MENU
17 Maggio 2022 15:32
17 Maggio 2022 15:32

Guerra Russia-Ucraina. Ritirata russa da Kharkiv. Colpita un’altra nave di Mosca, dall’Ue altri 500 milioni a Zelensky per l’acquisto di armi

Zelensky si dice pronto a parlare con Putin, ma spiega anche che «non possiamo accettare compromessi per la nostra indipendenza», il che vuol dire non accettare la Crimea russa e non cedere territori per trovare una via d'uscita.

Sessantanovesimo giorno di guerra, Kiev annuncia di aver colpito un’altra nave russa (“una delle più recenti della flotta di Mosca“, sostiene il governo ucraino) nel Mar Nero, nei pressi della contesa isola dei serpenti. La controffensiva ucraina su Kharkiv va avanti, e i russi si ritirano da quel settore del fronte.  Molte le notizie diffuse da Kiev oggi: un sergente russo imputato per crimini di guerra, è il primo caso a processo, mentre il secondo episodio accertato accusa i soldati russi di aver sparato ai civili dai tank a Kharkiv.

Un fermo-immagine del video diffuso in esclusiva dalla Cnn che mostra un filmato dalle telecamere di sorveglianza di una concessionaria che ha registrato un duplice omicidio: cinque soldati russi fanno irruzione e sparano senza apparente motivo su due civili disarmati, uccidendoli 

Il governo finlandese vuole subito l’ingresso nella Nato e la richiesta ha scatenato la reazione di Mosca che la considera una minaccia per la Russia. Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev ha sottolineato che «un simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nucleare totale. Sarebbe uno scenario disastroso per tutti». I principali leader finlandesi sono stati avvertiti che la Russia potrebbe interrompere la fornitura di gas alla Finlandia da domani stesso. Del resto Mosca ha ridotto il gas e sui mercati vola il prezzo, e risponde, a parole e sull’energia: “L’Occidente pronto a tutto per strangolare la Russia”.

La Commissione europea intanto si adopera per facilitare le esportazioni di cereali da Kiev verso l’Europa e il resto del mondo, nel tentativo di evitare una crisi alimentare globale. L’intelligence britannica e le immagini satellitari dimostrano le difficoltà di Mosca anche nel Lugansk. “Sono pronto a parlare con Putin, ma i russi devono andarsene. La Crimea non sarà mai russa, ma ora lasciamola da parte”Zelensky ha parlato a Porta a Porta, nella prima intervista a una tv italiana.

notizie in aggiornamento

La cronaca della giornata |

h. 22.45 | Appello Pentagono a Congresso, “serve ok a aiuti

Pentagono rivolge un appello al Congresso Usa ad approvare entro il 19 maggio il nuovo pacchetto di aiuti a Kiev per un valore di 40 miliardi di dollari: “Dal 19 maggio – ha spiegato il portavoce John Kirbyinizieremo a non poter più inviare gli aiuti” se il pacchetto non sarà approvato, quindi occorre vararlo entro quella data per “non avere interruzioni nella fornitura” degli aiuti. Il provvedimento ha già ricevuto l’ok della Camera dei Rappresentanti. Resta quello del Senato, dove il senatore repubblicano Rand Paul lo ha per ora bloccato dicendo che vuole capire meglio come saranno spesi questi soldi.

il portavoce del Pentagono John Kirby

h. 22.24 | Vicepremier ucraina: “Ad Azovstal 500 persone gravemente ferite

Non é vero che il governo non sta affrontando il problema delle acciaierie Azovstal. Io me ne sto occupando 24 ore al giorno, ci sono tantissime persone che stanno aspettando la salvezza, oltre 500 persone gravemente ferite, é una crisi umanitaria che aspetta l’intervento del mondo civilizzato. Stiamo cercando di fare uno scambio con prigionieri russi, le trattative sono in corso”. Ad affermarlo è stata la vicepremier ucraina, Irina Vereshchuk, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

h. 22.04 | Governo Kiev trasferisce distributori benzina del filorusso Medvedchuk a compagnia nazionale

Il Consiglio dei ministri ucraino ha approvato un provvedimento per trasferire alla compagnia statale Naftogaz 172 distributori di benzina della rete Glusco, collegata all’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk. Lo ha annunciato su Telegram il primo ministro, Denis Shmygal. «Abbiamo una decisione del tribunale che prevede il trasferimento di proprietà allo Stato. La stiamo attuando. La posizione è chiara: i beni della Russia e delle società collegate in Ucraina dovrebbero passare allo Stato e lavorare per il nostro Paese e tutti gli ucraini», ha dichiarato Shmygal.

h. 21.55 | Vicepremier ucraina: “Noi pronti a negoziare, ma Putin vuole distruggere il nostro governo

Noi siamo pronti ai negoziati ma Putin non vuole solo i nostri territori ma vuole anche distruggere il governo ucraino, quindi non abbiamo altra scelta che combattere fino alla fine. Prima di affrontare i negoziati, i russi devono ritirarsi dai nostri territori, lasciandoli com’erano prima del 24 febbraio“. Così la vicepremier ucraina Irina Vereshchuk, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.

h. 21.20 | Governatore di Donetsk: “Bombardamento ad Avdiivka: 1 morto e 12 feriti

Il 13 maggio i russi hanno ucciso un altro civile ad Avdiivka”. Lo fa sapere su Telegram, Pavlo Kyrylenko, governatore regione di Donetsk, aggiungendo che “altre 12 persone sono rimaste ferite oggi nel bombardamento russo”. Il bilancio delle vittime nella regione sale così a 357 e a 1.050 feriti, senza contare quelle di Mariupol e Volnovakha, il cui numero “è impossibile da determinare”.

h. 21.10 | Ex oligarca russo Khodorkovski: Putin è un bandito, cede solo con la forza

«La sola cosa importante per Putin è restare al potere». A dichiararlo, in un’intervista a Bfmtv è l’oppositore ed ex oligarca russo Mikhaïl Khodorkovski. «Putin non si cura molto di chi lo circonda al Cremlino. Fino a quando nella cerchia a lui vicina non prevarrà il sentimento che si sta perdendo la guerra, nulla lo minaccia. Quando questa sensazione arriverà, allora potrebbe essere minacciato». Per l’oppositore «Alcuni leader occidentali pensano ancora che Putin sia capace di negoziare, con un approccio vantaggioso per tutti. Ma Putin è un vero bandito. Non cercherà un compromesso. Cede solamente davanti alla forza».

h. 21.00 | Usa, Biden pensa che Putin non debba essere invitato al G20

Il presidente americano ritiene che Vladimir Putin non debba essere invitato al G20 che si terrà in Indonesia. Lo ha ribadito la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ricordando che la posizione degli Stati Uniti è che quest’anno il vertice non può essere “business as usual“. La portavoce non ha tuttavia, chiarito se Biden abbia affrontato l’argomento con il presidente indonesiano Joko Widodo, che si trova a Washington per il vertice dell’Asean, e che ha invitato il leader del Cremlino al G20.

