di bilanci “aggiustati”, di esponenti del collegio sindacale che se ne sono andati dalla Cooperativa, per non passare i guai, di carte di credito aziendali utilizzate con eccessiva “allegria” , persino di un giornalista Presidente del consiglio di amministrazione, che dovette restituire il maltolto, e chiudere il proprio contenzioso con la Cooperativa 19 luglio accettando la trattenuta dal T.F.R delle somme che aveva indebitamente speso ! Per non parlare poi  di alcuni giornalisti come Silvano Trevisani e Vito Traetta che facendo causa alla Cooperativa 19 luglio, di fatto fecero causa e se stessi (in quanto soci della Cooperativa) incassando fior di quattrini, e Trevisani ottenendo persino la reintegrazione con addirittura una promozione da redattore a caporedattore !

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Ma torniamo ai giorni nostri, il “numero-truffa” che avete visto in edicola è stato realizzato in spregio non soltanto alle alle norme di legge fallimentari, ed alla tutela del marchio depositato “Corriere del Giorno fondato nel 1947” che come il marchio “ilCorrieredelGiorno.it” sono di nostra legittima proprietà, ma persino calpestando e taroccando la storia del quotidiano fondato nel 1947 dai giornalisti Franco de Gennaro (mio padre), Egidio Stagno, Franco Ferrajolo e Giovanni Acquaviva a cui successivamente si affiancarono con una partecipazione economica minoritaria i compianti Nicola Resta (industriali) Angelo Galantino (agricoltori) Nicola D’Ammacco (commercianti)  .

Altro che “Vogliamo salvare una lunga storia“…. come hanno titolato i “furbetti del corrierino“. Questi signori stanno cercando di salvare i propri interessi penali e delle situazioni penalmente rilevanti che saranno accertate dalle Autorità giudiziarie competenti a cui ci siamo dovuti rivolgere per tutelare i nostri interessi, e la storia di una testata giornalistica “storica”, sin troppo martoriata e sfruttata attraverso clonazioni editoriali e giornalistiche.

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La registrazione del Corriere del Giorno “storico”

A pagina 2, viene pubblicata una ricostruzione tratta dalla “Piccola Enciclopedia Tarantina“, che in effetti è proprio piccola. Nel raccontare la storia, infatti, qualcuno…ha omesso o dimenticato la verità. Infatti la testata Corriere del Giorno venne registrata per la 1a volta (come potrete vedere dalle immagini tratte dal pubblico registro della stampa ancora presente in tribunale a Taranto) il 12/04/1955 cioè allorquando furono rese note le istruzioni di attuazione della Legge sulla Stampa del 1948, ancor’ oggi vigente.

E’ falso quanto addotto e cioè che il giornale fondato nel 1947 abbia “modificato” la testata, in quanto nel 1982 con un assetto azionario cambiato a quello iniziale,  e cioè la Edital s.p.a., società della Democrazia Cristiana, a causa di un’ allegra gestione dell’editore, fallì e finirono in carcere due consiglieri regionali tarantini i quali  di fatto controllavano e pilotavano la società . Non essendo stata rilevata da nessuno a seguito del fallimento,  la testata storica Corriere del Giorno che ha quindi vissuto dal 1955 sino al 19/09/1994, data in cui il Dirigente della competente cancelleria  del tribunale di Taranto ne ha dichiarato la decadenza, è stata cancellata dal registro della stampa del Tribunale di Taranto. E quindi era libera.

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 la decadenza-cancellazione del Corriere del Giorno

Successivamente nacque un nuovo quotidiano, con una nuova testata denominata CORRIERE DEL GIORNO NUOVO che venne registrata in Tribunale, il cui direttore responsabile facente funzione era Giuliano Crisalli , genovese, al quale ho avuto anche il piacere per un anno di fare da “assistente” e “responsabile delle iniziative speciali“. Questo nuovo quotidiano  non aveva ereditato dal punto di vista legale la precedente testata, cioè il Corriere del Giorno che infatti ha continuato ad esistere nel registro della stampa del Tribunale di Taranto dove è stata “dormiente” per i successivi 10 anni (cioè sino al 1994). Tutto ciò CONTRARIAMENTE a quanto l’ultimo “Corrier…ino di Puglia e Lucania” , ha raccontato e pubblicato venerdì scorso in un numero speciale a dir poco “fuorilegge”, in quanto edito da una società tecnicamente fallita e non più in edicola, senza una sede, una redazione, un editore. Figuriamoci un direttore…!

Dal 1984 cioè quando venne registrato il Corriere del Giorno di Puglia e Lucania, nel registro della stampa del Tribunale di Taranto risultavano registrate ben TRE testate giornalistiche: il Corriere del Giorno (quello fondato nel 1947), il Corriere del Giorno Nuovo, e l’ultimo arrivato, cioè appunto il Corriere del Giorno di Puglia e Lucania l’ultimo a fallire ed a scomparire dalle edicole.

