I Carabinieri dei Nas e Nac a tutela dei consumatori

I Carabinieri dei Nas e Nac a tutela dei consumatori

E’ terminata da alcuni giorni la campagna di controlli del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ed il Comando Carabinieri Politiche Agricole d’intesa con il Ministero della Salute ed il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Nei giorni scorsi si è svolta una campagna di controlli del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ed il Comando Carabinieri Politiche Agricole d’intesa con il Ministero della Salute ed il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

nella foto Vincelli

nella foto il Generale Claudio Vincelli, comandante dei NAS

I NAS dei Carabinieri comandati in tutt’ Italia dal generale Claudio Vincelli in collaborazione con i colleghi del NAC hanno eseguito controlli in tutto il settore agroalimentare individuando, in molti casi, i prodotti non conformi e bloccandoli prima che potessero raggiungere la grande e diffusa distribuzione.

Sono state verificate ad accertate le condizioni di produzione, importazione, distribuzione e   vendita di conserve vegetali, con particolare riferimento ai prodotti derivati dal pomodoro, che hanno evidenziato irregolarità nel 20 % degli 821 controlli compiuti. Le inosservanze più significative, che hanno interessato solo poche aziende, hanno prodotto il sequestro complessivo di circa 4.700 tonnellate di conserve alimentari, tra cui passate, pelati e concentrati di pomodoro, nonché confetture di frutta e vegetali vari, rinvenuti in cattivo stato di conservazione ed insudiciati, presso luoghi privi dei necessari requisiti igienico sanitari nonché privi di documentazione idonea ad attestarne la tracciabilità.

Schermata 2015-01-02 alle 23.20.43Nel complesso i militari delle predette Specialità dell’Arma dei Carabinieri hanno proceduto alla chiusura di 18 strutture, tra depositi ed aree di lavorazione e segnalato 183 persone alle competenti Autorità (di cui 19 deferiti all’Autorità Giudiziaria). Il valore degli alimenti sequestrati e dei locali in cui erano accantonate le conserve vegetali ammonta a circa € 12.000.000.

Nel settore ittico sono stati ispezionati impianti collettivi utilizzati per le aste del pescato, piattaforme logistiche, mercati ittici, luoghi di grande e piccola distribuzione, finalizzate alla verifica delle condizioni della catena del freddo, l’effettiva corrispondenza delle specie ittiche dichiarate, la tracciabilità e la corretta etichettatura dei prodotti confezionati, nonché l’esposizione delle informazioni di legge per il pescato non trasformato, con particolare riferimento al loro stato fisico.

Nel complesso sono state sequestrate circa 28 tonnellate di prodotti ittici di varia tipologia, poiché detenuti in cattivo stato di conservazione, in assenza di documentazione idonea alla tracciabilità e delle necessarie condizioni igienico sanitarie, riportanti false indicazioni circa la loro reale provenienza o qualità. La merce e gli immobili sottoposti a sequestro hanno un valore economico di circa € 1.200.000.

Schermata 2015-01-02 alle 23.22.21L’attività di controllo è stata intensificata con l’approssimarsi delle festività natalizie, anche nei confronti delle aziende di produzione e vendita di prodotti dolciari, al fine di garantire la salubrità degli alimenti destinati ai consumatori e prevenire/contrastare le frodi in commercio come la vendita di prodotti tipici natalizi di produzione industriale, proposti invece come beni di lavorazione artigianale, attraverso la sostituzione delle etichette originali. I controlli eseguiti hanno comportato il sequestro di circa 1.800 kg di prodotti dolciari poiché in cattivo stato di conservazione, con origine e qualità diverse da quelle riportate in etichetta, detenuti in locali privi dei necessari requisiti. Il valore complessivo dei prodotti e degli immobili sottoposti a sequestro ammonta a circa € 5.000.000.

Nel settore della ristorazione collettiva sono state eseguite verifiche presso le mense di istituti scolastici, ospedali, case di cura e di riposo, al fine di accertare le condizioni igieniche e strutturali degli ambienti, il rispetto delle clausole contrattuali in termini qualitativi e quantitativi, nonché le condizioni di salubrità degli alimenti. Le 1.652 ispezioni effettuate hanno interessato i servizi di ristorazione di 669 istituti scolastici, di cui il 16% risultati irregolari, 209 strutture sanitarie, di cui il 22% risultati irregolari, 774 strutture aziendali e fast food, di cui il 31% risultati irregolari.

Le violazioni più ricorrenti hanno riguardato carenze igienico-strutturali; omessa attuazione del piano di autocontrollo; mancata predisposizione di idoneo sistema di rintracciabilità dei prodotti; irregolarità dell’etichettatura. Sono stati altresì riscontrati illeciti di natura penale, quali la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, la frode in commercio e nelle pubbliche forniture. E’ stata disposta la sospensione dell’attività per carenze igienico-strutturali di 15 strutture (mense/refettori, cucine, depositi alimenti) e sequestrati oltre 1.300 kg di alimenti vari, per un valore complessivo di circa € 800.000.

Anche il settore dei giocattoli e degli artifizi pirotecnici è stato oggetto di 371 controlli complessivi con il sequestro di oltre 3.000.000 di addobbi natalizi, luminarie e giocattoli privi delle previste indicazioni di sicurezza in lingua italiana, per un valore commerciale complessivo di circa € 7.500.000.

La continua attività di monitoraggio e controllo svolta dai NAS e dai NAC ha dimostrato che il settore agroalimentare italiano è di elevato livello qualitativo e le anomalie riscontrate hanno interessato solo strutture commerciali sporadiche, senza il coinvolgimento dell’intera filiera commerciale.

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