Il presidente americano Joe Biden

h. 20.46 | Media russi: “Nuovo sabotaggio in Russia, molotov contro l’ufficio di arruolamento militare nel centro di Omsk

Nuovo episodio di sabotaggio della guerra in Russia: di notte un gruppo di ignori hanno lanciato bottiglie Molotov contro l’ufficio di arruolamento militare nel centro di Omsk. Lo riporta il sito di informazione locale russo ‘Om1‘, che ha pubblicato le foto scattate dai residenti delle tracce di bruciature sull’edificio e riferisce che “i servizi stampa delle forze dell’ordine si rifiutano ancora di commentare l’incidente“. Non è il primo episodio del genere che capita in Russia, come ricorda ‘Om1‘: la notte dell’8 maggio a Cherepovets, due adolescenti di 16 anni hanno lanciato bottiglie Molotov nell’edificio dove si trova l’ufficio di reclutamento militare. Incidenti simili si sono verificati a Balashikha, Yaroslavl e in altre città.

h. 20.41 | Pentagono: al via la rotazione di 10.500 truppe in Europa ma non andranno in Ucraina

Il capo del Pentagono ha ordinato il dispiegamento di 10.500 uomini in Europa a sostituzione di altri 10.500 nell’area. Con la rotazione, il numero delle truppe resta così invariato a circa 100mila uomini. Lo afferma il portavoce del Pentagono, John Kirby, sottolineando che le forze non andranno a combattere in Ucraina ma sono in rafforzamento agli alleati della Nato.

h. 20.39 | Turchia: “Putin vuole al tavolo Ucraina e occidente per accordo

La Russia vuole sedersi al tavolo dei negoziati sia l’Ucraina che l’Occidente per concludere un nuovo grande accordo. Lo sostiene Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Erdogan, secondo quanto dichiarato ad un media di Ankara e rilanciato dall’Ukrainska Pravda. “Lo sappiamo: la Russia vuole sedersi al tavolo dei negoziati non solo con l’Ucraina ma anche con l’Occidente e firmare un nuovo grande accordo. Per i negoziati, tutte le parti, Europa e Stati Uniti compresi, devono prendere una decisa posizione costruttiva“, ha aggiunto Kalin, spiegando che per un incontro tra Putin e Zelensky è necessario compiere alcuni progressi nei negoziati. E ci vorrà del tempo, ha aggiunto sottolineando che “gli eventi delle ultime settimane hanno purtroppo influito negativamente su questo processo. Ma continueremo ad andare avanti attraverso negoziati e dialogo, non guerre, mostrando pazienza e perseveranza“.

Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan

h. 20.11 | Italia, in Gazzetta Ufficiale terzo decreto armi 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il terzo decreto sull’invio di armi all’Ucraina. Come i precedenti, anche il nuovo provvedimento – firmato dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, insieme ai ministri di Economia ed Esteri, Daniele Franco e Luigi DI Maio – contiene in un allegato secretato l’elenco dei «mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari» da cedere elaborato dallo Stato Maggiore della Difesa.

h. 20.07 | Ucraina punta ad “armare un milione di persone

L’Ucraina punta ad armare un milione di persone preparandosi per una “nuova lunga fase di guerra”. È quando afferma il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov, in un post pubblicato su Facebook di cui riferiscono diversi media internazionali.”Entriamo in una nuova, lunga fase della guerra. Per vincerla dobbiamo pianificare le risorse in modo attento, evitare errori e proiettare la nostra forza in modo che il nemico alla fine si spezzi“, scrive Reznikov, aggiungendo che si sta “concentrando sulla necessità di provvedere a un milione di persone che dovranno affrontare il nemico“.

h. 20.02 | Usa, lavoriamo per chiarire posizione Turchia su Nato

L’ammnistrazione Biden sta “lavorando per chiarire” la contrarietà della Turchia rispetto all’adesione nella Nato di Finlandia e Svezia. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, sottolineando che c’è “ampio consenso” sull’adesione di questi due Paesi.

h. 19.57 | Ucraina: “A Mariupol stanno interrogando anche i bambini”

Gli ultimi sfollati di Mariupol riferiscono che i russi hanno già interrogato i bambini”. Lo ha sottolineato su Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. “Dopo l’interrogatorio dei genitori in loro presenza – ha aggiunto Andryushchenkocompiono interrogatori anche con i bambini da soli”.

h. 19.44 | Capo intelligence ucraina: “Putin gravemente malato di cancro

In Russia è in corso un colpo di stato per rimuovere Vladimir Putin, che è gravemente malato di cancro. A dirlo è il capo dell’intelligence del’Ucraina, il maggiore generale Kyrylo Budanov. In un’intervista a Sky News Uk, ha dichiarato che la sconfitta in Ucraina porterebbe alla rimozione del leader russo e alla disintegrazione del paese. “Questo processo è già stato avviato e si stanno muovendo in quella direzione“, ha spiegato Budanov. E’ in corso un colpo di stato? “Sì. Si stanno muovendo in questo modo ed è impossibile fermarlo”, ha affermato. Putin è in “condizioni psicologiche e fisiche pessime ed è molto malato”, ha proseguito Budanov, aggiungendo che il leader russo ha il cancro e altre malattie.

il presidente russo Vladimir Putin

h. 19.41 | Capo 007 Kiev: “Guerra finirà entro l’anno, ad agosto la svolta

Il capo dell’intelligence militare ucraina prevede che la guerra raggiungerà un punto di svolta entro la metà di agosto e finirà entro la fine dell’anno. “Sono ottimista“, ha detto il maggiore generale Kyrylo Budanov in un’intervista a Sky News, sottolineando che “il punto di non ritorno sarà nella seconda parte di agosto e la maggior parte delle azioni di combattimento attive termineranno entro la fine di quest’anno: rinnoveremo il potere ucraino in tutti i nostri territori che abbiamo perso, inclusi Donbass e Crimea“. Le tattiche della Russia non sono cambiate nonostante il suo spostamento verso est, ha aggiunto Budanov, spiegando che la Russia sta subendo enormi perdite. “Sappiamo tutto del nostro nemico. Conosciamo i loro piani quasi mentre vengono realizzati: l’Europa vede la Russia come una grande minaccia. Hanno paura della sua aggressione. Combattiamo la Russia da otto anni e possiamo dire che questa potenza russa così pubblicizzata è un mito. Non è così potente, è un’orda di persone con le armi“, ha concluso.

h. 19.30 | Russia Today: “Due cameraman feriti in un attacco ucraino nella regione di Donetsk

Due cameraman di Russia Today sono rimasti feriti in un attacco ucraino nella città di Dokuchaev, nella regione di Donetsk. Ad annunciarlo è stata la stessa emittente russa. Vladimir Batalin e Viktor Miroshnikov – ha riportato la fonte – sono stati raggiunti da colpi di artiglieria e sono stati trasferiti d’urgenza in un ospedale della regione. Il team di RT era guidato dal giornalista Valentin Gorshenin, uscito illeso. RT ha parlato di un attacco con missili. I tre stavano lavorando nella zona da metà marzo, in particolare da Mariupol e dal fronte dell’autoproclamata repubblica di Donetsk.

h. 19.25 | Ucraina: “Kiev, nessuna rapida fine guerra in vista

Non si intravede una rapida fine della guerra con la Russia in Ucraina. Lo afferma il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, sottolineando che ci vorrà un po’ di tempo perché le armi occidentali comincino a far cambiare il corso degli eventi a favore dell’Ucraina. “Stiamo entrando in una nuova fase della guerra, di lungo termine“, afferma Reznikov in un post su Facebook, aggiungendo che “ci aspettano settimane estremamente difficili” e “quante saranno nessuno può dirlo con sicurezza“.

h. 19.22 | Finlandia a Biden, apprezziamo necessario sostegno Usa

Nella telefonata del presidente Usa Joe Biden con il presidente della Finlandia Sauli Niinistö e con la premier della Svezia Magdalena Andersson è stata “condivisa una profonda preoccupazione per la guerra della Russia in Ucraina“. Lo riferisce il presidente finlandese. “Ho passato in rassegna i prossimi passi della Finlandia per l’adesione alla Nato. La Finlandia apprezza in modo profondo tutto il sostegno necessario da parte degli Usa“, ha scritto Niinistö su Twitter.

