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30 Giugno 2022 15:18
30 Giugno 2022 15:18

Guerra Russia-Ucraina. Biden: “Svezia e Finlandia nella Nato? Con la Turchia andrà tutto bene”. Raid nel Donetsk, ucciso bimbo di 2 anni. Mosca caccia 24 diplomatici italiani

Distrutta la sinagoga di Mariupol. Zelensky estende di 90 giorni la legge marziale. Consegnata da Finlandia e Svezia la richiesta di adesione alla Nato. Draghi: rendiamola celere. Di Maio: «Ambasciata a Mosca resta operativa per de-escalation»

Ottantacinquesimo giorno di guerra.  Sono ancora un migliaio i soldati ucraini, compresi tutti i loro comandanti, ancora all’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.  Secondo Mosca, da lunedì si sono arresi 959 combattenti che si trovavano nell’ultima roccaforte dei difensori della città.  Ma i bombardamenti russi sull’impianto Azovstal rischiano di provocare un disastro ambientale nel mar d’Azov, visto che nell’impianto ci sono migliaia di tonnellate di soluzione concentrata di idrogeno solforato.

Mosca ha annunciato l’espulsione in un solo giorno di 24 italiani, 27 spagnoli e 34 francesi tra diplomatici e staff delle ambasciate e dei consolati dei tre Paesi europei in Russia. Intanto la Turchia ha bloccato l’avvio dei negoziati in seno alla Nato per l’adesione di Finlandia e Svezia. Nel frattempo a Kiev è iniziato il primo processo per crimini di guerra dall’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. Imputato un soldato russo accusato di avere ucciso un civile disarmato. Il militare russo, Vadim Shishimarin, 21 anni appena, si è dichiarato colpevole di aver ucciso un uomo di 62 anni che girava in bicicletta e in cui era incappato per caso. Il processo parte in un momento in cui anche le istituzioni internazionali stanno conducendo le proprie indagini sugli abusi commessi dalle forze russe.

notizie in aggiornamento

La cronaca della giornata |

h. 20.30 | Mariupol, vice comandante Azov: “Sono ancora in stabilimento

Oggi è l’85esimo giorno di guerra. Io e il comando militare ci troviamo nello stabilimento Azovstal“. Lo dichiara in un video pubblicato da vari media ucraini il vice comandante del reggimento Azov, Sviatoslav Palamar, smentendo le voci che lo davano per arreso alle forze russe. “È in corso una determinata operazione, di cui non rivelo i dettagli”, ha aggiunto Palamar, dicendosi “grato all’Ucraina e a tutto il mondo per il sostegno. Ci vediamo“.

h.20.25 | Ucraina, Mattarella: “Non dividiamoci e non chiudiamo gli occhi”

Il tentativo di far retrocedere la storia a qualche secolo addietro”. Con la Russia che invade l’Ucraina, “un Paese più forte e più grande che pretende, con la violenza delle armi e con la forza, di imporre le proprie scelte a un Paese confinante molto meno grande e molto meno forte“. “Tutto questo – ribadisce Sergio Mattarellarichiama all’esigenza di tornare ai valori dell’Europa“. Il presidente della Repubblica inaugura l’ottocentesimo anno accademico dell’Università di Padova davanti alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e torna sull’invasione russa in Ucraina, mentre a Roma Mario Draghi affronta in Senato una maggioranza sempre più in fibrillazione, invitando a “non chiudere gli occhi”. Del resto la Presidente dell’Europarlamento ha appena ribadito la sua linea: “La solidarietà europea verso l’Ucraina deve continuare ad esser priorità per il futuro”, anche se questo comporterà “scelte coraggiose come vietare gas e petrolio russo“, “i nostri sacrifici di oggi sono investimenti per un futuro di democrazia e di pace e sappiamo che senza libertà c’è solo l’illusione della pace“. E la presidente del Senato Elisabetta Casellati, ricordando il motto dell’ateneo “Universa Universis Patavina Libertas”, nota che “libertà è la parola chiave che ha segnato la storia di questo ateneo incubatore di idee da cui è nata l’Europa moderna”. Perchè, nota Metsola, quel che Putin, sbagliando considera un limite, le diversità all’interno del nostro continente, sono in realtà “la nostra forza“.