CdG AGCOMAnche in questo caso è FALSO quanto hanno scritto, e cioè che “la testata fu ulteriormente modificata inCorriere del Giorno di Puglia e Lucania” con direttore responsabile Lorenzo Gagliardi, in quanto tale testata, come è stato attestato anche dall’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che regolamenta il R.O.C. Registro Operatori della Comunicazione, è stata registrata in data 14 settembre 1984. E quindi nessuna modifica è mai intervenuta. Quanto hanno scritto venerdì scorso è quindi un FALSO, Una presa per i fondelli sopratutto nei confronti dei pochi lettori che hanno acquistato l’ultimo numero rievocativo del loro fallimento editoriale e giornalistico.

Come definire quei giornalisti che hanno cercato di taroccare persino la “storia” ? Dei “ballisti“, dei “pennivendoli“, dei “disinformatori“, degli “imbonitori“… ? Lo lasciamo giudicare e decidere ai lettori. Per quanto ci riguarda questi signori sono tutto fuorchè dei giornalisti. Anche se chiaramente, fra di loro, c’era qualcuno che si salvava e che guarda caso non faceva parte delle “cordate” interne e sindacali e combriccole varie…

Gianni Svaldi nella veste di addetto stampa dell' UGL Polizia a Roma

Gianni Svaldi nella veste di addetto stampa dell’ UGL Polizia

Non è un caso peraltro che soltanto 5 soci-redattori sui 15 di quel che fu il “Corriere del Giorno di Puglia e Lucania” alle dipendenze di se stessi cioè della fallita Cooperativa 19 Luglio,  hanno firmato dei propri articoli sul numero “celebrativo” dell’anniversario del loro fallimento. Fra di loro vi sono giornalisti che continuano ad essere retribuiti in cassa integrazione da circa un anno (senza neanche lavorare !) e che lavorano per sindacati, politici, enti, associazioni, raddoppiando le loro entrate ! Può solo far  ridere il giornalista sindacalista Gianni Svaldi  quando scrive nel suo “pistolotto” (chiamarlo “editoriale” sarebbe un’offesa per il giornalismo in generale) che “questa è un’edizione straordinaria, unica: non è la rinascita del giornale sia ben chiaro, ma l’assicurazione che 68 anni non svaniscono nel nulla“. Ma di quale 68 anni parla, se il giornaletto fallito che egli ha accompagnato all’ultimo respiro, sostituendo la poco capace direttrice Luisa Campetelli,  è nato nel 1984 e si è alimentato solo e soltanto grazie ai contributi milionari ricevuti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in base alla norme di Legge sull’ Editoria ?

Come non si può non ridere quando lo scorso 12 febbraio 2014 appena un mese prima della chiusura definitiva Svaldi annunciava “Il Corriere del Giorno ce la farà” (leggi QUI) annunciava il suo programma faraonico: “Credo che occorra un progetto multilivello con un giornale fatto meglio, un buon sito internet, una web tv e una serie d’iniziative in favore della testata. Una parte del Corriere dovrà essere a disposizione di tutti in maniera gratuita: ne va del senso della nostra vocazione cooperativistica“.

Ma le farneticazioni, le parole al vento, gli editti sindacali  del “direttore del giornale che non c’è” non finirono lì. infatti  il successivo 31 marzo 2014 il “direttore che non c’è” si faceva intervistare dal sodale giornaletto online Cronache Martinesi” (leggi QUI)  facendo i soliti ridicoli proclami di chi fallisce e chiude. Nell’intervista dal titolo, adir poco ingannevole ” «Corriere del Giorno, non addio ma arrivederci». Intanto si lavora per la rinascita“,  Svaldi aggiunse “In ogni caso, chiarisco che il giornale non è chiuso, anche sono state interrotte le pubblicazione e non è da escludere che in qualche giorno si riesca a trovare una soluzione per ritornare nella maniera che ho detto, oppure ancora in esercizio provvisorio. Quello che mi conforta in questo momento sono le tante forze in campo che cercano di far ripartire il Corriere del Giorno. Mi riferisco in particolare alle forze sociali: le cooperative, i sindacati. Sono loro che tirano la carretta insieme a noi. Non ho invece ancora visto la politica”.

I fatti dicono che il “Corriere del Giorno di Puglia e Lucania”  oggi NON esiste più, non a caso i soci-dipendenti della cooperativa giornalistica hanno ottenuto la cassa integrazione. Esiste una differenza  sostanziale: il vero “storico” Corriere del Giorno cioè quello fondato nel 1947 da mio padre e dai suoi soci nacque e visse senza alcun contributo pubblico. Venne finanziato esclusivamente dai soldi dei suoi azionisti.

Esattamente come il Corriere del Giorno che in questo momento state leggendo online.

continua | 2.

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