h. 19.19 | Ucraina:”Mosca punta a referendum in zone occupate l’11/9

La Federazione Russa potrebbe tenere l’11 settembre uno pseudo-referendum nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina, in particolare a Kherson, Mariupol e in altre città occupate. Lo scrive Ukrinform. “In effetti, l’intelligence militare dispone di tali dati, monitoriamo la situazione, facciamo un’analisi che potrebbe precedere i referendum – dice Vadym Skibitsky, rappresentante della direzione generale dell’Intelligence del ministero della Difesa dell’Ucraina -.Secondo le nostre stime, un tale referendum potrebbe tenersi l’11 settembre, un solo giorno di votazioni in Russia. E dobbiamo non dimenticare che circa 800.000 passaporti di cittadini russi sono stati rilasciati nelle regioni di Donetsk e Luhansk, nei territori occupati. Questo è un fattore così potente che la Russia utilizzerà come scusa per “proteggere i cittadini russì che vivono in Ucraina“, Skibitsky ha poi sottolineato che gli invasori russi non sono ancora riusciti a raggiungere i confini delle regioni di Lugansk e Donetsk come avevano pianificato in precedenza.

h. 19.09 | Borrell: “Putin non vuole fermare la guerra, è stato chiaro

Il percorso diplomatico per arrivare a un cessate il fuoco in Ucraina “non c’è” non perché i partner non lo vogliono – “noi lo vogliamo” – ma perché Putin è stato “cristallino“. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell.Non vuole fermare la guerra perché ha obiettivi militari e finché non li raggiunge continuerà a combattere, lo ha detto a chiunque gli ha parlato”, ha sottolineato a margine del G7.

Josep Borrell alto rappresentante per la politica estera Ue

h. 19.01 | Usa, colloquio Austin-Shoigu non ha risolto problemi gravi

Il primo colloquio dall’inizio della guerra in Ucraina tra il segretario alla Difesa statunitense, Lloyd Austin, e il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, non segnato progressi sulle questioni chiave del conflitto, nonostante la richiesta da parte degli Stati Uniti di un cessate il fuoco. Lo ha dichiarato un funzionario del Pentagono alla stampa. “La chiamata in sè non ha risolto in modo specifico alcun problema serio, nè ha portato a un cambiamento diretto in ciò che i russi stanno facendo o in ciò che stanno dicendo”, ha detto il funzionario.

h. 18.54 | Kiev importerà 420mila tonnellate carburante a maggio

L’Ucraina ha firmato contratti per importare 420mila tonnellate di carburante che serviranno a coprire il fabbisogno del mese di maggio: lo ha annunciato la vice premier ucraina, Yulia Svyrydenko. Si tratta di due contratti: il primo prevede l’importazione di 300mila tonnellate di diesel, il secondo l’importazione di 120mila tonnellate di benzina.

h. 18.45 | Kiev, 218 bambini gravemente feriti dai russi, 226 morti 

Sono 218 i bambini gravemente feriti dai militari russi attualmente negli ospedali, secondo dati ufficiali resi noti dall’agenzia ucraina Ukrinform, che riferisce inoltre del bilancio dei bambini ucraini uccisi dalle forze di Mosca: 226. “Ad oggi, 226 bambini ucraini sono stati uccisi dagli occupanti russi“, ha affermato Darya Herasymchuk, consigliere del presidente dell’Ucraina per i diritti dell’infanzia e la riabilitazione dei bambini. Secondo Herasymchuk questi dati sono provvisori in quanto è impossibile ottenere informazioni precise dai territori occupati. “All’11 maggio, 218 bambini sono curati nelle strutture sanitarie. Il 51% dei bambini feriti in ospedale ha un’età compresa tra 7 e 14 anni. Il 93% di tutti i bambini che hanno hanno chiesto assistenza medica sono bambini che hanno subito ferite da arma da fuoco“, ha precisato. “Quattordici bambini hanno subito amputazioni degli arti superiori o inferiori. In altre parole, possiamo dire che la Federazione Russa sta combattendo contro i nostri bambini”, ha aggiunto Herasymchuk.

h. 18.35 | Kiev, l’insicurezza alimentare nel mondo è il prezzo della guerra

Tutto il mondo paga il prezzo della guerra”. Lo ha detto Mykola Solsky, ministro dell’Agricoltura ucraino, dopo un incontro con i suoi omologhi del G7, riferendosi all’insicurezza alimentare causata dal conflitto in Ucraina. A fargli eco, il suo omologo tedesco Cem Özdemir: “È una strategia di Vladimir Putin quella di usare la fame come arma di guerra, in Ucraina e non solo. Gli ucraini – ha continuato – l’hanno sperimentato in passato nell’Unione Sovietica (…) durante l’Holodomor”. Il riferimento di Özdemir è alla grande carestia avvenuta in Ucraina nel 1932 e nel 1933 e che causò diversi milioni di morti. 

h. 18.15 | Ucraina, Giorgetti: “Finlandia e Svezia nella Nato? Non aiuta ad abbreviare il conflitto” 

Sicuramente non aiuta ad abbreviare il conflitto. Credo che questo surriscaldi gli animi dalle parti di Mosca, però sono questioni, forse, troppo grandi per la mia capacità di valutazione“. Così il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, a Sorrento per il forum “Verso Sud” di The European House Ambrosetti e Ministero per il Sud e la coesione territoriale, sulla volontà di Finlandia e Svezia di aderire alla Nato e sulla contrarietà espressa da Erdogan.

Il ministro italiano dello Sviluppo Economico Giorgetti al Forum di Sorrento

h. 18.01 | Ucraina, il governatore di Chernihiv stima già 1500 civili morti. Rischio attacchi ancora alto  

Mi son stancato di dire agli abitanti della regione che la guerra non è ancora finita“. Lo dichiara Viacheslav Chaus, governatore di Chernihiv, la regione dell’Ucraina settentrionale al confine con Bielorussia e Russia, territorio di ingresso delle truppe di Mosca nella notte del 24 febbraio, rimasto occupato fino ai primi di marzo. “Da quando abbiamo respinto il nemico fuori dalla nostra regione, sta riprendendo la vita normale, ma io continuo a dire a tutti che la guerra non è ancora finita e che trovarsi qui resta comunque pericoloso”, sottolinea Chaus, che invita i cittadini a non abbassare la guardia, perché “innanzitutto sul territorio della nostra regione, come anche nel resto del Paese, continuano a volare i razzi, il rischio di bombardamenti aerei rimane continuo e nelle città di confine ci sono quotidiani attacchi di artiglieria“. Ieri a Novgorod-Siversky è stata colpita una scuola del centro cittadino. “Il bilancio – riferisce il governatore – è di tre morti e venti feriti”.

h. 17.52 | Palla baseball firmata da Zelensky all’asta per 50mila dollari

Una palla da baseball autografata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky è stata comprata all’asta per 50 mila dollari. Ad acquistarla è stato il proprietario degli Indianapolis Colts Jim Irsay dalla RR Auction di Boston e una parte dei proventi della vendita (secondo il sito Tmz 15 mila dollari) saranno donati per i soccorsi all’Ucraina. Il leader di Kiev l’aveva firmata nel 2019 durante una visita a New York per partecipare all’Assemblea Generale dell’Onu. Sulla palla c’è il cognome di Zelensky scritto in corsivo ucraino e in stampatello in inglese, insieme alla sua firma e al logo della Mlb (la lega professionistica di baseball nordamericana). Inoltre è accompagnata da una lettera firmata dal diplomatico ucraino Volodymyr Yelchenko, all’epoca ambasciatore del paese all’Onu, che la regalò allo specialista degli affari governativi Randy L. Kaplan, collezionista di palle da baseball autografate da leader mondiali.

h. 17.15 | Il capo del Pentagono al ministro della Difesa russo per il “cessate il fuoco”

Il capo del pentagono Lloyd Austin ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante il quale ha chiesto “un immediato cessate il fuoco” in Ucraina e messo in evidenza l’importanza di preservare canali di comunicazione. Lo afferma il portavoce del Pentagono John Kirby in un comunicato. Si tratta della prima chiamata dall’inizio della guerra in Ucraina. 