Il presidente Sergio Mattarella alla cerimonia a Padova
Il presidente Sergio Mattarella alla cerimonia a Padova 

h. 20.05 | Alto ufficiale Azov: “La nostra lotta continua”

 “La guerra non è finita, la guerra su vasta scala è appena cominciata. Dovrete diventare comandanti e assumere il controllo o scappare e poi soffrire perdite ancora più grandi”. Lo ha scritto in un post su Instagram il maggiore Bohdan Krotevych, capo dello staff del reggimento Azov, tra i combattenti ucraini ancora all’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol. “La Russia, come gli Usa, è abituata a combattere contro Paesi molto più deboli, e ogni problema veniva risolto con massicci bombardamenti d’artiglieria o raid aerei. Noi siamo più deboli nel potenziale militare, ma la fiducia in sé del nemico è la nostra carta vincente”.

h. 19.50 | Usa, ok del Senato per altri 40 miliardi di dollari all’Ucraina

Via libera del Senato degli Stati Uniti, con 86 voti a favore e 11 contrari, al pacchetto da circa 40 miliardi di dollari per aiuti militari, economici e umanitari per l’Ucraina. Lo riporta la Cnn dopo il via libera arrivato la scorsa settimana dalla Camera dei Rappresentanti. A votare contro sono stati 11 senatori repubblicani. L’ultimo passaggio è sul tavolo del presidente Joe Biden per la firma.

h. 19.45 | Nato: sosterremo l’Ucraina per tutto il tempo necessario

“L’Ucraina non accetterà mai l’occupazione della Russia e la Nato fornirà la sua assistenza per tutto il tempo necessario”. Lo ha detto l’Ammiraglio Rob Bauer, presidente del Comitato militare della Nato, al termine del vertice dei Capi di Stato Maggiore dell’Alleanza. Al vertice ha preso parte anche il Capo dell’esercito ucraino. “Ci sono molte lezioni da imparare dalla guerra in Ucraina, ad esempio l’importanza del morale per le truppe”, ha aggiunto. “Gli ucraini lottano per difendere il loro Paese. E chi è nella Nato sa per cosa lotta: la protezione della libertà e della democrazia, il nostro stile di vita”.

h. 19.30 | Ucraina, Blinken alla Russia: “Sbloccare i porti del Mar Nero”

Gli Stati Uniti hanno lanciato un appello a Mosca a “riaprire il Mar Nero” per permettere le esportazioni di Ucraina da parte dei produttori. “Smettete – ha detto il segretario di Stato Antony Blinken, nel suo intervento all’Onu, rivolto alla Russia – di bloccare i porti nel Mar Nero, smettete di impedire che elementi di prima importanza siano esclusi dalle esportazioni in quei Paesi che criticano la vostra guerra di aggressione“. Blinken ha chiesto che si “salvino vite umani in Ucraina e nel mondo”, di fatto appoggiando la linea discussa ieri dal ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio e dall’omologo turco Mevlut Cavusoglu, quella del “corridoio del grano” via mare.

h. 19.20 | Nato: colloquio Milley-Gerasimov speranze per una soluzione

Spero che ci avvicineremo di un passo a una soluzione diplomatica in Ucraina”. Così il generale americano Tod Daniel Wolters, comandante supremo delle Forze Alleate in Europa della Nato, ha commentato in conferenza stampa il colloquio telefonico tra i capi di stato maggiore di Usa e Russia, Milley e Gerasimov, avvenuto oggi.

h. 19.00  | Il Pentagono conferma il colloquio fra capi di stato maggiore di Usa e Russia

 Il Pentagono conferma il colloquio telefonico fra il capo dello Stato maggiore congiunto Usa Mark Milley e il suo omologo russo, Valery Gerasimov. Si tratta del primo colloquio fra i due dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. “Hanno discusso di diversi argomenti che destano preoccupazioni in materia di sicurezza“, ha riferito il colonnello Dave Butler, portavoce dello Stato maggiore Usa. I due hanno deciso di non divulgare i dettagli della loro conversazione

h. 18.55 | Ucraina: nell’ultimo mese su Azovstal lanciate 714 tonnellate di tritolo

 Sullo stabilimento Azovstal di Mariupol nell’ultimo mese le forze armate russe hanno sganciato bombe per un totale di 714 tonnellate di tritolo. Lo riporta Ukrinform.