Il capo del pentagono Lloyd Austin

h. 17.02 | Nato, Biden chiama i leader di Finlandia e Svezia

 Il presidente americano Joe Biden ha parlato oggi con il premier svedese e il presidente finlandese. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. Biden ha avuto un colloquio di circa mezz’ora con la premier svedese, Magdalena Andersson e il presidente finlandese Sauli Niinisto dopo che i due Paesi hanno annunciato l’intenzione di aderire alla Nato. Il presidente finlandese ha dichiarato su Twitter di aver “spiegato i prossimi passi della Finlandia verso l’adesione” all’Alleanza e ha aggiunto che il suo Paese è “profondamente grato agli Stati Uniti per il loro necessario sostegno“. La Turchia ha minacciato d’impedire ai due Paesi di aderire alla Nato, processo che richiede un voto unanime dei membri dell’Alleanza. Il Cremlino ha già espresso la sua ostilità a qualsiasi “allargamento della Nato” avvertendo che non migliorerà la sicurezza. 

Il ministro della difesa svedese Peter Hultqvist ed il ministro degli esteri Ann Linde

h. 16.54 | Primi quattro club di calcio russo fanno ricorso contro Uefa

I primi quattro club del campionato di calcio russo hanno dichiarato di aver presentato ricorso alla Corte Arbitrale dello Sport contro l’esclusione dalle competizioni europee della prossima stagione a causa dell’invasione russa dell’Ucraina. Zenit San Pietroburgo, Dynamo Mosca, Sochi e CSKA Mosca si qualificherebbero tutte per le coppe europee in base alle loro attuali posizioni in campionato. Hanno detto di aver chiesto che il caso sia ascoltato con una procedura accelerata. Il sorteggio del primo turno di qualificazione alla Champions League è previsto per il 14 giugno. «Le azioni contro i club russi si basano esclusivamente sulla loro affiliazione nazionale, contraddicono i principi sportivi e sono intrinsecamente discriminatori, nella misura in cui il calcio cessa di essere accessibile a tutti», ha affermato Sochi in una nota.

h. 16.30 | Unione Europea: daremo armi all’Ucraina fino a quando sarà necessario 

 “Penso che ci sia consenso tra gli Stati membri dell’Ue che continueremo a sostenere l’Ucraina in tutte le dimensioni, dobbiamo continuare a consegnare le armi. Perché vediamo che sul terreno funziona e che la guerra continuerà a lungo”. Lo ha dichiarato un alto funzionario dell’Ue. “Non sappiamo quanto durerà la guerra ma continueremo a fornire armi finché l’Ucraina lo chiederà. Gli esperti sono convinti che la sfida ora è vedere chi tra i due non sarà più in grado di rifornire i propri arsenali, se la Russia o l’Ucraina. E questo lo vedremo nelle prossime settimane”, ha aggiunto. Nei prossimi giorni gli Stati membri daranno il via libera a una quarta tranche di aiuti militari per altri 500 milioni di euro, arrivando a un totale finora di 2 miliardi di euro. Degli ultimi 500 milioni, 490 saranno dedicati ad armi letali (comprese quelle pesanti) e 10 milioni per equipaggiamenti non letali.

Un soldato ucraino su un carro armato

h. 16.25 | Un tribunale di Mosca multa Radio Liberty

Un tribunale di Mosca ha multato Radio Liberty, già designata nella lista degli agenti stranieri in Russia, per la cifra di 12,8 milioni di rubli, per non avere rimosso le fake news sulla ‘operazione speciale in Ucraina“. Lo riporta l’agenzia russa Interfax

h. 16.15 | Ucraina, Conte: “Putin rischia l’isolamento, la pace conviene più a lui” 

Convincere il presidente russo Putinnon è facile“, ma “se uno potesse parlarci, gli dovrebbe far capire che la pace conviene più a lui” perché continuando così “rischia l’isolamento politico“. Lo ha detto alla stampa estera il leader M5S Giuseppe Conte.

h. 15.20 | Kiev lancia il sito “Invaders”, info per parenti prigionieri russi

Il Consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraino ha lanciato un sito web «Invader», che fornisce le informazioni sui prigionieri di guerra delle forze armate russe che hanno invaso il territorio dell’Ucraina dal 24 febbraio. Lo riferisce Ukrainska Pravda che cita lo stesso Consiglio di sicurezza e difesa nazionale. Attualmente sul sito ci sono i nomi e le posizioni di 498 prigionieri. «Il portale potrà essere utilizzato dai cittadini russi, in particolare le famiglie dei soldati o i loro conoscenti, per ottenere informazioni sullo stato e la posizione dei prigionieri», sottolinea il Consiglio. I parenti dei prigionieri di guerra russi «saranno in grado di contattare i rappresentanti del Ministero della Difesa dell’Ucraina».

h. 15.15 | Kiev accusa la Russia: “Ha deportato 210mila bambini

La commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmyla Denisova, ha affermato che più di 210.000 bambini ucraini sono stati deportati contro la loro volontà dai russi. Facevano parte degli 1,2 milioni di ucraini che Kiev afferma siano stati portati via dal loro paese con la forza. Parlando alla tv nazionale, Denisova ha affermato che “quando i nostri figli vengono deportati, si distrugge l’identità nazionale e si priva il nostro Paese del futuro“. Denisova non ha fornito prove a sostegno di queste cifre. Il The Guardian, che riferisce della notizia, aggiunge che non è stato possibile verificarle in modo indipendente.

h. 14.55 | Soldato russo accusato di crimini di guerra, nuova udienza il 18 maggio

Il sergente russo Vadim Shysimarin, il primo a essere formalmente accusato di crimini di guerra in Ucraina per aver sparato a un civile disarmato, è stato rinviato a giudizio. Dopo l’udienza preliminare di oggi nel tribunale di Kiev, Shysimarin tornerà in aula il prossimo 18 maggio.

h. 14.45 | Mosca, andare in Gb sconsigliato a russi

La Russia ha raccomandato ai russi di non recarsi nel Regno Unito e ha annunciato che inasprirà le condizioni per i cittadini britannici di ottenere un visto russo. L’iniziativa è stata presentata come una risposta alle azioni “ostili” di Londra. “A causa dell’evoluzione estremamente ostile del Regno Unito nei confronti del nostro Paese, consigliamo ai cittadini russi di evitare di recarsi in Gran Bretagna”, ha indicato il ministero degli Esteri russo, in un comunicato denunciando le difficoltà per i russi di ottenere un Visto britannico.

h. 14.35 | Kiev, “Mariupol senza cibo, rimasti 170mila civili

Quasi 170mila residenti che sono rimasti nella città temporaneamente occupata di Mariupol stanno patendo la fame. La città è catastroficamente rimasta senza cibo“. Lo afferma la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova su Telegram. “Gli occupanti si vantano di aver distribuito e consegnato in un giorno 3.500 kit alimentari e fornito cibi caldi a 6mila persone. Questo è il 6,5% di tutti i residenti nella città”, aggiunge, precisando che “durante questi due mesi i razzisti non hanno permesso ad alcun convoglio umanitario alimentare dall’Ucraina o da organizzazioni internazionali di entrare in città”.

h. 14.30 | Di Maio vede Kuleba, sosteniamo l’ingresso di Kiev in Ue

Alla ministeriale del G7 in Germania ho incontrato il collega ucraino Dmytro Kuleba“. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio su Twitter, sottolineando che “l’Italia supporta l’Ucraina e continua a impegnarsi per dare linfa a un percorso diplomatico per raggiungere una pace duratura. L’Italia – ha ribadito – sostiene l’ingresso dell’Ucraina in Ue“.

h. 14.20 | L’avvocato dei renitenti russi: “Centinaia di soldati rifiutano di andare al fronte

«Centinaia e centinaia di soldati russi si rifiutano di combattere in Ucraina». A raccontarlo al The Guardian è Mikhail Benyash, l’avvocato che sostiene i renitenti. Dato che ufficialmente quella in Ucraina è solo “un’operazione speciale”, chi si rifiuta di combattere rischia al massimo il licenziamento, spiega l’avvocato, sottolineando che nessuno è stato arrestato. Ma intanto la scarsità di soldati di fanteria sta emergendo come uno dei problemi più importanti da affrontare per il Cremlino. «I comandanti minacciano di mandare in carcere i soldati, ma noi spieghiamo loro che possono dire di no», racconta Benyash, il cui studio legale è stato contattato da «centinaia e centinaia di soldati». «Non vi sono basi legali per avviare una causa penale se un soldato rifiuta di combattere fuori dal territorio russo» visto che non è stata dichiarata una guerra, spiega.

h. 14.11 | Scholz esorta Putin, cessate il fuoco “quanto prima”

Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha esortato il presidente russo, Vladimir Putin, a un cessate il fuoco “quanto prima” in Ucraina, respingendo le accuse del leader del Cremlino sulla “diffusione del nazismo” nel Paese. Il cancelliere tedesco, si legge nel comunicato da Berlino al termine dei 75 minuti di colloquio tra i due leader, ha anche ricordato al presidente russo la “responsabilità speciale” di Mosca per l’approvvigionamento alimentare mondiale, “particolarmente sotto pressione a causa della guerra” in Ucraina.

Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz

h. 14.01 | Attacco ponte Donbass, Mosca perde mille uomini e 50 veicoli

Le forze russe hanno perso fino a 1.000 uomini, l’equivalente di un intero battaglione, e decine di carri armati sotto l’attacco ucraino durante il fallito tentativo di attraversare il fiume Siverskyi Donets nella regione di Lugansk (est): lo riportano i media internazionali.

i tank della controffensiva ucraina

h. 13.46 | Nato: Erdogan, adesione Svezia e Finlandia sarebbe un errore

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che la Turchia non ha “un’opinione positiva” sull’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato e ha accusato i Paesi scandinavi di ospitare militanti curdi fuorilegge.”Non abbiamo un’opinione positiva” sull’adesione all’Alleanza, ha detto alla stampa il leader turco, “i Paesi scandinavi sono come una pensione per le organizzazioni terroristiche“. Erdogan ha poi spiegato di “non volere che si ripeta lo stesso errore commesso con l’adesione della Grecia”.

h. 13.40 | Mosca, espulsi 10 dipendenti dell’ambasciata rumena

Il ministero degli Esteri russo ha deciso l’espulsione di 10 dipendenti dell’ambasciata rumena a Mosca definendoli persone non grate: lo ripota la Tass. Mosca, informa il ministero, ha respinto i tentativi della Romania di attribuire alla Russia la colpa dei crimini militari in Ucraina.

h. 13.25 | Kuleba, se blocco ai porti continua crisi sarà sistemica

Se non possiamo esportare i prodotti agricoli che sono nei magazzini non avremo spazio per accogliere i nuovi raccolti e la crisi diventerà sistemica, un blocco totale della filiera ucraina. Non ce lo possiamo permettere e chiedo ai Paesi africani e asiatici di fare pressioni sulla Russia perché fermi la guerra e rimuova il blocco ai nostri porti“. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba a margine del G7.

h. 13.15 | Putin presiede consiglio di sicurezza su allargamento Nato

Il presidente russo Vladimir Putin e i membri del Consiglio di sicurezza russo hanno discusso dell’operazione militare in Ucraina e delle potenziali minacce poste dalla decisione di Finlandia e Svezia di entrare nella Nato. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax.

h. 12.58 | Ue aumenta sostegno a vittime violenze sessuali e di genere

La Commissione europea ha annunciato lo stanziamento di 1,5 milioni di euro per un progetto dedicato a sostegno del Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione nell’assistenza alle donne e alle ragazze in Ucraina fornendo servizi di salute sessuale e riproduttiva. Il finanziamento – spiega l’Esecutivo Ue in una nota – riguarderà forniture e attrezzature essenziali, compresi i kit di emergenza per le donne in gravidanza. Saranno inoltre istituite due unità sanitarie mobili per l’assistenza ostetrica e neonatale d’urgenza. Il finanziamento fa parte dei 243 milioni di euro complessivi dell’Ue in aiuti umanitari in risposta alla guerra della Russia in Ucraina, che si aggiungono all’assistenza in natura al paese tramite il meccanismo di protezione civile dell’Ue. L’annuncio arriva quando il commissario per la gestione delle crisi Janez Lenarcic e il commissario per la salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, stanno incontrando il rappresentante speciale delle Nazioni Unite del segretario generale per la violenza sessuale nei conflitti, Pramila Patten, per discutere come sostenere i sopravvissuti a violenza di genere.

h. 12.50 | Papa: “Basta bombardamenti aerei, cieli tornino luogo di pace

In stridente contrasto” con la prospettiva di essere “al servizio dell’incontro e della fratellanza” sono “i casi in cui l’aviazione viene usata come strumento di offesa, di distruzione, di morte”. Così il Papa all”Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. “Lo stiamo vedendo purtroppo anche in questa terribile guerra in Ucraina, segnata quotidianamente da bombardamenti aerei. Di fronte a questo desolante scenario, preme più forte al nostro cuore la speranza che i cieli siano sempre e soltanto cieli di pace, che si possa volare in pace per stringere e consolidare rapporti di amicizia e di pace. L’aviazione è amicizia, è incontro!“.

h. 12.48 | Gb sanziona anche la “fidanzata” e l’ex moglie Putin

Il governo di Boris Johnson ha allargato le sanzioni anti Mosca in risposta all’invasione russa dell’Ucraina all’ex moglie di Vladimir Putin, Liudmila Oceretnaia, alla ginnasta Alina Kabaeva (indicata dai media come attuale fidanzata dello zar), a una nonna di quest’ultima, ad alcuni cugini e parenti del presidente, nonché ad alcuni altri uomini d’affari. Lo riferisce il Foreign Office indicando che i nuovi sanzionati portano la lista nera britannica a un toltale di oltre 1000 individui e oltre 100 entità. Secondo la ministra Liz Truss, le misure odierne mirano a colpire “lo sfarzoso stile di vita” attribuita alla famiglia di Putin.