Bombardamenti sulle acciaierie Azovstal di Mariupol
Bombardamenti sulle acciaierie Azovstal di Mariupol 

h. 18.55 | Ucraina: nell’ultimo mese su Azovstal lanciate 714 tonnellate di tritolo

h. 18.35 | Soldato Vadim in tribunale, silenzio delle tv di Stato russe

Silenzio quasi totale nei media russi controllati dallo Stato della notizia sul sergente russo Vadim Shishimarin, processato a Kiev per crimini di guerra e omicidio premeditato di un civile di 62 anni disarmato nella regione di Sumy all’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Lo scrive la Bbc che ha monitorato la situazione, precisando di non avere notato alcuna menzione del sergente sui principali canali televisivi, mentre ci sono state importanti segnalazioni del processo da parte dei media russi indipendenti, che ora operano dall’estero. In un raro rapporto online l’emittente televisiva gestita dal Cremlino RT (conosciuta anche come Russia Today) ha citato il padre del soldato che dubitava che avrebbe avuto un’equa udienza in Ucraina. “A cosa serve quel processo? Per dimostrarlo colpevole”, ha detto Yevgeny Shishimarin a RT. Alla domanda su Shishimarin in una conferenza stampa ieri il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato di non avere abbastanza informazioni sul soldato catturato dall’Ucraina.

h. 18.20 | Ucraina, il governatore del Lugansk: attacco russo a Severodonetsk, 12 morti

Un attacco russo sulla città di Severodonetsk ha causato 12 morti e oltre 40 feriti. Lo riferisce il governatore ucraino della regione di Lugansk, Serhiy Haidai, su Telegram parlando di “colpi per la maggior parte mirati su edifici residenziali”.

h. 18.10 | Bielorussia acquista missili russi S-400 e Iskander

La Bielorussia ha acquistato dalla Russia “la quantità necessaria” di sistemi missilistici antiaerei S-400 e tattici Iskander. Lo ha annunciato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, citato dalla Belta, incontrando il governatore della regione russa di Nizhny Novgorod, Gleb Nikitin. “Lo abbiamo concordato con Putin”, ha detto il leader di Minsk, secondo cui “queste armi possono causare danni colossali”.

h. 18.00 | Gallagher: “Santa Sede fa possibile, contatti anche con Mosca

La Santa Sede spinge per una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina, per la riapertura di un dialogo tra le parti che resta difficile. Per questo il ministro degli esteri vaticano, monsignor Paul Richard Gallagher, è in questi giorni in missione in Ucraina per conto di Papa Francesco. Dopo la prima tappa a Leopoli, oggi è a Kiev e domani incontrerà nella capitale il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “La Santa Sede e lo stesso Santo Padre sono disposti a fare tutto quello che è possibile, la Santa Sede continua la sua attività diplomatica con contatti con le autorità ucraine e anche tramite l’ambasciata della Russia presso la Santa Sede abbiamo qualche contatto con Mosca”, dice Gallagher ai media vaticani. “Quello che noi cerchiamo di fare, quello che il Papa ha fatto è avviare tanti interventi, diversi momenti di preghiera e tanti appelli per la fine della guerra in Ucraina, continueremo in questa direzione”, sottolinea il capo della diplomazia.

h. 17:28 | Colloquio capi di Stato maggiore Russia-Stati Uniti

Il capo di Stato maggiore russo, il generale Valery Gerasimov, ha avuto un colloquio con il suo omologo americano, il generale Mark Milley, riferiscono fonti di agenzie. I due hanno parlato “su iniziativa della parte americana” e di “questioni di reciproco interesse, compresa la situazione in Ucraina”.

h. 17:21 | Bombe a Severodonetsk, 12 morti

Almeno 12 persone sono rimaste uccise e altre 40 ferite nei pesanti bombardamenti russi sulla città di Severodonetsk, nell’Ucraina orientale, quasi circondata dalle forze di Mosca. Lo ha annunciato su Telegram il governatore di Lugansk, Serhiy Gaidai. I russi “hanno iniziato questa mattina a bombardare in modo casuale con armi pesanti. I bombardamenti continuano”, ha riferito il governatore.

h. 16.58 | Biden: “Forte sostegno all’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato”

“Offro il forte sostegno all’adesione alla più potente Alleanza del mondo a Svezia e Finlandia”. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden alla Casa Bianca in una conferenza stampa con i leader dei due Paesi. “E’ un momento storico”, ha sottolineato. E ancora: “L’allargamento della Nato non è una minaccia per nessuna nazione”.