la ginnasta olimpionica russa Alina Kabaeva indicata dai media come attuale fidanzata di Vladimir Putin

h. 12.33 | Linde: “Con Svezia in Nato effetto stabilizzante nel Nord Europa

L’entrata della Svezia nella Nato avrà un effetto stabilizzante e rafforzerà la sicurezza dei Paesi che si affacciano sul Mar Baltico. Lo ha dichiarato la ministra degli Esteri svedese Ann Linde. «L’adesione della Svezia alla Nato avrebbe un effetto di prevenzione dei conflitti militari nell’Europa settentrionale», ha detto. La Svezia dovrebbe presentare domanda di adesione lunedì.

h. 12.20 | Cremlino, stop gas a Finlandia? Una bufala

Il Cremlino ha smentito le notizie di stampa circolate ieri secondo le quali Mosca interromperà da oggi le forniture di gas alla Finlandia. “Non ci sono per interrompere le forniture di gas alla Finlandia da oggi, questa è un’altra bufala“, ha commentato il portavoce, Dmitri Peskov.

h. 12.10 | Scholz annuncia nuovi colloqui con Putin

Il Cancelliere tedesco Olaf Scholz ha anticipato a deputati della Commissione difesa del Bundestag la sua intenzione di riavviare colloqui con il Presidente russo, Vladimir Putin. “Ho sentito chiaramente che il Cancelliere ha anche annunciato una nuova iniziativa per colloqui con Putin“, ha spiegato il deputato della Spd, Wolfng Hellmich, in una intervista all’agenzia di stampa “Dpa“. Scholz ha spiegato che non valeva la pena parlare con Putin prima del suo discorso alla parata del 9 maggio, e sottolineato che il conflitto non può essere risolto senza canali di dialogo. Scholz aveva parlato diverse volte con Putin al telefono subito dopo l’inizio della guerra lo scorso 24 febbraio, ma l’ultimo contatto risale oramai al 30 marzo scorso.

i bombardamenti russi sull’ acciaieria Azovstal a Mariupol, Ucraina

h. 12.00 | Proprietario Azovstal: “Ripresa produzione siti italiani con nuove forniture

Oltre agli stabilimenti in Ucraina «abbiamo altri stabilimenti all’estero in particolare in Italia e in Bulgaria. Questi impianti sono pronti a funzionare. Abbiamo sempre approvvigionato queste installazioni con le nostre forniture dall’Ucraina. Oggi non è più possibile. Quello italiano lo riforniremo con altre forniture». Ad affermarlo ai microfoni della tv francese Bfm è Yuriy Ryzhenkov, il Ceo di Metinvest, la società proprietaria di Azovstal. Nei giorni scorsi il gruppo Metinvest aveva infatti deciso di anticipare da agosto 2022 a maggio 2022 la manutenzione programmata degli impianti di rilaminazione italiani: Metinvest Trametal (S. Giorgio di Nogaro, in provincia di Udine) e Ferriera Valsider (Vallese di Oppeano, in provincia di Verona). A partire da giugno 2022, con l’arrivo delle nuove forniture, aveva sottolineato il gruppo il 10 maggio, «la produzione dei due impianti riprenderà regolarmente. Metinvest continuerà a fornire loro supporto operativo e finanziario». A seguito della invasione Russa in Ucraina del febbraio 2022, aveva spiegato Metinvest in una nota, «gli impianti di rilaminazione del gruppo hanno adeguato le proprie operazioni come attività autonome, organizzando l’acquisto delle forniture da soggetti terzi, in luogo degli acquisti dalla casa madre provenienti da Mariupol. Al fine di rendere più efficiente questa transizione, Metinvest ha deciso di spostare la regolare manutenzione annuale degli impianti da agosto 2022 a maggio 2022».

h. 11.15 | Azov, su acciaieria notte di bombe, ora assalto con fanteria

Dopo aver bombardato con l’artiglieria e gli aerei il territorio dell’acciaieria Azovstal, i russi hanno preso d’assalto la struttura con la fanteria. Lo afferma il vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda. “Il bombardamento è durato tutta la notte. Con l’aviazione e l’artiglieria. Continua l’assalto alla fabbrica da parte della fanteria, che ha preso d’assalto l’impianto con l’aiuto di veicoli corazzati e carri armati”.

h. 10.54 | Mosca, distrutta raffineria nella regione di Poltava

Le forze russe hanno distrutto una raffineria a Kremenchuk, nella regione ucraina di Poltava (est), che forniva carburante all’esercito di Kiev: lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax. Nell’attacco sono stati usati missili a “guida di precisione a lungo raggio lanciati dall’aria e dal mare”, ha precisato Konashenkov.

In una foto rilasciata dalle Forze Armate Ucraine, carri armati russi attaccati dalla difesa ucraina mentre cercando di attraversare il fiume Seversky Donets

h. 10.30 | Lavrov, Ue diventata aggressiva, dubbi ingresso Kiev innocuo

Questa è una questione di relazioni tra Kiev e l’Ue. Però ci sono forti dubbi sul fatto che questo desiderio da parte di Kiev sia innocuo“. Lo ha detto il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta Interfax, parlando a Dushanbe, in Tagikistan, in merito alle aspirazioni dell’Ucraina di entrare nell’Ue. “L’Ue – ha aggiunto – si è trasformata da una piattaforma economica costruttiva in un attore aggressivo e militante che ha dichiarato le proprie ambizioni ben oltre il continente europeo“.

il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov

h. 10.25 | Parolin, invio armi a determinate condizioni

“Sull’invio delle armi” in Ucraina “ripeto quello che ho detto dall’inizio: c’è un diritto alla difesa armata in caso di aggressione, questo lo afferma anche il Catechismo, a determinate condizioni. Soprattutto quella della proporzionalità, poi il fatto che la risposta non produca maggiori danni di quelli dell’aggressione. In questo contesto si parla di ‘guerra giusta‘”. Così il card. Pietro Parolin. “Il problema dell’invio di armi si colloca all’interno di questo quadro. Capisco che nel concreto sia più difficile determinarlo, però bisogna avere alcuni parametri chiari per affrontarlo nella maniera più giusta e moderata possibile”.

h. 09.41 | Borrell, su embargo al petrolio arriveremo all’accordo

Sono certo che raggiungeremo un accordo sull’embargo al petrolio russo“. Lo ha detto l’Alto commissario per la politica estera Ue Josep Borrell al G7. “Dobbiamo rinunciare al dipendenza dal greggio di Mosca, se non ci sarà accordo al livello degli ambasciatori i ministri degli Esteri, lunedì prossimo, dovranno dare un nuovo impeto politico e io farò la mia parte“, ha precisato.

h. 09.00 | Truss a G7, dobbiamo continuare a fornire armi all’Ucraina

Dobbiamo mantenere la pressione sulla Russia e continuare a fornire armi all’Ucraina”. Lo ha detto la ministra degli Esteri britannica Liz Truss in apertura della seconda giornata del G7.

Il Segretario di Stato USA per gli affari politici Victoria Nuland, la ministra degli Esteri britannica Liz Truss, il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian, il ministro degli Esteri canadese Melanie Joly, il ministro degli Esteri giapponese Yoshimasa Hayashi, il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock, e l’ Alto rappresentante dell’, Unione Europea per gli affari esteri e la sicurezza Josep Borrell arrivano al G7 per i ministri degli Esteri a Wangels, nella Germania del Nord

h. 08.58 | Le Drian al G7, “grande unità, avanti con linea fermezza”

Noi non siamo in guerra con la Russia, è la Russia ad aver dichiarato guerra all’Ucraina: c’è chiaramente un aggressore e un aggredito“. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian in apertura della seconda giornata del G7. “C’è una forte unità fra di noi, che io personalmente non ho mai visto prima, per continuare con la linea della fermezza e sostenere l’eroica difesa dell’integrità territoriale dell’Ucraina“, ha aggiunto.

h.08.40 | Michel, da Mosca minaccia alla sicurezza globale

In questo momento “la sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato nucleare e membro permanente del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sta attaccando la nazione sovrana dell’Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all’uso di armi nucleari“. Lo ha detto il presidente del consiglio europeo Charles Michel durante la sua visita a Hiroshima. “Questo non sta solo scuotendo la sicurezza dell’Europa, ma sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero”, ha aggiunto in un video di un suo discorso postato su Twitter.

h. 08.35 | La Russia si ritira da un’altra grande città, Kharkiv

Il ritiro rappresenta una delle battute d’arresto più significative della Russia dal suo ritiro da Kievl lo scrive il New York Times. Mentre la dichiarazione della Finlandia che entrerà a far parte della Nato è un ulteriore colpo al Cremlino.

h. 08.30 | Kiev, ancora attacchi su Azovstal, con artiglieria e aerei

Proseguono gli attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo fa sapere lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nell’ultimo aggiornamento operativo pubblicato su Facebook. I russi hanno “continuato a lanciare colpi di artiglieria e attacchi aerei su Mariupol, concentrando i loro sforzi sul blocco delle unità delle nostre truppe vicino allo stabilimento Azovstal“, scrive lo Stato maggiore di Kiev, precisando che “per stabilire il pieno controllo della città e sopprimere la resistenza dei difensori ucraini” Mosca usa velivoli progettati per colpire obiettivi strategici. Secondo lo Stato maggiore, il fuoco russo “dovrebbe aumentare nel prossimo futuro“.

i bombardamenti aerei russi sull’acciaieria Azovstal di Mariupol in Ucraina

h. 08.18 | Zelensky: “La sconfitta strategica della Russia è evidente”

La “sconfitta strategica della Russia” in Ucraina è ormai “evidente agli occhi del mondo intero”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo messaggio. “La Russia semplicemente non ha il coraggio di ammetterlo”, ha detto Zelensky definendo “codardi” i militari russi che stanno “cercando di nascondere la verità dietro gli attacchi di missili, aerei e artiglieria“.

h. 08.06 | Michel (Ue): “Minaccia nucleare riguarda il mondo intero”

La Russia sta attaccando la nazione sovrana dell’Ucraina facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all’uso delle armi nucleari. Questo non sta solo minacciando la sicurezza dell’Europa. Sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in visita a Hiroshima.

h. 08.04 | Londra: nessun progresso ‘significativo’ russo nel Lugansk

Le truppe russe non riescono a fare progressi “significativi” nella loro avanzata nella regione di Lugansk (est) nonostante abbiano concentrato parte delle loro forze in quest’area dopo averle spostate dalle regioni di Kiev e Chernihiv: lo riporta oggi l’intelligence britannica sottolineando che i soldati ucraini hanno impedito ai russi di attraversare il fiume Siversky Donets a ovest di Severodonetsk con pesanti perdite da parte di Mosca.

h. 08.00 | Battaglia lungo su fiume a Lugansk, Kiev resiste

Le forze ucraine continuano a respingere l’avanzata russa attraverso il fiume Siverskyi Donets, vicino a Bilohorivka, a est di Severodonetsk, nella regione orientale di LuganskLo riferisce la Cnn citando immagini satellitari.

h. 07.38 | Intelligence Gb: “Offensiva russa a Est per isolare forze ucraine”

Le forze russe stanno intensificando le offensive su Izyum, nella regione orientale ucraina di Kharkiv, e a Severodonetsk, nella regione orientale di Lugansk, nel tentativo di spingersi verso Sloviansk e Kramatorsk, entrambe nella regione di Donetsk. Lo riferisce l’intelligence britannica, spiegando che l’obiettivo principale su questo asse è quello di circondare le forze ucraine isolandole dai rinforzi provenienti da Ovest.

h. 07.28 | Kiev: colpita nave russa vicino a Isola dei serpenti

L’Ucraina ha riferito di aver colpito una nave della Marina russa dedita alla logistica vicino all’Isola dei Serpenti nel Mar Nero. Lo he reso noto Serhiy Bratchuk, portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa. “Grazie alle azioni dei nostri marinai la nave di supporto Vsevolod Bobrov ha preso fuoco: è una delle più recenti della flotta russa“, ha affermato Bratchuk.

h. 07.10 | Primo soldato russo a processo per crimini di guerra

Si apre a Kiev il primo processo nei confronti di un militare russo accusato di aver commesso crimini di guerra. Il sergente Vadim Shyshimarin, 21 anni, è accusato di aver sparato alla testa di un civile disarmato di 62 anni dal finestrino della sua auto nel villaggio nord-orientale di Chupakhivka. Rischia l’ergastolo in base a quanto prevede il Codice penale ucraino. Shyshimarin è stato catturato ed è il primo militare russo a finire sotto processo dall’invasione dell’Ucraina. L’ufficio del procuratore generale Iryna Venediktova ha detto che sta esaminando più di 10.700 potenziali crimini di guerra che riguardano più di 600 sospetti.

h. 06.45 | Gas: deposito Gazprom vuoto, Austria minaccia confisca

Se Gazprom non riempirà di gas l’impianto di stoccaggio di Salisburgo, l’Austria è pronta a confiscarlo e a metterlo a disposizione di altri fornitori. Lo scrive la Ukrainska Pravda citando il cancelliere austriaco Karl Negammer in un’intervista alla Kronen Zeitung ripresa da European Truth. “Ci assicureremo che se la Gazprom russa non riempirà il nostro più grande deposito, glielo prenderemo e lo consegneremo ad altri fornitori!”, ha affermato. Kronen Zeitung chiarisce che si tratta del deposito di Haidach vicino a Salisburgo, il più grande dell’Austria e il secondo dell’Europa centrale.

h. 06.22 | Michel a Hiroshima: “Inaccettabili le minacce nucleari di Mosca

In questo momento, la sicurezza globale è minacciata. La Russia, uno Stato dotato di armi nucleari e membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, sta attaccando la nazione sovrana dell’Ucraina, facendo riferimenti vergognosi e inaccettabili all’uso di armi nucleari”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, al termine della sua visita a Hiroshima. “Questo non solo sta scuotendo la sicurezza dell’Europa, ma sta pericolosamente alzando la posta in gioco per il mondo intero”, ha aggiunto.

h. 05.33 | Kiev, russi hanno sparato a civili da un tank a Kharkiv

Il primo viceministro degli Affari interni dell’Ucraina Yevhen Yenin ha affermato che nella regione di Kharkiv l’esercito russo ha sparato ai civili da un carro armato. “In uno dei villaggi della regione di Kharkiv, la polizia ha accertato che i militari russi hanno aperto il fuoco sui civili da un carro armato. Ecco perché non dobbiamo parlare di alcun freno morale dell’esercito russo“. Secondo il viceministro, questo è il secondo caso di presunto crimine di guerra inviato a un tribunale.