h. 16.55 | Russia: altri mandati di arresto per 4 alleati di Navalny

Il tribunale Basmanny di Mosca ha emesso altri mandati d’arresto per quattro stretti collaboratori di Alexiei Navalny, l’avversario numero uno di Putin in carcere per motivi ritenuti palesemente politici: lo riporta Radio Liberty precisando che l’accusa nei confronti degli oppositori – considerata infondata e di matrice politica – è quella di “creazione di un gruppo estremista”.La corte ha dichiarato di aver chiesto l’arresto nei giorni scorsi, durante udienze separate, dell’ex direttore della Fondazione anticorruzione di Navalny (Fbk), Ivan Zhdanov, degli ex avvocati della stessa fondazione, Lyubov Sobol e Vyacheslav Gimadi, e dell’ex coordinatore degli uffici regionali di Navalny, Leonid Volkov.Secondo Radio Liberty, in passato le autorità russe hanno emesso altri mandati di arresto in contumacia nei confronti degli attivisti.La Russia di Putin ha inasprito la repressione contro l’opposizione prendendo di mira dissidenti, giornali indipendenti, attivisti. Sia la rete degli uffici regionali di Navalny sia la Fondazione Anticorruzione sono state dichiarate “estremiste” in Russia con una mossa ritenuta senza dubbio politicamente motivata. Diversi dissidenti russi sono stati costretti a lasciare il Paese.

h. 16.50 | Stoltenberg, dobbiamo prepararci a lungo conflitto

“Non crediamo che la Russia abbia rinunciato ai suoi obiettivi strategici. Quindi dobbiamo essere preparati per il lungo periodo, al fatto che questa guerra possa continuare a lungo. E ciò significa anche che gli alleati della Nato devono essere preparati a cercare di sostenere l’Ucraina per molto tempo. Penso che sia molto pericoloso speculare troppo. Le guerre sono sempre imprevedibili, ma dobbiamo essere preparati al fatto che ciò possa durare e quindi anche essere preparati per il lungo periodo quando si tratta di sostenere l’Ucraina”. Così il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa con la prima ministra danese Mette Frederiksen.

h. 16.40 | Johnson: Russia rispetti i prigionieri di guerra

Boris Johnson oggi ha avuto un nuovo colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il quale ha evocato la propria “scintillante ammirazione per i difensori di Mariupol”, consegnatisi ai russi dopo l’assedio dell’Azovstal, e ha sottolineato il monito di Londra a Mosca a trattare “con dignità e rispetto i prigionieri di guerra”. Zelensky da parte sua  ha aggiornato BoJo – secondo Downing Street – “sui combattimenti in corso per recuperare territori” occupati dai russi in Ucraina e per “contrastare la disinformazione russa nelle aree contese”. Mentre Johnson ha ricordato lo stanziamento extra da 1,3 miliardi di sterline per aiuti militari e non annunciato in sede G7 dal Regno Unito in favore di Kiev, incluso per la fornitura di “artiglieria a lungo raggio, missili terra-mare e droni”. Ha inoltre discusso con Zelensky di piani d’inserimento dell’Ucraina in una struttura di sicurezza collettiva garantita da Londra con “Usa, Francia e Germania”. Ma ha anche denunciato l’aggravarsi delle “conseguenze globali dell’invasione illegale russa e del blocco sconsiderato dei porti ucraini del Mar Nero ordinato da Vladimir Putin” sul mercato internazionale degli alimentari e sui prezzi nei Paesi in via di sviluppo.

h. 16.30 | Biden riceve la premier svedese e il presidente finlandese

Il presidente americano Joe Biden ha ricevuto alla Casa Bianca la premier svedese Magdalena Andersson e il presidente finlandese Sauli Niinisto all’indomani della loro richiesta formale di adesione alla Nato. Ieri Biden ha datto sapere che non vedeva l’ora di “lavorare con il Congresso degli Stati Uniti e i nostri alleati della Nato per portare rapidamente Finlandia e Svezia nella più forte alleanza difensiva della storia”.

h. 16.20 | Ucraina: dalla Germania 1 miliardo di euro di aiuti

“La Germania metterà a disposizione aiuti per circa un miliardo di euro  per l’ Ucraina”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Christian Lindner, al G7 in corso a Koenigswinter. “Sul tavolo c’è la questione di colmare le lacune di liquidità dell’Ucraina per finanziare il funzionamento dello Stato” ha confermato il ministro, aggiungendo che “i vari Stati stanno dando le loro dichiarazioni di disponibilità e gli Stati Uniti hanno annunciato un contributo di  7,5 miliardi di dollari”.