Un agghiacciante video ottenuto dalla Cnn, infatti, inchioda i soldati russi per l’uccisione di due civili disarmati in una concessionaria di veicoli saccheggiata nei pressi di Kiev. Il duplice omicidio, avvenuto il 16 marzo, è stato immortalato dalle videocamere di sorveglianza della struttura, e adesso è agli atti della procura ucraina che sta raccogliendo le prove di tutti i crimini di guerra commessi dalle truppe del Cremlino. Nel video di vedono il proprietario della concessionaria e l’anziano sorvegliante che, dopo aver parlato pacificamente con i soldati dell’esercito invasore, mentre si allontanano vengono freddati con una raffica alla schiena senza un’apparente ragione

h. 05.00 | Ucraina, 8,3 miliardi di dollari in spese militari

Secondo il ministro delle finanze ucraino Serhiy Marchenko, l’Ucraina è stata costretta a spendere il corrispettivo di circa 8,3 miliardi di dollari, per la guerra. Fondi sottratti agli investimenti allo sviluppo del Paese. Lo riferisce la Reuters, citata da Kiev Indipendent. Il governo ha raccolto solo il 60% delle entrate fiscali previste per aprile, ha detto Marchenko alla Reuters, sottolineando quando ancora l’Ucraina abbia bisogno di ulteriore sostegno straniero.

h. 04.20 | Kiev: colpite postazioni russe nel sud

Il comando operativo delle forze ucraine impegnate nel sud ha comunicato di aver messo a segno decine di attacchi contro le postazioni militari russe: 57 soldati russi sono stati uccisi e 60 unità di equipaggiamento distrutte.

h. 03.15 | Mosca attacca “Isteria anti-russa

Il consiglio per i diritti umani dell’Onu ha approvato con 33 voti favorevoli a 2 contrari, la bozza di risoluzione presentata dall’Ucraina per avviare un’indagine sulle presunte violazioni commesse dall’esercito russo nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Kharkiv e Sumy fra la fine di febbraio e marzo. Per la Russia, “l’isteria anti-russa, scatenata dagli occidentali, non ha nulla a che fare con una genuina preoccupazione per il destino dell’Ucraina stessa e del suo popolo”. “Nel loro maniacale desiderio di strangolare la Russia, sono pronti a tutto, fino a far rinascere il nazismo nelle sue manifestazioni più brutte”, si legge in un comunicato dei diplomatici di Mosca, che hanno definito la decisione “un altro uso del Consiglio per i diritti umani nell’interesse di un ristretto gruppo di Stati”.

h. 02.51 | Mosca: Occidente pronto a tutto per strangolare la Russia

Nel loro desiderio di strangolare la Russia, le potenze occidentali sono pronte a tutto, incluso far resuscitare il nazismo“: lo ha affermato la rappresentanza permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite a Ginevra in una dichiarazione riportata dalla Tass. Ieri il consiglio per i diritti umani dell’Onu ha votato a larga maggioranza a favore dell’apertura di un’inchiesta sulle presunte gravi violazioni commesse dalle forze russe in Ucraina contribuendo così a rafforzare la pressione diplomatica su Mosca.

h. 00.40 | Russia, attesa per le mosse sul gas 

La guerra del gas tra Europa e Russia è entrata nel vivo. Dopo lo stop ai flussi al punto di ingresso di Sokhranivka, in Ucraina, Gazprom ha annunciato la cessazione dell’utilizzo del gasdotto Yamal-Europe, che dalla Russia porta le forniture al Vecchio Continente attraverso la Polonia. E nelle prossime ore, come ritorsione alla sua ormai certa adesione alla Nato, la Finlandia potrebbe vedersi azzerati i flussi di gas da Mosca. La morsa si stringe e i prezzi, in Borsa, sono volati alle stelle. Il contratto di riferimento, scambiato ad Amsterdam, ha registrato un balzo del 9%, a 102,50 euro.

h. 00.33 | Zelensky, distrutte 570 strutture sanitarie

La Russia ha distrutto 570 strutture sanitarie e 101 ospedali dall’inizio dell’attacco all’Ucraina. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy, nel suo messaggio alla nazione in serata. Zelenzky ha aggiunto che nella giornata di ieri le forze russe hanno colpito anche alcune scuole.

h. 00.10 | Denuncia Usa: migliaia trasferiti “con la forza” in Russia

Gli Stati Uniti hanno accusato l’esercito russo di aver trasferito “con la forza” in Russia diverse migliaia di ucraini dall’inizio della guerra, spesso facendoli passare attraverso dei “campi” in cui hanno dovuto subire un trattamento “brutale“. Secondo Kiev, le persone deportate in Russia sarebbero 1,2 milioni. A loro sarebbero stati confiscati telefoni e passaporti; le loro attività sui social network passate al setaccio alla ricerca di indizi della loro opposizione alla guerra russa.

h. 00.01 | Sindaco Mykolaiv: udite esplosioni, restate nei rifugi’

Diverse esplosioni sono state avvertite in serata a Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, dove è risuonato l’allarme aereo. Lo ha riferito il sindaco della città, Oleksandr Senkevych, che ha invitato tutti i cittadini “a rimanere nei rifugi”. Lo riportano i media ucraini.

TAGS

Sostieni ilcorrieredelgiorno.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra informazione libera ed indipendente e ci consente di continuare a fornire un giornalismo online al servizio dei lettori, senza padroni e padrini. Il tuo contributo è fondamentale per la nostra libertà.

Grazie, Antonello de Gennaro

È possibile sostenere ilcorrieredelgiorno.it donando tramite bonifico al seguente IBAN: IT46E0306903248100000007883

Articoli Correlati

Guerra Russia-Ucraina. Missione Azovstal conclusa, evacuati 264 soldati e 53 feriti. Zelensky: "Gli eroi ci servono vivi". Dentro la fabbrica sono rimasti dei combattenti
Guerra Russia-Ucraina. Raggiunto accordo per evacuare feriti dall'acciaieria Azovstal. La Svezia come la Finlandia, subito nella Nato
Guerra Russia-Ucraina. La Finlandia ufficializza la richiesta di entrare nella Nato. L’intelligence Gb: “L’offensiva russa nel Donbass ha perso impeto”
Guerra Russia-Ucraina . Draghi: “Costruiamo la pace, ma quella che vuole l’Ucraina”. La Finlandia: “Subito nella Nato”e Mosca per ritorsione minaccia il taglio del gas.
Guerra Russia-Ucraina . Kiev blocca il gasdotto verso l’Europa. Draghi a Biden: “Putin non ci ha divisi”. Per l’ Intelligence Usa: “Sarà guerra lunga, Mosca vuole l’escalation”.
Guerra Russia-Ucraina. Usa: “Pronto per Kiev un pacchetto di aiuti da 40 miliardi di dollari”. Decine di cadaveri di soldati russi in strada a Kharkiv
Archivi
Guerra Russia-Ucraina. Missione Azovstal conclusa, evacuati 264 soldati e 53 feriti. Zelensky: "Gli eroi ci servono vivi". Dentro la fabbrica sono rimasti dei combattenti
Guerra Russia-Ucraina. Raggiunto accordo per evacuare feriti dall'acciaieria Azovstal. La Svezia come la Finlandia, subito nella Nato
Il presidente della Federtennis, Binaghi attacca il presidente del Coni Malagò: "Voleva danneggiare gli Internazionali"
Guerra Russia-Ucraina. La Finlandia ufficializza la richiesta di entrare nella Nato. L’intelligence Gb: “L’offensiva russa nel Donbass ha perso impeto”
Il giornalista Furio Colombo, persona seria, sospende la collaborazione col "Fatto Quotidiano": "Non voglio essere complice di Orsini".

Cerca nel sito