h. 16.05 | Stoltenberg, Nato: bene risposta Ue, ci rafforza

“La Nato e l’Unione europea stanno ora collaborando più strettamente che mai. Sosteniamo l’Ucraina, ma anche su mobilità militare, questioni marittime, cyber e lavoriamo insieme nei Balcani occidentali. Accolgo con favore gli sforzi dell’Unione europea in materia di difesa. Fatto nel modo giusto, ciò rafforzerà la Nato e l’Unione europea”. Così il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, in conferenza stampa con il primo ministro danese Mette Frederiksen. “Con l’aumento della spesa per la difesa, nuove capacità di difesa, e un’industria europea della difesa più forte. Ciò andrà a vantaggio anche dell’Alleanza transatlantica. In questo momento critico per la nostra sicurezza condivisa, abbiamo bisogno di istituzioni multilaterali ancora più forti e di una cooperazione internazionale ancora più profonda”, ha aggiunto.

h. 15.50 | Stoltenberg, l’offensiva russa in Donbass è in stallo

“La Russia non ha raggiunto i suoi obiettivi in Ucraina: ha dovuto abbandonare Kiev e Kharkiv e l’offensiva nel Donbass è in stallo. Ma non crediamo che Mosca abbia rinunciato ai suoi piani e dunque dobbiamo prepararci a sostenere l’Ucraina sul medio e lungo periodo”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

h. 15.35 | Germania: Dpa, Bundestag toglie uso ufficio a Schroeder

L’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha perso parte dei suoi diritti particolari. Lo ha deciso la commissione di bilancio del Bundestag, in Germania, secondo la Dpa. La commissione ha tolto l’uso del suo ufficio all’ex leader socialdemocratico, che continuerà a percepire invece una pensione e ad avere una guardia del corpo. Schroeder è nel mirino delle critiche in Germania a causa dei suoi incarichi in Russia.

h. 15.16 | Ucraina: pm Kiev chiedono ergastolo per soldato russo

I pubblici ministeri ucraini hanno chiesto l’ergastolo per Vadim Shishimarin, il primo soldato russo sotto processo per crimini di guerra in Ucraina. Poco prima Shishimarin, sergente ventunenne accusato di aver ucciso un civile di 62 anni, aveva chiesto “perdono” nel tribunale di Kiev. Sul banco degli imputati vi sono altri due soldati russi, anche loro accusati di aver commesso crimini contro civili.

h. 15.15 | Erdogan, non romperò i legami né con Putin né con Zelensky

“Per quanto riguarda la guerra Russia-Ucraina, al momento stiamo seguendo una politica di equilibrio sia per quanto riguarda la Russia che l’Ucraina. In questa politica di equilibrio, non ho certamente intenzione di recidere i legami con Putin o con Zelensky. Continuo la mia diplomazia telefonica con Putin e Zelensky. Ho inviato da loro il mio rappresentante speciale e continueremo a farlo, perché lo scoppio di una nuova guerra mondiale non serve né alla nostra regione né al mondo”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan in un discorso a un gruppo di giovani turchi, citato dalla tv statale Trt.

h.14.45 | Mosca, riapriremo porti dopo revoca sanzioni export

La Russia riaprirà l’accesso ai porti ucraini se l’Occidente eliminerà le sanzioni sull’export. Lo ha detto il viceministro degli esteri Andrei RudenkoInterfax. Rudenko ha affermato che la prima causa della crisi alimentare sono “le sanzioni imposte alla Russia da Stati Uniti e Ue, che ostacolano la libertà di commercio, in particolare di prodotti alimentari, tra cui il grano. Quindi, se i nostri partner vogliono una soluzione, è necessario anche risolvere i problemi legati alla revoca delle restrizioni sanzionatorie imposte alle esportazioni russe”, ha affermato Rudenko.

h. 14.35 | Gallagher, S.Sede fa possibile, contatti anche con Mosca

La Santa Sede e lo stesso Santo Padre sono disposti a fare tutto quello che è possibile, la Santa Sede continua la sua attività diplomatica con contatti con le autorità ucraine e anche tramite l’ambasciata della Russia presso la Santa Sede abbiamo qualche contatto con Mosca“. Lo dice il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, mons. Paul Richard Gallagher, in una intervista a Vatican News. Gallagher in questi giorni è in missione in Ucraina per conto del Papa.

h. 14.30 | Nato: Erdogan, deciso a bloccare adesione Finlandia e Svezia

La Nato prevede un sistema di Difesa e di sicurezza, e’ inaccettabile per noi che vi facciano parte Paesi che sostengono organizzazioni terroristiche”, ha detto Erdogan, il quale ha poi ribadito che Ankara continua sulla strada della diplomazia, mantenendo aperto il dialogo sia con il presidente russo Vladimir Putin che con l’omologo ucraino Volodimir Zelensky. “Non ho intenzione di tagliare i rapporti ne’ con Putin ne’ con Zelensky, continuiamo sulla strada dell’equilibrio”, ha detto il presidente.

h. 13.44 | Media, Cina tratta con Russia petrolio a sconto

La Cina è in trattative per acquistare petrolio russo a sconto per ricostituire le sue scorte strategiche segnalando che Pechino sta rafforzando i legami energetici con Mosca proprio mentre l’Europa lavora per un blocco. I colloqui, riporta Bloomberg citando una fonte vicina al dossier, sono in corso a livello governativo con uno scarso coinvolgimento diretto da parte delle compagnie petrolifere.

Una parte dei soldati ucraini che erano asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi da lunedì scorso:

h. 13.29 | Cremlino, non sappiamo nulla di piano italiano

Il Cremlino non e’ a conoscenza del piano italiano in quattro tappe per arrivare in tempi rapidi al cessate il fuoco in Ucraina e poi aprire il negoziato per la pace, presentato all’Onu dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Purtroppo, fino a questo momento non abbiamo notizia dei dettagli di questo piano. Non so se sia stato trasmesso tramite canali diplomatici. Ne abbiamo appreso l’esistenza dai media”, ha detto Peskov in un incontro con la stampa. “La partecipazione di chiunque possa aiutare a raggiungere un accordo e’ benvenuta.
Nessuno sta rifiutando ogni sorta di sforzo sincero” ha aggiunto.

h. 13.15 Eurocamera, estendere a Bielorussia sanzioni contro Mosca

L’Eurocamera condanna fermamente il sostegno del regime bielorusso all’invasione russa dell’Ucraina e, con una risoluzione approvata per alzata di mano chiede di applicare anche alla Bielorussia le sanzioni contro la Russia in quanto corresponsabile dell’attacco. Nel testo il Parlamento europeo si oppone con forza al ruolo svolto dal regime bielorusso nell’assistenza alla guerra illegale della Russia contro l’Ucraina, compresi il cosiddetto referendum per ripristinare lo status nucleare del Paese e l’uso del territorio bielorusso da parte dell’esercito russo.

h. 13.07 | Eurocamera approva sospensione dazi commerciali per Kiev

Via libera dal Parlamento europeo alla sospensione, per un anno, dei dazi doganali sulle importazioni di prodotti ucraini. Il testo legislativo, approvato in assemblea plenaria con 515 voti favorevoli, 32 contrari e 11 astensioni, prevede la completa rimozione, per un anno, dei dazi all’importazione di prodotti industriali, dei dazi doganali di prodotti ortofrutticoli, nonché dei dazi antidumping e le misure di salvaguardia sulle importazioni di acciaio. Stando al testo, con tale mossa il Parlamento vuole “dare una risposta all’impatto della guerra russa contro l’Ucraina che sta ostacolando la capacità commerciale del paese”.

h. 12.05 | Scholz non favorevole a stringere tempi per Kiev in Ue

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz non è favorevole ad una procedura più corta rispetto a quella standard per l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue. Lo ha detto parlando al Bundestag, sottolineando che eccezioni a favore dell’Ucraina sarebbero ingiuste nei confronti dei Balcani occidentali. “La pace è scontata solo se siamo disposti a difenderla”, ha aggiunto Scholz. “Questa è la lezione brutale che arriva dall’attacco della Russia all’Ucraina”. Il Bundeskanzler ha sottolineato che la guerra in Europa non è più inimmaginabile, e il conflitto in Ucraina è certamente la sfida maggiore degli ultimi anni, ma in una cosa questa crisi assomiglia alla precedente, provocata dalla pandemia: “viviamo ancora una volta una situazione in cui, quanto più grande è la pressione dall’esterno, tanto più coesa e decisa agisce la Unione europea”.

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